Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Stuart Mill - cover

Stuart Mill

Leopoldo Sandonà, AA. AA.VV.

Casa editrice: Pelago

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Il pensiero di John Stuart Mill rientra nel filone dell'utilitarismo inglese, secondo cui un'azione è moralmente giusta solo se apporta la massima felicità o il massimo piacere per il maggior numero possibile di persone, ma ne stemperò le ruvidezze e l'eccesso di razionalismo, dando la preminenza alla «cultura di sé», lo sviluppo delle capacità individuali. Sotto questo punto di vista, considerò come la migliore forma di governo una democrazia nella quale non fosse la maggioranza a imporre il suo pensiero e i suoi costumi, ma venisse data voce a tutti, individui e gruppi. Come scrisse nella sua opera più famosa, La libertà, ogni individuo deve avere la massima libertà di espressione, purché non danneggi gli interessi degli altri. Fu un fervente sostenitore del femminismo e della massima libertà di dibattito, anche sui temi religiosi.
Disponibile da: 25/02/2023.
Lunghezza di stampa: 117 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • La nuova era dell'impero - cover

    La nuova era dell'impero

    Kehinde Andrews

    • 0
    • 0
    • 0
    Per i più colonialismo e imperialismo sono ricordi lontani, che siano glorificati nella nostalgia collettiva o insegnati come un errore del passato. Multiculturalismo, immigrazione e globalizzazione hanno portato tanto i progressisti che i reazionari a sposare la convinzione che viviamo in una società post-razziale. Ma l'imperialismo, sostiene Kehinde Andrews, è vivo e vegeto. Ha solo assunto una nuova forma, meno esplicitamente violenta: una in cui gli Stati Uniti, e non l'Europa, sono al centro del dominio occidentale, e l'Occidente perpetua la disuguaglianza globale attraverso il capitalismo razzializzato, il governo e istituzioni come l'Onu, il Fmi e la Banca mondiale. Andrews distrugge il mito autocelebrativo secondo cui l'Occidente sarebbe stato fondato sulle tre grandi rivoluzioni della scienza, dell'industria e della politica. Al contrario, le pietre miliari su cui è stato costruito sono genocidio, schiavitù e colonialismo. Viviamo ancora oggi sotto questo sistema. In parole semplici: l'Occidente è ricco perché il resto del mondo è povero. Andrews recepisce l'eredità dei giganti del radicalismo nero, da W.E. Du Bois ad Ava DuVernay, da Angela Davis a Frantz Fanon, e ci consegna una lucida analisi su come la logica del colonialismo sia ancora il substrato della sensibilità quotidiana e cemento della nostra struttura sociale. Rifiutando le soluzioni alla moda offerte dalla sinistra bianca, questo libro è un promemoria della posta in gioco: non dobbiamo accettare le modifiche dello status quo come fossero progressi. La rivoluzione non solo è possibile ma è fondamentale se desideriamo davvero la libertà. Libertà per tutte e tutti o libertà per nessuno.
    Mostra libro
  • Mediterranea - cover

    Mediterranea

    Leonardo Palmisano, Dimitri...

    • 0
    • 0
    • 0
    A guardarlo sulle carte geografiche, il Mediterraneo è un mare chiuso, un piccolo oceano circondato da terre che si allungano a sud, a est e a nord. Allargando il campo di osservazione, scopriamo che è la cerniera naturale tra Africa, Asia ed Europa. Su queste acque si sono combattute battaglie tra le più cruente. Negli ultimi anni, la globalizzazione politica ed economica sembrava aver relegato il Mediterraneo a una condizione periferica rispetto ai centri di potere e ai grandi sconvolgimenti planetari. La crisi sociale, i nuovi flussi migratori, l'ascesa e il declino di Tsipras, il sovranismo italiano di Salvini, la crisi dei partiti socialdemocratici, l'autoritarismo imperialista turco, il fondamentalismo dell'Isis, la guerra in Siria e il recente conflitto in Ucraina hanno rimesso il Mediterraneo al centro dei fatti del mondo. Interrogarsi sulla sua funzione e sul suo futuro è quanto mai necessario per orientare il dibattito e uscire da una visione tutta nord-europeista del bacino. Dalla crisi del debito a quella della politica europea, dalla crescita dei sovranismi alla nuova ondata dei flussi migratori, Leonardo Palmisano e Dimitri Deliolanes intraprendono un dialogo serrato sul futuro del nostro continente, a partire da quello che ci unisce e che negli ultimi anni è stato invece considerato solo un confine invalicabile e un enorme cimitero.
    Mostra libro
  • Didattica ludica - Competenze in gioco - cover

    Didattica ludica - Competenze in...

    Andrea Ligabue

    • 0
    • 0
    • 0
    I giochi  e in particolar modo i giochi da tavolo possono avere una rilevanza pedagogica e didattica «di per sé»? L'autore di questo libro raccoglie la sfida e mostra come la scelta e l'utilizzo consapevole di materiale ludico possano creare non solo un contesto motivante, ma perseguire obiettivi educativi e didattici, soprattutto in ottica di sviluppo di competenze, dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di secondo grado.
    
    La scuola e la didattica hanno spesso attinto al mondo dei giochi, soprattutto con gli alunni più piccoli, utilizzandone caratteristiche e dinamiche, per rendere, ad esempio, più stimolanti esercizi altrimenti ripetitivi, per catturare l'attenzione e stimolare l'apprendimento, oppure semplicemente per strutturare momenti di pausa.
    
    Il libro passa in rassegna un'ampia selezione di giochi da tavolo, che fanno riferimento al mondo dei giochi contemporanei e d'autore, di cui si illustrano le caratteristiche e la loro sorprendente potenzialità educativa.
    Mostra libro
  • La comodità del male - Libertà interiore e servitù confortevole - cover

    La comodità del male - Libertà...

    Boris Cyrulnik

    • 0
    • 0
    • 0
    Il senso di appartenenza, il bisogno umano della maggioranza delle persone di sentirsi «parte di qualcosa», motiva le scelte e plasma il pensiero. In questo breve saggio l'autore ci accompagna in una attenta riflessione su come sia semplice e comodo lasciarci trascinare da principi totalitari.
    
    Far parte di un gruppo o di una famiglia, che si tratti di un popolo, di una setta, di una squadra sportiva, di un gruppo politico ecc., è senza dubbio più «facile» che non farne parte. Condividere la propria idea e trovarsi rispecchiati nel credo, negli slogan e nelle rappresentazioni altrui gratifica ed esalta, scrive Cyrulnik, ricordando gli eventi da lui vissuti personalmente prima, durante e dopo il secondo conflitto mondiale.
    Non bisognerebbe però mai sottovalutare, ricorda lo studioso francese, che «essere come tutti» implica un'inevitabile tendenza alla chiusura, per cui non ci si sentirà a proprio agio con chi ha un universo mentale diverso, pratica altri riti sociali o religiosi, rispetta un'altra gerarchia morale. Può capitare persino di percepire una persona come «traditrice», se con la sua sola presenza ci mostra un altro mondo, sostenuto da una coerenza diversa da quella che regge il nostro. E i regimi non democratici, che sull'uniformità basano il proprio potere, hanno da sempre sfruttato la comodità di obbedire al capo per avere a disposizione servi cui non bisogna neppure dare ordini.
    Mostra libro
  • Sul fenomeno della mafia - cover

    Sul fenomeno della mafia

    Leonardo Sciascia

    • 0
    • 0
    • 0
    Si riproduce in questo audiolibro il testo del resoconto stenografico dell'intervento dello scrittore e deputato Leonardo Sciascia rese a Palazzo Montecitorio il 26 ottobre 1980. 
    Ai sensi dell'articolo 5 della legge 633/1941 e successive modifiche 
    "Le disposizioni di questa legge non si applicano ai testi degli atti ufficiali dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche, sia italiane che straniere."
    Mostra libro
  • Fuori le palle - Privilegi e trappole della mascolinità - cover

    Fuori le palle - Privilegi e...

    Victoire Tuaillon

    • 0
    • 0
    • 0
    Che cosa vuol dire essere uomo oggi? Victoire Tuaillon indaga l'aspetto storico, sociale, filosofico e filologico del dominio maschile, affrontando i temi più attuali e controversi della mascolinità in un racconto teso a capirne meccanismi e conseguenze. Quando nasce il mito della virilità? Perché le città, gli oggetti d'uso quotidiano e il mondo del lavoro sono declinati al maschile-neutro? Cosa intendiamo quando parliamo di consenso? Come ripensare il desiderio e la sessualità?
    
    Con il supporto di una rete di voci e capovolgendo le usuali prospettive, Tuallion mette in discussione il sistema economico e di potere, perché il maschile dominante ha a che fare con le strutture che ci circondano, siano esse politiche, giudiziarie, educative o sanitarie. E le strutture possono essere demolite, o quanto meno ripensate. Senza dogmatismi, questo libro testimonia come la mascolinità sia una costruzione sociale che colpisce le donne e intrappola gli uomini, ed evidenzia la necessità di una rivoluzione, già in atto, di tuttə contro quelle rappresentazioni che permettono al dominio maschile di perdurare, con il suo carico di privilegi, sfruttamento, violenza. Perché è tempo di trovare nuove strade e costruire uno spazio di fiducia comune.
    Postfazione di Vera Gheno.
    Mostra libro