¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Un buon vecchio natale - cover

Un buon vecchio natale

Washington Irving

Traductor Livio Crescenzi

Editorial: Mattioli 1885

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Per la prima volta tradotto in italiano, The Old Christmas è il racconto di un Natale trascorso in un vecchio maniero di campagna, lontano dalla strada maestra, in compagnia della nobile famiglia che lì vive, "senza nessuna nobiltà che possa rivaleggiare con loro", e senza essere disturbati da nessuno. Lo stile è musicale, elegante e tuttavia semplice, così come per tutta l'opera di Irving, quasi a simboleggiare la sua natura aperta, fiduciosa e il suo gusto limpido e lineare.
Con edizioni su edizioni che si susseguono nel tempo praticamente fino ai giorni nostri, questo testo è entrato nella tradizione della letteratura natalizia. Si dice che The Old Chrismas sia stato un libro tra i favoriti di Charles Dickens.
Disponible desde: 10/02/2025.
Longitud de impresión: 97 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • Moe-Moe Tempo di Dormire - Gli ultimi giorni con mia madre i miei ricordi e il suo cancro - cover

    Moe-Moe Tempo di Dormire - Gli...

    Guido Guarducci

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo volume contiene lo scritto di mio pugno buttato giù durante gli ultimi giorni di vita di mia madre e quelli immediatamente successivi. 
    Le motivazioni di questa scelta sono di natura catartica, di elaborazione ma anche di documentazione e condivisione. Possedendo uno spirito fondamentalmente umanista, questo è per me il modo migliore per ricordare, celebrare e condannare. 
    Gli eventi, le riflessioni e i ricordi della mia infanzia, come della malattia, sono riportati in ordine sparso. Come li ho pensati e mi sono sovvenuti nella mente, ma uniti da un sottile fil rouge, come piccole tessere di un unico mosaico. 
    Lo scritto è diretto, crudo, a tratti brutale, come l'esperienza vissuta da me e da mia madre. Molti potrebbero maliziosamente pensare che alcuni aspetti siano stati drammatizzati. Non è questo il caso. I fatti riportati sono precisi e fedeli, nei limiti della mia memoria. Le considerazioni e quanto narrato della terapia e della malattia in generale, sono frutto della mia personale percezione e opinione. Un'opinione basata su fatti concreti e reali ma che rimane pur sempre un'opinione non essendo io un medico o in nessun modo qualificato se non nell'amore di un figlio per la propria madre e nella sofferenza profonda e indelebile nel vederla spegnersi e soffrire giorno dopo giorno, mese dopo mese, senza speranza, come nessuna persona dovrebbe.
    Ver libro
  • Voci dalla Luna - cover

    Voci dalla Luna

    Andre Dubus

    • 0
    • 0
    • 0
    "È colpa del divorzio, aveva detto il padre la sera prima. Queste furono le prime parole che Richie Stowe ricordò quella mattina d'estate quando si svegliò." Così si apre questo struggente Voci dalla luna, ritratto di una famiglia divisa e unita da un intreccio di conflitti e profondi affetti. Un padre, una madre che andandosene ha scelto la solitudine, un figlio dodicenne al tempo stesso deciso a diventare prete e innamorato di una vicina di casa, una figlia comprensiva, e poi il figlio maggiore, attore e ballerino, e la moglie da cui si è da poco separato. Questi gli attori di un'opera piena di amore e di risentimento, di passioni e paure, di peccato e desiderio di redenzione.
    Quello di Andre Dubus è lo sguardo attento e inconfondibile di un narratore che sonda e raggiunge il profondo dell'animo umano.
    Ver libro
  • L'insolente - cover

    L'insolente

    Pinar Selek

    • 0
    • 0
    • 0
    Quando Pinar Selek incontrò il famoso giornalista armeno Hrant Dink, assassinato nel 2007, lui la soprannominò affettuosamente "l'insolente".
    
    Aveva ragione: è insolente ovunque, in Turchia e in Francia. Sociologa, scrittrice, militante antimilitarista, femminista e attivista libertaria, Pinar Selek è nota soprattutto per la repressione che ha subito per mano del sistema giudiziario turco per oltre 20 anni.
    
    In questo libro ripercorre la sua vita, la sua infanzia, le sue lotte con gli oppressi: i bambini di strada di Istanbul, le prostitute, i curdi, le donne armene.
    
    Racconta le torture e la prigione, ma anche la creazione di un laboratorio di artisti di strada, di una cooperativa femminista e di una piattaforma di ecologia sociale.
    
    Oggi vive in esilio in Francia dove continua la sua ricerca universitaria, ma soprattutto la sua lotta per abbattere barriere e aprire strade creative verso una società diversa.
    
    Guillaume Gamblin, che ha conosciuto a Lione in seno al movimento alternativo e che è diventato suo amico, ci invita a incontrare questa "donna dalle mille vite", la cui energia è contagiosa.
    Ver libro
  • Arfive - cover

    Arfive

    Alfred Bertram Guthrie

    • 0
    • 0
    • 0
    L'epico ciclo western di Guthrie continua nella piccola comunità di Arfive, nelle praterie del Montana.
    I protagonisti dei precedenti romanzi hanno esplorato le immense praterie e colonizzato l'Ovest, diventando allevatori di bestiame. A questa serie di ritratti, Arfive aggiunge quello di un uomo la cui missione è civilizzare e istruire queste terre selvagge.
    In questo quarto romanzo, Guthrie pone al centro della narrazione la minuscola comunità di Arfive, isolata dal resto del mondo e completamente immersa nelle praterie del Montana. Ad Arfive ci sono solo una chiesa, un ristorante, un bordello e un emporio poco rifornito. L'arrivo di Benton Collingsworth, un insegnante dell'Indiana, e la sua amicizia con l'allevatore Mort Ewing, sconvolge il microcosmo e gli ideali in cui la comunità è rimasta chiusa per decenni. La costruzione di una scuola segnerà l'inizio di una nuova realtà e il primo vero contatto con la cultura al di fuori della distesa di praterie. Benton è un brav'uomo, e piano piano riesce a guadagnarsi il rispetto degli abitanti di Arfive, uomini grezzi e all'antica. Tuttavia, il suo approccio puritano alle questioni morali, in netto contrasto con quello della comunità, risulta fastidioso agli occhi dei vecchi colonizzatori. Con il tempo Benton avrà la meglio: la vita ad Arfive si evolve lentamente. Ogni piccolo evento segna l'avanzata del progresso e l'ineluttabile affievolirsi della libertà selvaggia della frontiera.
    Con una prospettiva innovativa, Guthrie ci racconta la lenta fine del mito del Far West attraverso una narrazione malinconica, mentre l'anima selvaggia dell'Ovest viene domata dall'uomo.
    Ver libro
  • Il violinista di Birkenau - cover

    Il violinista di Birkenau

    Alessandro Zignani

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia vera di un violinista talentuoso che ha fatto vibrare il campo di Birkenau. Joshua Singer è cantore nella Sinagoga di Berlino. I suoi meriti artistici gli evitano la deportazione, ma a una condizione spietata: deve scegliere chi, tra i suoi due figli, dovrà essere deportato. Se Isaac, ipersensibile e dotato violinista, oppure Abraham, architetto con una natura più positiva del fratello. Convinto che Isaac non potrà comunque sopravvivere a lungo, Joshua lo destina alla deportazione. Molti anni dopo, un concerto commemorativo dell'olocausto lo mette in contatto con Mathias, un vecchio violinista che, a Birkenau, è stato compagno di baracca di Isaac. In una lunga conversazione questi gli narra come la musica di suo figlio sembrasse vincere la morte stessa, e di come l'orchestra di Birkenau avesse dato la forza di sopravvivere a tanti. Un libro che racconta l'assurdità della guerra e di come l'umanità e l'estro artistico riescano a crescere anche dove sembra esserci il deserto.
    Ver libro
  • Il romanzo storico tedesco di fine Ottocento come scuola di inumanità: Felix Dahn (1834-1912) - Una biografia critica - cover

    Il romanzo storico tedesco di...

    Elena Raponi

    • 0
    • 0
    • 0
    Il volume raccoglie i risultati di lunghe e approfondite ricerche condotte dall'autrice sulla figura di Felix Dahn (1834-1912), professore di discipline giuridiche e di storia del diritto nella Germania bismarckiana e guglielmina, ma soprattutto autore di successo di romanzi storici, la cui enorme fortuna contribuì a diffondere e a rendere popolare un Germanesimo tragico-eroico fatale per la corrosione di ogni principio di umanità, con ripercussioni infauste sulla formazione di intere generazioni di giovani Tedeschi fino alla Seconda Guerra mondiale. L'autrice ricostruisce le origini del mito germanico nell'opera di Dahn attraverso una approfondita indagine biografica che mette in luce gli intrecci tra la vicenda personale dello scrittore e la storia culturale e politica del suo tempo, attingendo per la prima volta a una ricchissima documentazione inedita, costituita in particolare dalla corrispondenza familiare e dalle lettere di amici e colleghi, custodite presso la Biblioteca Nazionale Bavarese e l'Archivio Centrale di Stato di Monaco, finora mai utilizzate dagli studiosi.
    Ver libro