¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Tacito e Floriano - cover

Tacito e Floriano

Andrea Taetti

Editorial: Passerino

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

In Tacito e Floriano, Andrea Taetti offre un saggio storico rigoroso che mette a confronto due figure imperiali spesso trascurate ma decisive per comprendere l’evoluzione politica dell’Impero romano: Marco Claudio Tacito (275–276 d.C.) e Marco Annio Floriano (276 d.C.). Tacito, chiamato a restaurare ordine e legittimità dopo anni di instabilità, rappresenta il tentativo di recuperare l’autorità tradizionale e un rapporto più equilibrato con il Senato. Floriano, suo fratellastro e successore, governa invece in un momento ancora più delicato, quando tensioni militari, crisi economiche e rivalità interne rendono l’Impero vulnerabile come mai prima. Taetti ricostruisce origini, ascesa, programmi politici e caduta dei due imperatori, analizzando fonti spesso frammentarie ma di straordinaria importanza. Il saggio illumina un periodo troppo spesso relegato a margine dei manuali, rivelando dinamiche di potere, propaganda, consenso e conflitti che prefigurano il definitivo tramonto dell’età classica.Andrea Taetti (classe 1986), laureato in storia dell'arte e teologia, ex insegnante, oggi imprenditore da quasi vent'anni in una ditta a conduzione familiare. Impegnato nell'associazionismo e amante della natura e del trekking. Tra le passioni principali ha la fotografia e la cucina. Presso la casa editrice Passerino ha pubblicato alcuni saggi e un volume di poesie.
Disponible desde: 27/11/2025.

Otros libros que te pueden interesar

  • Ungherese Facile - Principiante - Volume 2 di 3 - cover

    Ungherese Facile - Principiante...

    Lingo Wave

    • 0
    • 0
    • 0
    I nostri nuovi corsi di ungherese sono suddivisi in base ai diversi livelli di apprendimento. Si inizia con il livello "Principiante base" e si prosegue con i livelli "Principiante" e "Principiante avanzato". Si continua poi con il corso per il livello "Intermedio", giungendo al livello di verifica per testare e rafforzare le proprie conoscenze con le parti dedicate alla "Conversazione". 
    Questo audiolibro è suddiviso in unità. Oltre a fornire diversi modelli di apprendimento e soddisfare le più svariate esigenze. 
    Nell'Unità 1 la lingua ungherese è presentata in modo chiaro. Ogni sillaba viene pronunciata molto lentamente e ripetuta più volte. Appena prima di ogni frase, ascolterai la sua traduzione, così capirai sempre cosa viene detto. L'esempio che ti forniremo è solo un piccolo assaggio di ciò che potrai imparare. 
    L'Unità 2 è incentrata unicamente sul miglioramento della tua comprensione orale dell'ungherese, con la quale affinerai la capacità di conversare con un insegnante madrelingua. In questo capitolo ti verrà chiesto di prestare molta attenzione alle sfumature della lingua. 
    Una volta giunti all'Unità 3, sarà già possibile notare il proprio miglioramento delle tue abilità nel parlare e comprendere l'ungherese. 
    La traduzione è seguita da due ripetizioni a velocità naturale. 
    Mentre starai imparando ad elaborare la lingua ungherese nel suo parlato spontaneo, le Unità 3 e 4 ti aiuteranno a memorizzare il nuovo vocabolario e le intere frasi. 
    Nell' Unità 5 potrai verificare quanto appreso. Nel caso in cui si riscontrassero delle difficoltà, ti suggeriamo di rivedere le sezioni di ascolto, del parlato o memorizzazione delle Unità 1, 2, 3 o 4, in base a ciò di cui hai più bisogno. 
    Temas que se tratanenestelibro: 
    - Domandare della famiglia 
    - Domandare sulle relazioni 
    - Esprimere frequenza 
    - Parlare del tempo libero e degli hobby 
    - Utilizzo dei quantificatori e determinanti 
    ...
    Ver libro
  • Come non sbagliare mai più un congiuntivo - Nè confonderlo con un condizionale - cover

    Come non sbagliare mai più un...

    Antonio Zoppetti

    • 0
    • 0
    • 0
    Quante volte ci sarà capitato di sentire diversi strafalcioni commessi da politici, personaggi del mondo dello spettacolo, giornalisti e, perché no, anche scrittori? Errori come "disfava" al posto di "disfaceva" o "propio" al posto di "proprio"… Innumerevoli. Tuttavia, nessuno, o quasi, ci fa caso o si scandalizza. Non si può dire la stessa cosa davanti a un congiuntivo mancato, coniugato in modo "fantozziano" o confuso con un condizionale. Quello non si perdonerà mai: un solo congiuntivo sbagliato può pregiudicare un intero discorso serio, corretto e sensato, perché tutti si ricorderanno soltanto di quell'unico errore. Questo manuale fornisce una serie di regole utili e pratiche, grazie alle quali ogni dubbio e confusione si dissolveranno: attraverso un metodo che incentiva l'apprendimento "a orecchio", imparerete a controllare il modo più ostico della nostra lingua senza pensarci, esattamente come si può imparare a cantare in modo intonato senza conoscere le partiture musicali. Perché il congiuntivo è musica.
    Ver libro
  • L'illusione meritocratica - cover

    L'illusione meritocratica

    Francesco Codello

    • 0
    • 0
    • 0
    Suadente e accattivante, la parola meritocrazia pervade ormai ogni discorso. Ripetuta come un mantra salvifico in ogni contesto sociale e professionale, oggi appare come l'unica opzione che possa affrancarci dal clientelismo e dalle sue disastrose conseguenze. Ma davvero il merito (termine quanto mai ambiguo) e l'ossessione valutativa che comporta ci offrono una via d'uscita? Nient'affatto, risponde Codello, perché la visione meritocratica è non solo irrealizzabile, in quanto basata su premesse false (la parità delle condizioni di partenza), ma anche indesiderabile, in quanto trasforma la disuguaglianza da fatto sociale a dato naturale. L'idea di fondo è infatti che ognuno di noi – chi ce la fa e chi non ce la fa – occupi nella piramide sociale il posto che «si merita»: un riconoscimento inappellabile e interiorizzato che porta i «vincenti» a ritenere giustificato il proprio potere e i «perdenti» ad accettare la propria discriminazione. L'idea meritocratica si configura dunque come il trionfo del «governo dei migliori» da un lato e della «servitù volontaria» dall'altro. In definitiva, una sofisticata riproposizione del principio di disuguaglianza.
    Ver libro
  • Non siamo ancora stati salvati - Saggi dopo Heidegger - cover

    Non siamo ancora stati salvati -...

    Peter Sloterdijk

    • 0
    • 0
    • 0
    «Solo un dio ci può salvare». O almeno così Martin Heidegger sosteneva nella sua ultima intervista rilasciata alla stampa. In questo libro Peter Sloterdijk risponde in modo ironico che «non siamo stati ancora salvati» e che non lo saremo. L'essere umano non è altro che quel particolare animale che crea forme di addomesticamento reciproco, chiamate "culture", rispetto alle quali non c'è alcun "fuori" a cui chiedere una qualche forma di salvezza. Nessun dio può infrangere il nostro destino di animali sapiens. Questa è la tesi feroce e disincantata che l'autore sostiene nel più provocatorio dei saggi contenuti nel volume, "Regole per il parco umano". Clonazione, scoperte geografiche e coscienza delle macchine, umanismo e pessimismo, mostri e metafisica sono solo alcuni dei temi che attraversano i dieci saggi che compongono questo straordinario affresco di filosofia e storia della cultura contemporanea.
    Ver libro
  • Esma Repressione e potere nel centro clandestino di detenzione più emblematico dell'ultima dittatura argentina - cover

    Esma Repressione e potere nel...

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    L'ESMA è uno dei simboli più terrificanti dell'ultima dittatura argentina, iniziata il 24 marzo 1976. Situata nel centro di Buenos Aires, ha funzionato come centro di detenzione clandestino fino al 1983. Quasi 5.000 persone sono state rapite e lì tenute prigioniere, solo 300 sono sopravvissute. La struttura era parte di una rete di centinaia di centri clandestini attivi in tutto il Paese caratterizzati dalle medesime modalità: sequestri, torture, omicidi e sparizione di corpi. Dopo la fine della dittatura le testimonianze delle vittime e delle organizzazioni per i diritti umani hanno reso di dominio pubblico questa storia. Quindi cosa si può dire di nuovo sull'ESMA? Qual era la logica dietro le azioni dei repressori che oggi appaiono come frutto di follia e irrazionalità? Le due studiose argentine Marina Franco e Claudia Feld ci presentano alcune chiavi di lettura utili a capirne il funzionamento, i suoi principali significati e scopi, sollevando nuovi interrogativi e facendo emergere la vita quotidiana nel centro e al di fuori di esso.
    Ver libro
  • aut aut 407 - Digito ergo sum Indagini sul capitalismo digitale - cover

    aut aut 407 - Digito ergo sum...

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    L'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sul capitalismo dell'era digitale ha prodotto
    trasformazioni radicali e conseguenze di cui dobbiamo ancora acquisire piena consapevolezza.
    L'irruzione di queste tecnologie ha reso "popolare" un profondo mutamento che non riguarda
    soltanto la produzione economica, ma la stessa produzione di mondo, materiale e simbolica.
    Il cuore della riflessione è il potere inedito che nasce dal controllo degli strumenti digitali da parte
    di un ristretto numero di compagnie private, occidentali e non. Un potere che segna una svolta nella
    storia del capitalismo e che, secondo alcuni autori, prefigura addirittura il passaggio a una nuova
    fase: il tecno-feudalesimo.
    Che si tratti del capitalismo di Stato cinese o di quello statunitense, la natura totalitaria del
    capitalismo digitale impone oggi una riflessione critica indispensabile. Questo numero di "aut aut"
    mette a fuoco i rischi politici, sociali e soggettivi della nuova configurazione del potere, tra scenari
    distopici evocati dagli stessi ideologi della Silicon Valley e l'urgenza di contrastarne le derive.
    La seconda parte del numero prosegue, invece, la riflessione sul lavoro culturale e su cosa significa
    oggi "pensare criticamente" senza cedere all'inerzia dell'accademia o al rumore confuso del
    discorso pubblico.
    Ver libro