La virtù sconosciuta
Vittorio Alfieri
Editorial: epf
Sinopsis
La Virtù sconosciuta (1786)è un dialogo immaginario di Alfieri con l'amico defunto Gori Gandellini, paragonato a un fulgido esempio di virtù cittadina e indipendenza morale.
Editorial: epf
La Virtù sconosciuta (1786)è un dialogo immaginario di Alfieri con l'amico defunto Gori Gandellini, paragonato a un fulgido esempio di virtù cittadina e indipendenza morale.
Negli anni settanta un veggente fugge dall'Ungheria comunista e giunge in Italia, per partire poi per l'America. Non ha soldi per proseguire il viaggio e viene accolto presso una famiglia che vive in un modesto condominio. Qui, per poche lire, il veggente predice il futuro ai componenti di alcune famiglie che, nell'arco di molti anni, vedono avverarsi il futuro che gli era stato predetto e che, a suo tempo, era inimmaginabile. L'autore propone una narrativa che, osservando l’esperienza attraverso la legge di reincarnazione, ne porta alla luce la causa spirituale.Ver libro
Italienisch-Wortschatz direkt ins Ohr! Das Audio-Wortschatztraining für alle, die gerne über Hören Italienisch lernen. - Niveau A1-A2 - Rund 4.000 italienische Vokabeln, Wörter, Wendungen und Beispielsätze für Anfänger*innen und Lernende mit Vorkenntnissen - Für zu Hause und unterwegs in Bus, Bahn oder Auto - Nach Themen gegliedert und mit Pausen zum Nachsprechen - Jedes Thema in beiden Sprachrichtungen: effektives Training Italienisch – Deutsch und Deutsch – Italienisch - Alle Wörter und Sätze sind in Deutsch und Italienisch professionell von Muttersprachler*innen vertont - Das 15-seitige Begleitheft enthält ein Track-Verzeichnis, Hinweise zur Aussprache sowie LerntippsVer libro
Chi può definirsi grammamante? Chi ama la lingua in modo non violento, la studia e cosí comprende di doverla lasciare libera di mutare a seconda delle evoluzioni della società, cioè degli usi che le persone ne fanno ogni giorno parlando. Essere grammarnazi significa difendere la lingua chiudendosi dentro a una fortezza di certezze tanto monolitiche quanto quasi sempre esili; chi decide di abbracciare la filosofia grammamante, invece, non ha paura di abbandonare il linguapiattismo, ossia la convinzione che le parole che usiamo siano sacre, immobili e immutabili. Perché per fortuna, malgrado la volontà violenta di chi le vorrebbe sempre uguali a loro stesse, le parole cambiano: alcune si modificano, altre muoiono, ma altre ancora, nel contempo, nascono. E tutto questo dipende da noi parlanti: non c'è nessuna Accademia che possa davvero prescrivere gli usi che possiamo farne; siamo noi a deciderlo e permettere il cambiamento. È tempo di smettere di essere grammarnazi e tornare ad amare la nostra lingua, apprezzandola per quello che davvero è: uno strumento potentissimo per conoscere sé stessi e costruire la società migliore che vorremmo. contributori LE Vera GhenoVer libro
L'immagine evangelica del lievito, non preoccupato della propria visibilità e tuttavia capace di far fermentare la pasta, è il simbolo di una presenza allo stesso tempo serena e ferma, pacifica ed efficace. È così che possiamo pensare, anche oggi, il ruolo dei cristiani in politica. Il libro è diviso in due parti. La prima è fondativa e mostra come il cristianesimo tocca e forma le coscienze. La fraternità ha profonde radici teologiche e si è affermata nel percorso della dottrina sociale della Chiesa. Inoltre, chi si lascia interpellare dal mistero cristiano, e lo celebra con fede, viene trasformato dal dono di Cristo e può offrire con consapevolezza al mondo il dono delle proprie aspirazioni, visioni e competenze. La seconda parte raccoglie alcune testimonianze di vissuto o di pensiero sulla spiritualità in politica. Tina Anselmi, Maria Eletta Martini, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira e David Sassoli (per giungere quindi all'attualità) raccontano, attraverso la loro esperienza in epoche diverse, differenti sfumature del rapporto tra spiritualità cristiana e politica e mostrano di aver trovato nel vangelo una comune ispirazione a prendersi cura del bene comune.Ver libro
I l trentennio affrontato in questo volume - cruciale non solo per l'Italia, ma per tutta l'Europa - sembra aprirsi nel segno della restaurazione: i moti del 1831 vengono schiacciati, si riaffermano gli equilibri sanciti dai trattati di Vienna, il nostro Paese resta diviso in Stati solo nominalmente autonomi. Eppure, nonostante le forze insurrezionali si mostrino deboli e disunite e il vecchio patriottismo della Carboneria fallisca, quei fermenti dimostrano definitivamente la fragilità del sistema, aprendo la strada agli slanci politici e sociali che costituiscono il culmine del Risorgimento. Gli anni che seguono sono densi di avvenimenti e personaggi indimenticabili: la Giovine Italia di Mazzini, Garibaldi, le "Cinque giornate" di Milano, le annessioni piemontesi, la resistenza borbonica, Cattaneo e Cavour, D'Azeglio e i Savoia, la musica patriottica e appassionata di Verdi. Il Risorgimento è senza dubbio uno dei momenti più studiati della storia italiana, sul quale però i giudizi continuano a dividersi. Montanelli ce lo racconta attraverso la pura ricostruzione dei fatti, rispondendo senza partigianeria a domande ancora irrisolte: come si è arrivati all'unificazione? Quali conseguenze ha comportato? Un saggio ormai divenuto classico, che ha proposto uno sguardo diverso sul nostro passato, e quindi sul nostro presente. Perché, come dice l'autore, "l'Italia di oggi è figlia di quella del Risorgimento, ed è quindi in questo periodo che ne vanno cercati i caratteri e le malf contributori LE Valerio AmorusoVer libro
In questo saggio molto personale, scritto con grande eloquenza - frutto dell'adattamento di una conferenza TEDx dal medesimo titolo di straordinario successo - Chimamanda Ngozi Adichie offre ai lettori una definizione originale del femminismo per il XXI secolo. Attingendo in grande misura dalle proprie esperienze e riflessioni sull'attualità, Adichie presenta qui un'eccezionale indagine d'autore su ciò che significa essere una donna oggi, un appello di grande attualità sulle ragioni per cui dovremmo essere tutti femministi. In un contesto in cui il femminismo era considerato un ingombrante retaggio del secolo scorso, la posizione di Adichie ha cambiato i termini della questione. Alcuni brani della sua conferenza sono stati campionati da Beyoncé nel brano Flawless e hanno fatto il giro del mondo. La scritta FEMINIST a caratteri cubitali come sfondo della performance dell'artista agli Mtv Video Music Awards e il famoso discorso dell'attrice Emma Watson alle Nazioni Unite in cui si dichiara femminista sono segni evidenti del fatto che c'è un prima e un dopo Dovremmo essere tutti femministi. contributori TR Francesca Spinelli LE Marta De LorenzisVer libro