Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Una Squadra NE - cover

Una Squadra NE

Domenico Procacci

Publisher: Fandango Libri

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Dal 1976 al 1980 l'Italia è la squadra da battere. Parliamo di tennis e il trofeo per cui si lotta è la Coppa Davis. La squadra è formata da quattro giocatori: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Tonino Zugarelli. In quei cinque anni raggiungono la finale quattro volte, vincendo solo una volta: nel '76 contro il Cile. Intorno a quella finale si crea un vero e proprio caso politico, con enormi polemiche sull'opportunità di andare a giocare con i colori dell'Italia nel Cile del dittatore Pinochet. Le finali raggiunte ma poi perse sono nel '77 contro l'Australia, nel '79 contro gli Usa e nell'80 contro la Cecoslovacchia. Nelle prime due edizioni, '76 e '77, la squadra ha come capitano non giocatore una leggenda del tennis italiano, Nicola Pietrangeli. A sua volta finalista nel 1960 e 1961, Pietrangeli verrà esonerato dalla sua stessa squadra dopo la sconfitta del '77 in Australia. Lo considera tuttora un vero tradimento. È lui il quinto protagonista della nostra storia. Una Squadra è la voce dei cinque artefici di una delle vittorie più epiche dello sport nazionale. I cinque giocatori si raccontano liberamente a Domenico Procacci e dopo tutti questi anni non hanno più remore nel rivelare i segreti e le divisioni di una Nazionale scanzonata e indisciplinata ma che nonostante tutto, in quegli anni, è stata la squadra più forte del mondo. A 47 anni dall'impresa dei cinque protagonisti di queste interviste, l'Italia ha vinto per la seconda volta la Coppa Davis, anche per questo riproponiamo Una Squadra, nuova edizione arricchita e corredata di alcune puntate del podcast La Telefonata, nato per Il Tennis Italiano.
Available since: 11/15/2024.
Print length: 432 pages.

Other books that might interest you

  • Compratevi una bicicletta! - Come uscire dalla dipendenza da automobile e cambiare la propria vita - cover

    Compratevi una bicicletta! -...

    Federico Del Prete

    • 0
    • 0
    • 0
    Scendi dalla macchina e monta in bicicletta: scoprirai un mondo nuovo, darai una svolta alla tua vita.
    A metà tra guida pratica e saggio semiserio, "Compratevi una bicicletta" riesce pienamente nel suo intento: convincervi che l'auto fa male. Con l'auto spendi e ingrassi; con la bici risparmi e sei in forma. Non ci credi? Leggi questo libro! Milano, Roma, il traffico e la bicicletta: come le due metropoli affrontano in modo completamente diverso il problema e la sua possibile soluzione.
    Nel 2011 sono state vendute più biciclette che auto. Secondo il 46° Rapporto Censis negli ultimi due anni 3 milioni e mezzo di italiani hanno comprato una bicicletta.
    Un motociclista convinto si trasferisce da Roma a Milano e si converte alla bicicletta. Partendo dalla propria esperienza e dalle due metropoli messe a confronto nei loro vizi e virtù sulla mobilità, Federico Del Prete ci insegna ad affrancarci dall'uso compulsivo della macchina,
    abbracciando in modo liberatorio e costruttivo la mobilità ciclistica; spiega come liberarsi definitivamente delle spese per l'automobile investendo in una bicicletta solida ed efficiente; con un linguaggio caustico e dissacrante, mette in evidenza le anomalie di comportamento che regolano la mobilità individuale di base nelle grandi città. Non soltanto attraverso dati statistici e prove scientifiche, ma anche dando voce a dialoghi e ad aneddoti raccolti sia dall'esperienza dell'autore sia dalla cronaca, questo libro dimostra come l'uso indiscriminato della viabilità a motore non sia più sostenibile e appartenga a un mondo già vecchio. È ora di cambiare.
    Show book
  • La montagna con altri occhi - Ridisegnare le terre alte - cover

    La montagna con altri occhi -...

    Collettivo L'AltraMontagna

    • 0
    • 0
    • 0
    Rifugi, ghiacciai, foreste, alpicoltura, parchi, selvatico e domestico… Cosa attraversa queste voci che sembrano avere vita indipendente? In questo agilissimo e illuminante "catalogo del sapere montanaro" (non organizzato per ordine alfabetico, ma secondo una sorprendente successione di nessi), ogni voce è un piccolo quadro a sé, che apre al successivo e si intreccia con gli altri. Dalla prima – "Montagna" – all'ultima – "Cura" –, si snoda un percorso in diciotto tappe per osservare senza steccati disciplinari quell'universo fisico e mentale che chiamiamo montagna.
    Show book
  • Il gioco dei giochi - cover

    Il gioco dei giochi

    PAOLO MARABINI

    • 0
    • 0
    • 0
    I Giochi olimpici sono una cosa seria. Ma possono essere anche un gioco. Perché quando ti ritrovi dentro – in qualunque veste, figuriamoci se da inviato – ti sembra di essere al Luna Park: un gigantesco parco divertimenti, dove tutto è magico e anche gli inevitabili contrattempi vengono vissuti con una buona dose di filosofia, un sano spirito di adattamento.
    
    Sei all'Olimpiade, qualcosa di sicuro non funzionerà, ma non ti puoi lamentare. Devi solo goderne. Se poi i Giochi in questione sono invernali, se il Paese ospitante è la Cina, se il momento è segnato dal lockdown per la pandemia da Covid-19, allora tutto è ancora più elettrizzante…
    Show book
  • Lo sport imbroglione - Storia del doping da Dorando Pietri ad Alex Schwazer - cover

    Lo sport imbroglione - Storia...

    Sergio Giuntini

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo la caduta del Muro di Berlino, al riparo del quale, secondo l'accusa dell'Occidente, aveva proliferato il più grande laboratorio di contraffazioni di prestazioni agonistiche, il doping nello sport non si è affatto arrestato; anzi, la sua diffusione è cresciuta in quantità e qualità.
    Questo saggio, seguendo la lunga parabola di un fenomeno in continua evoluzione e aggiornamento, ne traccia la storia da Dorando Pietri, agli albori del secolo scorso, fino al recente intrigo internazionale intorno alla figura di Alex Schwazer, e ne coglie le connessioni geopolitiche e affaristiche che lo hanno generato e da cui si è sviluppato: da un lato il sistema di produzione capitalista, teso al record, alla prestazione, al profitto; dall'altro i totalitarismi del Novecento – ovvero il fascismo italiano, il nazismo tedesco, il comunismo sovietico – alla perenne ricerca ideologica di consenso interno e prestigio internazionale.
    Con una prefazione di Stefano Pivato.    
    Show book
  • In bicicletta sono libero - In viaggio con il Parkinson - cover

    In bicicletta sono libero - In...

    Simone Masotti, Max Mauro

    • 0
    • 0
    • 0
    «Con i miei racconti voglio incoraggiare le persone che soffrono di una malattia come la mia, ma anche quelli che non hanno nessun problema di salute, eppure si sentono infelici o inadatti. Credete nelle vostre passioni, in quello che vi fa stare bene. I sogni, in fondo, non sono altro che pensieri che ci fanno stare bene.»
    
    
    Simone ama andare in bicicletta, da sempre. Gli dà leggerezza, gli regala sfide, occasioni di vedere il paesaggio dal sellino. Ma a trent'anni si ammala di Parkinson e "Mr. Pk" diventa il suo compagno di viaggio, il coprotagonista della sua vita e di questa storia.
    
    Mr. Pk è naturalmente pigro, lo vorrebbe sempre sul divano a oziare. Mr. Pk vorrebbe imporgli dei limiti, è nella sua natura, ma per ora in questa lotta lui riesce a mantenere molti gradi di libertà: camminare, andare in bicicletta, nuotare, guidare l'automobile. Mr. Pk vorrebbe fargli perdere l'equilibrio, ma come dice Albert Einstein: "La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti". E muoversi è forse la terapia più importante per il suo problema.
    Simone infatti non può permettersi il lusso di fermarsi, mai. Neppure quando la strada è in salita.
    Show book
  • Volevo solo giocare a pallavolo - cover

    Volevo solo giocare a pallavolo

    Silvia Biasi, Antonella Stelitano

    • 0
    • 0
    • 0
    «Gioco a pallavolo senza una mano. Mi manca la mano destra. Sì, proprio una mano. E se giochi a pallavolo la mancanza di una mano non è cosa da poco. E di solito te la fanno notare! Il segreto è non scoraggiarsi. E io non ho mai perso il coraggio».
    Silvia Biasi è il libero della Nazionale di sitting volley, disciplina paralimpica della pallavolo, e gioca con l'ausilio di una protesi a una mano, dimostrando che il coraggio e la determinazione fanno superare qualsiasi ostacolo. Quella di Silvia è una storia giovane, ma già densa di contenuti e soddisfazioni, compreso un quarto posto ai Campionati Mondiali e un argento ai Campionati Europei. Volevo solo giocare a pallavolo è la storia di Silvia, ma anche quella delle sue straordinarie compagne di squadra che portano avanti i colori e il coraggio dell'Italia. Ragazze che, con il loro esempio, vogliono dire al mondo che la disabilità non può impedire di realizzare un sogno, neanche quello di giocare a pallavolo.
    Show book