Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Suicidio alla lettera - cover

Suicidio alla lettera

Adamo di Compagnia

Publisher: Il misosofo, il libraio che non disputa con la categoria di genere

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Non antologie ma opuscoli, questo avrebbe desiderato Adamo dai suoi lettori, piccole opere con cui avvertire i fatti dei rischi.
Con l'annichilimento del sé la filosofia adamitica azzarda un passo avanti con la morale sotto i tacchi verso forse Sofia. Nel rapporto delle ex non c'è Fortuna. 
[...] e Forsesofia si è agghindata, di tutto punto, per attribuirgli l'ultima sintassi. 
Available since: 09/19/2023.

Other books that might interest you

  • Girlhood - cover

    Girlhood

    Melissa Febos

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro è un mosaico di storie sulle forze e le dinamiche che, sin dalle prime fasi della vita, plasmano le ragazze e ne definiscono il ruolo all'interno della società: "Tutto ciò che so sul sesso", dice Melissa Febos, "me l'hanno insegnato il capitalismo e il patriarcato". Girlhood indaga e pone in discussione le narrazioni che vengono imposte alle donne su cosa significa essere donne, le regole cui il corpo femminile si ritrova – più o meno consapevolmente – a sottostare, il linguaggio che definisce la sottomissione. Indaga e pone in discussione le forme di abuso non solo fisico ma anche e soprattutto emotivo, le abitudini che ingabbiano la figura femminile e i meccanismi di difesa che le donne mettono in atto nel tentativo di conquistare e soddisfare l'amore altrui. Attraverso un percorso di recupero e rielaborazione della propria storia e il confronto con esperienze raccontate da altre donne, Febos propone una lettura critica dei dispositivi che convalidano e rafforzano la cultura patriarcale e mostra come liberarsene. Bisogna immaginare con uno sguardo nuovo le relazioni e fare spazio alla rabbia, al dolore, al potere e al piacere – a tutte quelle cose a cui le donne sono state abituate a rinunciare. Girlhood, come ha scritto Lidia Yuknavitch, è "una guida pazzesca alla resilienza e al recupero di se stesse, una visione mozzafiato di chi possiamo essere nonostante ciò che ci è stato insegnato".
    Show book
  • Ci mancava solo lo schwa - POV tra puristi e progressisti - cover

    Ci mancava solo lo schwa - POV...

    Holden Scuola, Yasmina Pani

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo racconto distopico (ma nemmeno troppo) esiste in universo dei linguaggi possibili:
    
    il Regno della Lingua Così Com'è, dove le parole sono entità scientifiche e oggettive che non hanno il potere magico di trasformare il mondo; gli articoli non si possono cambiare, neppure quando e se qualcuno li considera ghettizzati;
    il Regno dei Musoni, dove la sensibilità risponde a una rigida gerarchia di oppressi e oppressori; qui l'ironia è reato, e nessuno può ridere di nessuno;
    il Regno Binario, dove il "Grande Algoritmo" della cancel culture riscrive il canone sessista, colonista e omofobo emendandolo dalle parole bandite;
    il Regno dello schwa, dove il maschile universale lascia il posto ai pronomi inclusivi, la lingua è politica e ogni giorno nasce un neologismo.
    Alternando fantasia e attualità, Ci mancava solo lo schwa è il secondo libro della serie Point of View – piccoli pamphlet che raccolgono storie scritte da autori e autrici della Scuola Holden – che riporta due punti di vista opposti: quello dei "puristi" – per cui la lingua è quella che è – e quello dei "progressisti" – disposti a stravolgere la lingua.
    
    Ci mancava solo la schwa – come tutti gli altri libri della serie – è un libro da leggere da soli, insieme ad amici e amiche, nel tempo libero o in classe, per imparare a guardare con occhi diversi, conoscendo un punto di vista diverso dal proprio, argomentando le proprie motivazioni e aprendosi alle ragioni degli altri.
    
    Point of View
    I libri POV sono piccoli pamphlet che alternano racconti di fantasia e approfondimenti sui temi più divisivi dell'attualità. Le storie, scritte da autori e autrici della Scuola Holden, si snodano in episodi, che ospitano l'analisi di due punti di vista volutamente polarizzati e le incursioni di scrittori e intellettuali che arricchiscono il confronto e moltiplicano gli spunti di riflessione. Dissacranti, sarcastici, irriverenti, si possono leggere da soli o in gruppo, nel tempo libero o a scuola, per argomentare — o cambiare! — il proprio punto di vista, smontare luoghi comuni e montare dialoghi.
    Show book
  • La libera morte di Laura Santi - cover

    La libera morte di Laura Santi

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Si è spenta la cara esistenza terrena di Laura Santi, giornalista 50enne, affetta da una forma progressiva ed avanzata di sclerosi multipla. E’ stata la prima persona in Umbria (novembre 2024) e la nona in Italia ad essere ammessa al suicidio assistito
    Show book
  • Il mio nome è Lucy - cover

    Il mio nome è Lucy

    Gabriella Romano

    • 0
    • 0
    • 0
    Il secolo breve con occhi diversi: quelli di Luciano, classe 1924, dapprima bambino inquieto della provincia piemontese, poi adolescente «diverso» nella Bologna fascista, e subito dopo disertore con l'8 settembre, deportato a Dachau e liberato dagli alleati, e nel dopoguerra trasmigrato a Torino sulle ali del boom economico, dove cambia sesso in pieni anni ottanta per poi tornare, da donna matura, nella casa e nel quartiere che lo hanno conosciuto ragazzino. Una storia lunga ottant'anni che si intreccia a quella del nostro paese e delle sue svolte sociali, culturali e politiche, e getta luce sui suoi lati più in ombra, sugli espedienti, i luoghi, i linguaggi, le trasformazioni di una diversità sessuale, sempre in bilico tra il segreto e l'esibizione, tra l'insicurezza e la piena rivendicazione di un'alterità consapevole. La Lucy di oggi, ormai ottantenne, racconta, in queste pagine, il Luciano di un tempo e l'età di mezzo con la serenità di chi, con grande tenacia, ha saputo ricavarsi un angolo di mondo in cui coltivare gioie e dolori di una vita vissuta controcorrente. L'ipocrisia della piccola provincia, il regime, la guerra, la deportazione, il dopoguerra, le fatiche per campare, i cabaret en travesti, la vita notturna, la prostituzione, le feste, gli amori, gli arresti, e poi l'incontro coi nascenti movimenti di liberazione sessuale. Si dipana in queste pagine l'esperienza di una differenza vissuta «senza rete», nel bozzolo di una individualità ancora ben lontana da qualsiasi forma di rivendicazione collettiva di un diritto.
    Show book
  • 10 cose che ogni insegnante deve sapere sull'autismo - cover

    10 cose che ogni insegnante deve...

    Ellen Notbohm

    • 0
    • 0
    • 0
    Ellen Notbohm torna con una nuova guida sull'autismo, questa volta dedicata agli insegnanti. Partendo dalla propria esperienza personale, individua le «10 cose» essenziali che gli insegnanti dovrebbero tenere a mente quando si rapportano con alunni e alunne con autismo, per aiutarli a crescere e imparare.
    
    Dopo il successo di 10 cose che ogni bambino con autismo vorrebbe che tu sapessi, Ellen Nothbom torna con un nuovo libro per aiutare gli insegnanti in modo pratico e guidarli nel loro modo di pensare e agire di fronte alle sfide che alunni e alunne con autismo richiedono quotidianamente.
    
    Tenendo presente la propria esperienza personale, l'autrice assume la prospettiva di bambini e bambine con autismo per descrivere ai docenti le «10 cose» essenziali da tenere a mente in classe: ad esempio, come comprendere gli schemi di pensiero e di elaborazione delle informazioni caratteristici dell'autismo, come realizzare un ambiente favorevole per l'apprendimento e come comunicare con le persone di ogni età con autismo in modo funzionale e significativo.
    
    Le dieci cose che ogni insegnante deve sapere:
    
    Siamo tutti sia insegnanti sia studenti e studentesse;
    Stiamo una squadra: il successo dipende dalla nostra capacità di lavorare tutti assieme;
    Penso in modo diverso. Fa' in modo che quello che insegni abbia senso per me;
    Il comportamento è comunicazione: per te, per me, per noi;
    Se non riusciamo a comunicare, nessuno di noi imparerà molto;
    Insegna a me nella mia interessa;
    Sii curioso, anzi… sii molto curioso!
    Posso fidarmi di te?
    Credici!
    Considerami come un adulto competente e attieniti a questa immagine di me.
    «C'erano, e ci sono tuttora, un grande bisogno e un crescente disponibilità a comprendere il mondo così come viene percepito dai bambini con autismo. Questo libro è diventato realtà principalmente per due ragioni. La prima è che, dal momento in cui ho sentito la parola "autismo" utilizzata in riferimento a mio figlio Bryce, sono stata determinata a far sì che la mia famiglia affrontasse il fatto senza risentimenti e senza recriminazioni, nel modo più costruttivo, positivo e sano possibile. La seconda ragione è che, sebbene avessi già (ovviamente) assunto il mio ruolo di genitore, mi sono presto resa conto che avrei dovuto rivestire anche quello dell'insegnante per molte, molte altre cose oltre alle buone maniere a tavola e all'allacciare le scarpe. Avrei dovuto insegnare cose che ancora non conoscevo neanche lontanamente. In altre parole, dovevo imparare prima di poter insegnare.»
    Show book
  • Giovanni Giudici 1984-2004: versi prose scritti - Atti del Convegno di Studi Università degli studi di Udine Udine 3-5 dicembre 2024 - cover

    Giovanni Giudici 1984-2004:...

    Rodolfo Zucco, Carlo Londero

    • 0
    • 0
    • 0
    Il titolo Giovanni Giudici 1984-2004: versi prose, scritti individua negli ultimi vent'anni di attività del poeta il focus del convegno udinese (4-5 dicembre 2024) di cui qui si pubblicano gli Atti. La data iniziale è quella dell'uscita, nel 1984, di Lume dei tuoi misteri : libro che marca una significativa discontinuità stilistica dalla produzione precedente; quella terminale vede la stampa di Da una soglia infinita. Prove e poesie 1983-2002,
    l'ultimo libro pubblicato in vita dall'autore. Al convegno gli organizzatori hanno voluto convocare innanzitutto studiosi e studiose che non avevano avuto l'opera di Giudici fra i propri interesse di ricerca, privilegiando ricercatori e ricercatrici dell'ultima generazione; e hanno inteso rivolgere l'attenzione, oltre che alla poesia, alla scrittura critica e saggistica e alle traduzioni, aprendo nel contempo il ventaglio degli approcci metodologici.
    Show book