Frida Kahlo
Maria Rita Parsi, Antonio Rocca, AA. VV.
Publisher: Pelago
Summary
"Pochi artisti hanno raffigurato la propria fuga dal mondo con tanta intensità e realismo. Del resto la morte ha vissuto con lei". Vittorino Andreoli
Publisher: Pelago
"Pochi artisti hanno raffigurato la propria fuga dal mondo con tanta intensità e realismo. Del resto la morte ha vissuto con lei". Vittorino Andreoli
"È indubitabile che l'opera di Dalí coinvolga lo spettatore e ingeneri in lui un forte disagio: è segno del livello profondo e persino inconscio che le opere e il personaggio stesso attivano". Vittorino AndreoliShow book
In questa fase di disordine mondiale, in cui le norme internazionali sono messe in discussione, Alessandro Giraudo ci invita a guardare al passato per leggere il presente. I dazi tornano a essere un'arma per esercitare pressioni diplomatiche ed economiche, com'era nella Grecia del V secolo a.C. Il controllo dei passaggi marittimi continua a essere vitale, lo Stretto di Hormuz è ancora l'imbuto dell'economia mondiale, come ai tempi dello scontro tra persiani e inglesi nel XVII secolo. Le guerre oggi hanno al centro petrolio, titanio, litio e (ancora) oro, elementi tanto «strategici» da orientare l'ago della bussola: riecheggia l'inesauribile spinta al predominio da parte delle grandi potenze, con gli Stati Uniti che si allontanano dall'Europa, la Cina che guarda la silenziosa entrata in scena dell'India… Dalle prime coltivazioni dei cereali nella Mezzaluna fertile, 10.000 anni fa, al «corridoio del grano» ucraino del 2022, dalle campagne militari dell'impero romano mosse da logiche mercantili al braccio di ferro fra USA e Danimarca per la Groenlandia, o l'operazione «politica» in Venezuela per il petrolio, la storia è una successione di guerre e battaglie per accaparrarsi cereali, acqua, metalli, sale, spezie, pietre preziose, cavalli. E informazioni, perché scientia potentia est, quindi chi ha le informazioni detiene il potere.Show book
"Lo psichiatra stesso assume l'atteggiamento di un amico e lo spinge a riprendere l'attività pittorica nella sua stanza di degenza, che si trasforma ben presto in un vero e proprio atelier". Vittorino AndreoliShow book
"Il periodo nero di Goya, che difficilmente poteva trovare spazio nel quadro della sensibilità del Settecento spagnolo, è oggi ritenuto ben più ricco, quanto a contenuti e forme, degli esiti della frivola eleganza in uso a corte". Vittorino AndreoliShow book
Regno Unito, anni Ottanta, Thatcher al governo e liberismo alle stelle, ascesa degli yuppies, Guerra Fredda, conflitto nelle Falkland, working class sul lastrico e disoccupazione altissima, droghe a buon mercato e una pletora di culture giovanili underground: quattro ventenni di origini irlandesi cresciuti nei sobborghi popolari di Manchester, Nord cupo e industriale dell'Inghilterra, esplodono brillanti e imprevisti come un astro di passaggio su questo sfondo poco rassicurante. Si chiamano Smiths, il cognome inglese più diffuso, ma sono tutt'altro che ordinary: hanno un carisma e un'ispirazione fuori dal comune. La band si scioglierà dopo solo cinque anni e quattro album, ma sarà fatale per un'intera generazione – e ben oltre –, dentro e fuori i confini nazionali. La voce felpata, i testi perturbanti e il fascino sopra le righe del talentuoso frontman Morrissey diventano, insieme al sound agrodolce creato da Johnny Marr e all'alchimia strumentale di Andy Rourke e Mike Joyce, il segno di un'epoca in bilico sulla disillusione e l'insofferenza. Outsider ingestibili e, insieme, simbolo della britishness, "nuovi Beatles" e paladini dell'indie, sofisticati autori pop e acuti narratori della realtà che li circonda come delle emozioni più intime, gli Smiths sono finiti nel Parlamento britannico e tra le barricate in piazza, in film e serie tv, sui giornali e nelle ossessioni dei fan. È per tutte queste ragioni, come dimostra il libro documentatissimo e appassionante di Fernando Rennis, che questi charming men, fuori da ogni etichetta, sono diventati un'icona.Show book
I quadri, i pensieri e le frequentazioni testimoniano una completa adesione di Kandinskij al credo congiunto di Platone e Galileo. Collana diretta da Piergiorgio OdifreddiShow book