¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Quelli del Mamiani e altre storie - cover

Quelli del Mamiani e altre storie

Virginia Less

Editorial: Distruttori di Terre

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Siete pronti a navigare attraverso le pagine di questa raccolta e a lasciarvi trasportare dalle onde delle riflessioni?Ogni storia è un viaggio che parte dalle aule di un liceo, dove le menti giovani si confrontano con il pensiero liberale di Mamiani, sfidando le convenzioni e solcando gli oceani del pensiero critico. Da lì, vi troverete immersi in narrazioni che esplorano la libertà in mare aperto, dove il vento porta con sé storie di coraggio e di scoperta. Il mare, con il suo orizzonte infinito, diventa metafora della vita, un luogo dove lo spirito può trovare la sua vera essenza e il pensiero può vagare senza limiti.Quelli del Mamiani e altre storie è un invito a salpare verso l’ignoto, a cercare la propria bussola interiore. È un omaggio alla potenza del mare e alla capacità dell’uomo di trovare la libertà nelle profondità del proprio essere.
Disponible desde: 24/04/2024.
Longitud de impresión: 112 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • C'era una volta il silenzio - e altre favole per innamorati - cover

    C'era una volta il silenzio - e...

    Anónimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Queste favole nascono come pegno d'amore, e si sente. Perché d'amore, di intimità, di calore riluce ogni parola.
    Sono favole per adulti che non hanno mai smesso di sentirsi bambini, di chiedersi il perché delle cose, di avere amici immaginari, di sognare amori che durano per sempre e mondi governati dalle leggi della fantasia.
    Come sono nati il giorno e la notte?
    Come fanno ad amarsi due innamorati che vivono su pianeti lontani?
    Che fareste voi nei panni del Silenzio, costretto a custodire i segreti di miliardi di persone?
    Se l'amore fosse una strada che nessuno sa dove porta, vi mettereste in marcia per percorrerla?
    Sono alcune delle domande - piccole ed enormi, filosofiche e quotidiane - a cui Davide Dileo in arte Boosta, che da anni traduce le sue visioni in musica e parole, cerca una risposta nel mondo sconfinato della propria immaginazione. Il risultato è questo piccolo concentrato di poesia fatto di storie e immagini: sono canzoni senza note, favole della buonanotte, mondi in miniatura, dichiarazioni d'amore.
    contributori LE Elisa Giorgio
    Ver libro
  • Cronache dell'età fertile - cover

    Cronache dell'età fertile

    Barbara Di Gregorio

    • 0
    • 0
    • 0
    Sei racconti iperrealisti e a tratti surreali, sei donne negli anni "deputati" alla maternità, sei pannelli neri, disturbanti e ruvidi per raccontare i nostri tempi. "Sin dai suoi esordi in antologie e riviste, le storie di Barbara Di Gregorio hanno rappresentato un modello di narrativa originalissimo nel panorama italiano. Inquietanti e ironiche, caustiche e amare, nascondono dietro la filigrana del fantastico un mondo dalla apparente disumanità ma in realtà umanissimo. Un sentiero unico fuori da ogni rotta battuta dagli scrittori di questi anni che rende la narrazione di Barbara Di Gregorio poco definibile – distopie? racconti d'umore nero? album di perversioni? (citando Garboli quando provò a definire i testi della Jaeggy). Forse sono apologhi fantastici proiettati su un personalissimo, divertito orizzonte morale. Non è un caso che tra l'esordio e questo libro passino più di dieci anni e in mezzo ci sia solo qualche racconto. Il viaggio con la scrittura di Barbara Di Gregorio è un'avventura complessa, ma conturbante come tutti i cammini in una caverna misteriosa." Mario Desiati, Vincitore Premio Strega LXXVI.
    Ver libro
  • La casa del Granella e altri racconti - cover

    La casa del Granella e altri...

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    "Dopo l'abbandono del Piccirilli, il Granella l'aveva rimessa tutta a nuovo; carte da parato nuove; pavimenti nuovi, di mattoni di Valenza; ridipinti i soffitti; rinverniciati gli usci, le finestre, i balconi e le persiane. Invano! Eran venuti tanti a visitarla, per curiosità; nessuno aveva voluto prenderla in affitto. Ammirandola, così pulita, così piena d'aria e di luce, pensando a tutte le spese fatte, quasi quasi il Granella piangeva dalla rabbia e dal dolore."
    Ver libro
  • Sulla bocca della gente Racconti dal Brasile - cover

    Sulla bocca della gente Racconti...

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Magico e crudele, il Brasile è la patria del carnevale più famoso del mondo, la terra del samba e del rio delle Amazzoni ma è anche il paese delle favelas e di troppi diritti negati. Una lunga tradizione letteraria ci ha inoltre regalato personaggi entrati stabilmente nel nostro immaginario. Oggi una nuova generazione di scrittrici e di scrittori si affaccia sul panorama culturale e sociale del paese, una generazione che, fuori da formule ormai desuete, riflette sul vivere moderno, registrando lo spaesamento dell'individuo nella sua esistenza quotidiana. Questa raccolta affianca racconti di autori contemporanei consacrati (quali Ruffato, Freire, Secchin, Calila das Mercês e Secchin) a voci emergenti tra cui la scrittrice trans zenite astra o la scrittrice indigena Eliane Potiguara, e intende offrire uno spaccato quanto più rappresentativo della narrativa brasiliana di inizio millennio.
    Ver libro
  • Pane nero e altre novelle rusticane - cover

    Pane nero e altre novelle rusticane

    Giovanni Verga

    • 0
    • 0
    • 0
    "Ora infatti le toccava cuocere il pane e scopar le stanze per la cognata, la quale come Dio faceva giorno andava al podere col marito, tuttoché fosse gravida un'altra volta, ché per riempir la casa di figliuoli era peggio di una gatta. Adesso ci volevano altro che i regalucci di Pasqua e di santa Agrippina, e le belle paroline che si scambiavano con compare Santo quando si vedevano al Castelluccio. Quel mariuolo del camparo aveva fatto il suo interesse a maritare la figliuola senza dote, e doveva pensarci compare Santo a mantenerla."
    Ver libro
  • Volevo essere stupefacente - cover

    Volevo essere stupefacente

    Gordon Lish

    • 0
    • 0
    • 0
    Grande revisore, teorico della composizione, apologeta della seduzione letteraria, la sineddoche di quattro lettere «Lish» è diventata ormai il simbolo di un approccio perfezionistico al testo votato a una calibratura minuziosa della frase. Riesce perciò difficile non restare abbagliati, se non accecati, dalla cura che emerge dai suoi racconti, cullati dal ritmo variabile della sintassi, stimolati dalla ricorsività dei temi, solleticati dai continui giochi linguistici e dall'uso sapiente di ogni figura retorica. Subito si è portati a considerare la prosa di Lish come l'espressione più alta di una sublime arte dell'ellissi, resa possibile solo grazie a un'intimità febbrile, pluriennale e per niente pacificata con il linguaggio. Ma cosa si cela dietro quest'attenzione per lo strumento letterario, questo perentorio sgomitare della forma in ogni singolo episodio narrativo? Al di là di Lish, è possibile che nessuno come Gordon abbia preso sul serio l'ironia tipica delle parole, la loro irriducibilità a farsi totalmente trasparenti e lasciare che la realtà possa emergere senza farsi trasfigurare. A ben vedere, i racconti di Volevo essere stupefacente restituiscono una quotidianità lontana anni luce dai salotti letterari, fatta di senzatetto rimbecilliti, prostitute alcoliste, interminabili ciance sui vizi dei figli, parchi pubblici, problemi cutanei o intestinali. Momenti di mal-essere, per così dire, di vita vissuta, in cui irrompe sempre qualcosa di impronosticabile, come se l'analogia fosse la cifra del pensiero e della scrittura: riflessioni, fissazioni, interiezioni e ricordi, spiacevoli, disdicevoli o dolcissimi che siano. Evidentemente la persona «che scrive», dietro alla figura autoriale ricamata dalla critica, l'origine di questo tappeto armonico fatto di humor yiddish, sembra dirci che la verità letteraria è qualcosa di solo intuibile in una visione d'insieme, contando gli spazi bianchi fra le righe e fra un racconto e l'altro. Il vero Gordon Lish, il «non-detto», è appunto scorgibile solo dietro a un caleidoscopio fatto di omissioni. Realtà e parola, come vita e finzione, non saranno mai totalmente sovrapponibili. E forse è per questo che sono tanto ingombranti e fruttuose l'una per l'altra.
    Ver libro