Christine
C. Sean McGee
Publisher: Babelcube
Summary
Ecco a voi la storia di Christine e del giorno in cui si fece crescere un pene. Chi decide di affrontare dei mostri, deve far attenzione a non diventare uno di loro...
Publisher: Babelcube
Ecco a voi la storia di Christine e del giorno in cui si fece crescere un pene. Chi decide di affrontare dei mostri, deve far attenzione a non diventare uno di loro...
Caldo! Caldo infame, fetido, notti che sanno di caldo, lenzuola che sanno di caldo, aria che puzza di caldo. Estate. L'estate sta finendo, l'estate è finita ma la coperta non è ancora gelata, quanto cazzo dura quest'estate, siamo a fine mese, ci dovrebbero essere le gocce di rugiada intorno a me, cerco il sole ed eccolo lì, caldo e spietato, la campagna non dorme, no, è piena di caldo e zanzare, e gli irrigatori fanno zip zip zip zip in continuazione, che l'acqua non c'è più, se l'è portata via il caldo, vaffanculo.Show book
Il volume presenta un dialogo tra comico e scrittore, agile e coinvolgente. Per Poretti il fatto che esiste la comicità, che esiste l'allegria, è un segno dell'esistenza di un mondo oltre a quello che vediamo, perché secondo lui nell'aldilà probabilmente c'è molta allegria. Per Affinati, invece, il fine della letteratura è quello di rendere vera la vita, quello di «intensificare l'esistenza» trasportandoci nei panni degli altri. Nel dialogo finale, tra citazioni di Pirandello e Manzoni, entrambi sono d'accordo nel considerare l'umorismo un antidoto contro l'angoscia e la paura. Che riso e pianto non possano fare a meno l'uno dell'altro?Show book
Una brevissima parodia scherzosa dello stile di "Cent'anni di solitudine" per un omaggio incondizionato e di assoluta devozione a Gabriel García MárquezShow book
Una notte Claudio Morici viene svegliato dal figlio per parlare di dove si finisce quando si muore. Il bambino ha sei anni e il padre – giustamente – comincia a capire quanto sia impegnativo essere un bambino, ma anche essere padre. Inizia davvero a preoccuparsi quando il figlio gli comunica di voler diventare scrittore, come lui, anzi come Michael Ende. Solo che la vita di Ende più che ricordare La storia infinita è stata la sfiga infinita. Da qui prende il via una ricerca appassionata ed esilarante sulle vite di scrittrici e scrittori, una specie di indagine: Che facevano? Chi frequentavano? Quando scrivevano? Dove abitavano? Quindi Ende, Pavese, Poe, Woolf, Salgari, Wallace, Levi, Vonnegut, Rosselli… Insomma, per Morici padre gli autori amati sono quasi tutti suicidi, molti finiti folli o alcolisti, tutti di sicuro inabili alla vita: pessimi modelli per un figlio. Con una lingua ironica e una scrittura che riesce a collegare lingua parlata, ricerca storica ed episodi della vita famigliare, Morici scrive un libro capace di raccontarci i grandi autori che amiamo e pensavamo di conoscere, lasciandoci la possibilità di scoprire in fondo quanto fossero umani e quanto la letteratura sia stata per loro uno straordinario strumento di sopravvivenza. Che continua a salvare anche noi.Show book
Con abilismo si intende "l'atteggiamento discriminatorio e pregiudizialmente svalutativo verso le persone con disabilità", o, per dirlo con le parole di Marina Cuollo, "quella sottile e squisita pratica sociale che trasforma la vita delle persone con disabilità in una gita all'inferno". Il mondo è stato progettato come se esistesse un unico tipo di corpo. Se il tuo non rientra nei canoni, preparati a sentirti inadeguato, tra scale nascoste dietro ogni angolo e parcheggi riservati mai liberi, aiuti non richiesti e pacche sulle spalle. Pensiamo che, se la discriminazione non viene nominata, farà meno male o sparirà. Non è così, purtroppo. C'è bisogno di parlarne. Ed è questo che fa Marina Cuollo in Abilisti fantastici e dove trovarli: tratteggia una fenomenologia dei "dotati di norma". Nella galleria dei personaggi troverete esemplari come l'Homo misericordiosus, il Tuttologo, il Punisher e la FemministaTM, corredati da una lista di rimedi per neutralizzarli. Racconta anche la realtà dei "carrozzati" sul lavoro, in famiglia e nelle relazioni, fino ad arrivare a temi universali come l'amicizia, il sesso e la morte. Marina Cuollo smantella le incoerenze e le ipocrisie della società abilista, con la sua arma d'elezione, l'ironia, per "seminare in velocità, che i tuoi siano piedi o ruote, tutto il triste della vita".Show book
Lasciare la città, gli amici, la vita mondana, gli spaghetti alla carbonara e trasferirsi per un anno in un'estrema provincia d'Italia che non è proprio Italia, dove si parla un tedesco che non è proprio tedesco, dove tutti praticano assiduamente sport che non sono proprio sport. Per una romana d'adozione come Erica Giopp l'Alto Adige, anzi il Südtirol, è una montagna da scalare, e non solo metaforicamente, una terra aliena da scoprire tra bizzarri equivoci, sentimenti contrastanti e odori forti. Un vivace e divertente manuale di sopravvivenza per "nuovi montanari" e per tutti coloro che accettano la più ardua delle sfide: trascorrere un anno in Südtirol e decidere, nonostante tutto, di rimanervi. » l'Alto Adige dal punto di vista di un nuovo arrivato » consigli utili per i vacanzieri » divertente, informativo, affettuosoShow book