Vie di Mezzo
Augusto Galli
Publisher: Youcanprint
Summary
Camminando senza meta per le vie di una città di provincia, le pietre raccontano
Publisher: Youcanprint
Camminando senza meta per le vie di una città di provincia, le pietre raccontano
DALL'AUTORE AL PRIMO POSTO NELLE CLASSIFICHE MONDIALI, UNA NUOVA MISSIONE PER GABRIEL ALLON. UN OMICIDIO BRUTALE. UN CAPOLAVORO SCOMPARSO. UN CASO CHE SOLO GABRIEL ALLON PUÒ RISOLVERE. "Allon è il James Bond del XXI secolo."Daily Mail "Silva è un fuoriclasse della narrativa di spionaggio a livello mondiale."Washington Post Provetto restauratore e spia leggendaria, Gabriel Allon è a Londra per partecipare a un ricevimento alla Courtauld Gallery in onore del ritrovamento di un autoritratto rubato di Vincent van Gogh. Ma quando un amico del Devon e la polizia della Cornovaglia chiedono il suo aiuto per risolvere uno sconcertante caso di omicidio, si ritrova suo malgrado a dare la caccia a un nuovo avversario, potente e pericolosissimo. La vittima è Charlotte Blake, una professoressa di Storia dell'arte di Oxford. L'omicidio sembra opera di un serial killer che da tempo terrorizza le campagne della Cornovaglia, ma ci sono parecchie cose che non tornano, prime fra tutte un cellulare che non si trova e delle misteriose lettere che la donna ha lasciato scritte su un bloc-notes nel suo studio… Gabriel scopre ben presto che la professoressa Blake era sulle tracce di un Picasso rubato di valore inestimabile, così si mette alla ricerca del quadro come solo lui può fare: armato di sei tele impressioniste dipinte di suo pugno e affi ncato da un team di collaboratori che comprende una violinista di fama mondiale, una bellissima e inafferrabile ladra e un letale sicario che è diventato un agente segreto britannico. Il risultato è una storia appassionante che si muove alla velocità della luce dalle coste della Cornovaglia all'incantevole Corsica, per concludersi con un finale mozzafiato sulla porta del nr. 10 di Downing Street. Elegante e pieno di suspense, Morte in Cornovaglia è un romanzo congegnato con insuperabile maestria, un mystery raffinato, scritto con lo stile incalzante e i continui colpi di scena a cui Daniel Silva ci ha abituato.Show book
In un atollo nell'oceano Pacifico si consuma il dramma della moglie del governatore messicano Ramon Arnaud Vignon, Alicia. La donna si troverà a combattere con tutta se stessa per sopravvivere su un'isola abbandonata da tutti.Show book
Il giovane Kumaresan e sua moglie Saroja arrivano in autobus nel lontano villaggio dove il ragazzo è nato, nel sud dell'India. Appartengono a due caste diverse e, per questo, il loro matrimonio è stato celebrato in segreto, lontano dalle famiglie di origine. Entrambi sperano che nel piccolo villaggio nessuno si accorga che Saroja appartiene a un'altra casta. Desiderano solo una quotidianità serena per coronare il loro sogno d'amore. Quando però i protagonisti giungono a casa, la madre di Kumaresan, una donna aggressiva e tradizionalista, si accorge subito di quel che è accaduto e maledice platealmente il figlio per aver contratto un matrimonio indegno. Attrae così l'attenzione di molti compaesani, che si accalcano e iniziano a giudicare la sposa, spesso ricorrendo all'insulto. La vita al villaggio si rivela dolorosa per i due ragazzi. Quando rimane incinta, Saroja si convince che è necessario allontanarsi per sempre. Mentre il marito è fuori per lavoro, tuttavia, la suocera ordisce una congiura per liberarsi di lei, con un esito imprevedibile e toccante.Show book
Pubblicato nel 1894, "I Viceré" è uno dei massimi capolavori del verismo italiano. Nell'opera si narra l'epopea della nobile famiglia siciliana degli Uzeda di Francalanza. Un mirabile affresco di una famiglia i cui componenti sono in lotta l'uno con l'altro, dilaniandosi per l'eredità della principessa defunta. L'autore disegna con mano lucida e feroce i vizi, il conformismo e l'opportunismo di una serie di personaggi dell'aristocrazia isolana sullo sfondo storico del drammatico passaggio dal regime borbonico alla nuova situazione politica di un'Italia unita.Show book
Pietro/Perdu di Sardegna diventa Pedrito in Venezuela dove arriva nel 1958, durante il governo del generale Pérez Jiménez. Dal sabateri che era già in paese si fa zapatero: provetto calzolaio nella fabbrica di scarpe del siciliano Mormino. Sono anni di emigrazione e di boom economico in Venezuela ma pure tempi di pesante dittatura, si vive nel terrore, una lametta basta a scannare con noncuranza i dissidenti. Pedrito Demontis viene arrestato in una notte di coprifuoco, deve essere fucilato con altri 'ribelli', ma per la spietata polizia venezuelana le cose non andranno come previsto. Intanto anche il fratello di Pietro rimasto in Sardegna subisce la minaccia dei fucili: quelli dei banditi che nel 1953 rapiscono Davide Capra, l'ingegnere presso la cui ditta Lillino Demontis fa l'operaio nei lavori della Statale Orientale Sarda. La vicenda del sequestro Capra avrà un esito drammatico, con strascico di misteri da colletti bianchi e appalti stradali. A Orgosolo, nel bosco della tragedia come sulle salme dell'ostaggio e del giovane fuorilegge Emiliano Succu, si spargono fiori. Di gente in gente viaggiano i fratelli Demontis, abituati all'altro, al diverso nella casa-locanda di mamma Luisicca, dove aveva soggiornato il linguista Max Leopold Wagner, in una delle sue inchieste di "cose e parole", con l'esempio di babbo Celestrino (sì, con la erre in mezzo) tuttofare, da macellaio all'avanguardia a poeta estemporaneo. Di gente in gente procede Mameli con passo da autentico narratore, e di voce in voce, di stile in stile, viaggia il lettore, vivendo gioie e tragedie vecchie e nuove di un mondo che non ha più frontiere.Show book
Hani, Kasih e Saya sono tre amiche, giovani donne accomunate da un passato in un quartiere periferico, quello che qualcuno chiamerebbe ghetto, figlie di famiglie di immigrati cresciute in palazzine tutte uguali, le prime a parlare e considerare la lingua del paese in cui vivono e in qualche caso sono nate la loro madrelingua. Dopo anni, si rincontrano in occasione del matrimonio di un'amica e ovunque guardino, che siano i tetti dei palazzi intorno a loro di notte o le metro affollate, si imbattono sempre nelle stesse cose: odio, pregiudizi, paura. A dare l'innesco alla vicenda l'incendio di un palazzo di cui viene accusata Saya: avrebbe appiccato il fuoco per colpire il rappresentante di un movimento di estrema destra. Ma è davvero lei la responsabile? Che cosa è successo nelle ore precedenti all'attentato? Da dove nasce la rabbia e l'ossessione per i neonazisti che infesta il suo sonno? Come guarda il mondo una persona consapevole che in strada, ogni giorno, c'è qualcuno disposto a ridurre in fin di vita lei e le persone che ama? Come ci si libera dalle etichette che la società ci assegna? Shida Bazyar ci mostra cosa significa dover rendere conto costantemente delle proprie origini, ma svela anche l'ipocrisia del nostro mondo che nasconde violenza endemica e ignoranza quotidiana. Fuoco è un romanzo intransigente e toccante sulla straordinaria alleanza tra tre giovani donne e sull'unica cosa che rende possibile una vita autodeterminata in una società che non tollera l'alterità: l'amicizia. Un romanzo tumultuoso e politico che mina le nostre certezze e il nostro punto di vista sull'integrazione e la democrazia. Un terremoto di parole.Show book