Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Oceano di suono - Musica ambient e ascolto radicale nell'era della comunicazione - cover

Oceano di suono - Musica ambient e ascolto radicale nell'era della comunicazione

David Toop

Translator Michele Piumini

Publisher: ADD Editore

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

La straordinaria storia sonora di David Toop inizia nelle foreste pluviali dell'Amazzonia per giungere alle megalopoli contemporanee, attraversando il lavoro di artisti come Brian Eno, Sun Ra, Erik Satie, i Kraftwerk e Brian Wilson.
Partendo dall'Esposizione di Parigi del 1889, quando Debussy ascoltò per la prima volta la musica giavanese, Oceano di suono arriva a incanalare gli istinti contrastanti della musica del XX secolo in un resoconto insieme storico, visionario e rivoluzionario.
La musica ambient viene ridefinita come un protocollo alternativo per l'ascolto e la creazione di suoni ma anche come una modalità di rilettura dei concetti di politica, temporalità e spazio.
Un'avventura straordinaria che, attraverso una scrittura appassionata, conferma Toop come una delle voci-guida da ascoltare in questo mondo connesso e incoerente.
Available since: 02/17/2023.
Print length: 405 pages.

Other books that might interest you

  • La figura umana - Friedrich il contagio romantico e l'apocalisse - cover

    La figura umana - Friedrich il...

    Gianluca Didino

    • 0
    • 0
    • 0
    S., misterioso amico d'infanzia, spedisce al narratore una cartolina raffigurante il "Viandante sul mare di nebbia". Il dipinto riemerge dalla memoria del protagonista e inizia ad assillarlo: lo vede ovunque, in quella che può essere un'illusione di frequenza o forse un messaggio. Ma cosa può dirci oggi Friedrich, il pittore romantico che ha catturato il divino nel paesaggio? Chi è la figura umana che si staglia davanti a un mare di nebbia? L'autore ci accompagna in un cammino attraverso i misteri dell'artista e del nostro presente, interrogandosi su quanto il Romanticismo ci abbia trascinati nella bulimia dell'Io, e su quanto possa invece indicarci la via di una sua dissoluzione, rendendoci monaci in riva al mare.
    Show book
  • La certosa di Ittingen - cover

    La certosa di Ittingen

    Felix Ackermann

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel 1848 gli ultimi monaci lasciarono la Certosa di Ittingen. Gli edifici, costruiti nel corso di molti secoli, diventarono proprietà del Canton Turgovia e successivamente in mano a proprietari privati, che li utilizzarono come residenza signorile e fattoria esemplare. Dal 1977 la Stiftung Kartause Ittingen gestisce il complesso come centro culturale e d’incontro, ospitando anche due musei cantonali. L’intero complesso, ottimamente conservato, offre un vivo scenario della storia del luogo e dei suoi abitanti originari. Nelle celle dei monaci, nei giardini dei chiostri e nella chiesa rococò con i suoi ricchi arredi, si può vivere e percepire direttamente la condizione dei certosini, reclusi all’interno della loro comunità.
    Show book
  • Andrea Mantegna e la prospettiva estesa - cover

    Andrea Mantegna e la prospettiva...

    AA. VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    La stranezza del Cristo morto di Mantegna sta nel fatto che un corpo fotografato nella stessa posizione apparirebbe completamente diverso.
    Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
    Show book
  • La Cattedrale e la biblioteca dell’abbazia di San Gallo - cover

    La Cattedrale e la biblioteca...

    Josef Grünenfelder, Cornel Dora

    • 0
    • 0
    • 0
    La cattedrale di San Gallo fu eretta tra il 1755 e il 1770 come chiesa dell’abbazia benedettina, soppressa nel 1805. Durante l’alto e il basso Medioevo l’abbazia, sorta sul sito dell’eremo di san Gallo, fu una delle più importanti dell’occidente; ancora oggi la sua biblioteca e il suo archivio custodiscono molte testimonianze scritte di quell’epoca. Il complesso barocco testimonia la fioritura del principato abbaziale nei secoli XVII e XVIII. Costruite su progetti di Peter Thumb e decorate dai migliori artisti della Germania meridionale, la chiesa e la biblioteca segnano il monumentale punto d’arrivo nella lunga serie delle chiese abbaziali barocche realizzate dagli architetti del Vorarlberg. Il complesso di San Gallo è inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e le collezioni della biblioteca e dell’archivio fanno parte del Programma Memoria del Mondo dell’UNESCO.
    Show book
  • Che cosa è l'arte? - con un saggio di Enrico Panzacchi: Tolstoj e Manzoni nell'idea morale dell'Arte - cover

    Che cosa è l'arte? - con un...

    Lev Tolstoj, Enrico Panzacchi

    • 0
    • 0
    • 0
    Nell'opera, Tolstoj polemizza con le forme artistiche più elaborate e complesse, affermando che l'arte buona è sempre comprensibile a tutti". La vera arte, secondo Tolstoj, suscita un positivo "contagio", ovvero "quel sentimento, completamente differente dagli altri, di gioia nell'unione spirituale con un altro (l'autore) e con altri ancora (gli ascoltatori o spettatori) che contemplano la stessa opera". L'arte "deve sopprimere la violenza" e "fare in modo che i sentimenti di fraternità e amore per il prossimo, oggi accessibili solamente agli uomini migliori della società, diventino sentimenti abituali, istintivi in tutti"
    Show book
  • La regia lirica tra autonomia e retaggio storico - L'esempio del "Serse" di Händel - cover

    La regia lirica tra autonomia e...

    Eleonora Calabrò

    • 0
    • 0
    • 0
    Quanto e come la regia d'opera lirica è stata contaminata? E questa può dirsi autonoma e legittimamente caratterizzata da tratti peculiari e vincolanti? In che misura le contaminazioni e le ibridazioni provenienti da altri linguaggi artistici possono mettere in discussione l'originalità e la legittimità della disciplina?
    In questo libro si è cercato di rispondere a queste domande attraverso un lavoro di ricerca storica e di analisi diretta di una messa in scena emblematica come quella di Gabriele Vacis: Serse.
    «Il Serse è un'opera poco rappresentata, credo immeritatamente. Per questo l'abbiamo scelta.
    […] Una trama così complicata da diventare nient'altro che traccia che tiene il filo non ad una storia ma ad una sequenza di stati d'animo, di sentimenti. […] Nel Serse la storia, il plot narrativo, è talmente complesso che credo si possa "sospendere": le parole rimangono lì, come congelate, diventano organiche alla musica. […]
    E questo libro di Eleonora Calabrò è una testimonianza diretta del percorso della sua messinscena.»
    (dalla prefazione di Gabriele Vacis)
    Show book