Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Guerra di Corea - cover

Guerra di Corea

Gastone Breccia, AA. AA.VV.

Publisher: Pelago

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Quello firmato a Panmunjeom è il più lungo armistizio della storia: agli accordi stipulati il 27 luglio 1953, dopo tre anni di durissimi e sanguinosi scontri, non è mai seguito un trattato di pace tra la Corea del Nord e quella del Sud. Non ci furono vincitori, ma molti furono gli sconfitti. Sorto come conseguenza della divisione del Paese lungo il 38° parallelo al termine della Seconda guerra mondiale, il conflitto fu una guerra ambigua, che vide coesistere l'antico e il nuovo volto della Corea e della Cina. Schierate al loro fianco le potenze che avrebbero diviso il mondo in due blocchi per più di quarant'anni: l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti. In breve tempo, con l'intervento dell'esercito delle Nazioni Unite, la Guerra di Corea assunse caratteristiche esplosive rischiando di divenire un detonatore sul piano internazionale, al punto che si parlò di guerra atomica. Per quanto lontana possa sembrare, da allora la guerra in Estremo Oriente è sospesa e periodicamente la minaccia atomica torna ad affacciarsi sugli instabili equilibri contemporanei.
Available since: 05/31/2022.
Print length: 121 pages.

Other books that might interest you

  • Polvere alla polvere - Un'indagine tra i mestieri della morte - cover

    Polvere alla polvere -...

    Hayley Campbell

    • 0
    • 0
    • 0
    Attraverso il dialogo con le persone che lavorano con i defunti, l'autrice tenta di capire se e come la morte influisce sul loro modo di vivere e offre al lettore riflessioni e approfondimenti per accompagnarlo a interrogarsi sul mistero della fine della vita.
    
    Come affronta la morte chi se la ritrova sul posto di lavoro tutti i giorni?
    
    Come si rapporta — o, meglio, non si rapporta — la società occidentale con i lavoratori dell'industria funeraria o con chi ha a che fare con la gestione del lutto?
    
    Attraverso il dialogo con le persone che lavorano con i defunti, Hayley Campbell tenta di capire se e come la morte influisce sul loro modo di vivere. Arricchite da approfondimenti di carattere storico e filosofico, le riflessioni personali dell'autrice, da sempre affascinata dalla morte, porteranno il lettore a interrogarsi sul mistero della fine della vita partendo da testimonianze di prima mano sui suoi aspetti più pratici.
    
    Nel corso della sua indagine Campbell incontrerà investigatori della omicidi, imbalsamatori, un'ostetrica specializzata in lutti, un ex boia responsabile di sessantadue esecuzioni, becchini che hanno già scavato le proprie tombe, un uomo che ha fondato un'azienda per ripulire i luoghi in cui è stato commesso un crimine, tecnici che studiano modi per conservare cadaveri congelati in vista di un futuro risveglio e tanti altri professionisti che hanno come minimo comune denominatore la morte.
    Show book
  • Sensibili - La suscettibilità moderna e i limiti dell'accettabile - cover

    Sensibili - La suscettibilità...

    Svenja Flasspöhler

    • 0
    • 0
    • 0
    La sensibilità è una conquista civile che ha segnato la storia moderna e le sue forme relazionali e comunicative, come mostrano da diverse prospettive disciplinari le riflessioni di Hume, Freud, Elias, Valéry, Lévinas e Butler. La progressiva "sensibilizzazione" del Sé e della società è uno sviluppo legato inestricabilmente alla genesi del soggetto moderno, e investe sempre più a fondo le dimensioni fisiche, psichiche, etiche ed estetiche del rapporto con il mondo: da qui nascono la salvaguardia delle differenze rispetto alle categorie identitarie dominanti, le distanze da tutelare e la ricerca di safe spaces protettivi. Il nodo problematico è che questa reattività, se assolutizzata, può volgere la difesa delle differenze da un piano progressivo a uno regressivo. Nell'odierna discussione pubblica movimenti come MeToo e Black Lives Matter, o questioni come linguaggio inclusivo, libertà di espressione, empatia sociale, rivendicazione dell'appartenenza a collettività vulnerabili, sono contrapposti alla suscettibilità di chi teme, sull'altro fronte, di perdere i propri privilegi, producendo interrogativi ormai inaggirabili: quali sono "i limiti dell'accettabile"? Stiamo vivendo il punto critico di una sensibilizzazione crescente e parossistica? Si possono conciliare resilienza e sensibilità, costruendo una dialettica che eviti la polarizzazione del discorso democratico e la frammentazione sociale che ne consegue? Un libro vivace e rigoroso, di incandescente attualità.
    Show book
  • Del vuoto - Sulla cultura e filosofia dell'Estremo Oriente - cover

    Del vuoto - Sulla cultura e...

    Byung-Chul Han

    • 0
    • 0
    • 0
    L'Occidente affronta l'Estraneo in modo spesso aggressivo, violento: la tendenza a escluderlo o ad assorbirlo preclude così qualsiasi apertura, qualsiasi affabilità nei confronti dell'Altro, e qualsiasi possibilità di un'evoluzione intesa come divenire altro da sé. Ciò dipende, secondo Byung-Chul Han, dallo schema dicotomico alla base della visione occidentale del mondo, dal costante bisogno di individuare un soggetto contrapposto a un oggetto, e dalla centralità di concetti quali essenza, sostanza, verità, stabilità. Incontriamo questo modello nelle teorie dei grandi pensatori europei – da Parmenide e Platone fino a Leibniz, Hegel, Nietzsche e Heidegger –, ma anche nel linguaggio, nella letteratura, nelle arti e in ogni aspetto della quotidianità. Le filosofie, le pratiche e le consuetudini diffuse in Asia orientale appaiono mosse da un'istanza profondamente diversa: al posto dell'essere, troviamo semplicemente una via; e l'assenza, il vuoto, sostituisce l'essenza. Fiorisce una cultura dell'immanenza, tesa all'apertura piuttosto che alla chiusura, all'in-differenza anziché all'analisi, all'accettazione dell'è-così e non all'agire funzionale. Il saggio in Estremo Oriente si accorda al qui e ora, si immerge nell'armonia del Tutto, nella realtà intesa come un flusso. In questo libro Han arriva al fondo segreto di quella società occidentale contemporanea che costituisce il bersaglio principale della sua critica.
    Show book
  • Anthony de Jasay - cover

    Anthony de Jasay

    Giacomo Brioni

    • 0
    • 0
    • 0
    Pur rimanendo al di fuori del mondo accademico, Anthony de Jasay (1925-2019) è stato tra quegli studiosi che hanno messo il problema della politica al centro della propria riflessione filosofica in modo più originale. Arrivato a occuparsi di filosofia politica dopo una giovinezza trascorsa come ricercatore di economia e una maturità professionale da banchiere, quando nel 1985 compare per la prima volta sulla scena intellettuale il suo nome è sconosciuto ai più. Eppure, la sua opera d'esordio ("Lo Stato") ebbe un effetto straniante sui pochi che, allora, la lessero. Con una scelta metodologica ardita che consisteva nel trattare lo Stato come un agente dotato di volontà e obiettivi propri, de Jasay voleva mostrare che il potere politico possiede una razionalità e determinate logiche di sviluppo. Inoltre, intendeva mettere in questione la necessità della politica e l'alternativa tra Stato e anarchia ordinata. Lo scopo del presente libro è quello di offrire una ricostruzione ragionata delle opere e del pensiero di de Jasay, il quale aveva come principale obiettivo la comprensione chiara ed esaustiva dei problemi fondamentali della politica. © 2023 IBL Libri
    Show book
  • Troppi - Conversazioni sulla sovrappopolazione umana e sul futuro del pianeta - cover

    Troppi - Conversazioni sulla...

    Alfonso Lucifredi

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel dibattito su sostenibilità ambientale, esaurimento delle risorse naturali, inquinamento e crisi climatica – in sintesi, sul futuro del pianeta – il nodo centrale è sempre la ricerca dei responsabili e di chi dovrà accollarsi il peso della transizione ecologica. Quella che però viene esclusa da ogni ragionamento è la radice profonda del problema, la domanda scomoda a cui nessuno sembra voler rispondere: siamo troppi su questo pianeta?
    Negli ultimi decenni il tema della sovrappopolazione è stato sì affrontato, ma spesso accompagnato da previsioni catastrofiche e toni apocalittici che hanno stroncato sul nascere la possibilità di impostare un discorso razionale e costruttivo.
    Si tratta invece di un argomento delicato, sfaccettato, che presenta risvolti in ogni ambito dell'attività umana (sociale, economico, politico) e talvolta sorprese inaspettate. Alfonso Lucifredi ha quindi deciso di intervistare esperti di discipline diverse e più o meno direttamente riconducibili all'aumento demografico (dalla fisica del clima all'economia, dalla demografia alla medicina, dalla biologia all'agricoltura) per restituire al lettore Troppi, uno sguardo lucido su un tema urgente che merita la nostra attenzione.
    Show book
  • Dianshiju e shineiju - Origine e caratteristiche della serialità televisiva cinese - cover

    Dianshiju e shineiju - Origine e...

    Valeria Varriano

    • 0
    • 0
    • 0
    Esiste una serialità televisiva tipicamente cinese? O è uguale in tutto il mondo? E se esiste quali sono le sue peculiari caratteristiche? Le risposte si trovano nell'esame di due momenti focali. Il primo quando tra la fine degli anni '50 e '70 si definirono le basi per una narrazione televisiva autoctona. Il secondo quando negli anni '90 la televisione alla cinese divenne una delle più importanti industrie dell'intrattenimento del Paese. L'analisi di opere di questo periodo, come "Ardente desiderio" e "Storie di una redazione", svela i tratti distintivi del genere tipico della serialità cinese: Shineiju. Le loro narrazioni fanno scoprire un mondo in cui il quotidiano si intreccia con il racconto collettivo, aprendo una finestra sulla complessità della cultura e della società cinese di ieri e di oggi.
    Show book