¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
De russophobia - cover

De russophobia

Vincenzo Lorusso

Editorial: 4 Punte Edizioni s.r.o

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Nient’affatto un libro di «propaganda filorussa», «De russophobia» (Sulla russofobia in latino) è una campana «stonata» tra le tante ascoltate nei TG e lette sui giornali: il conflitto tra Russia e Ucraina situato in un contesto che non ci viene mai raccontato.Una breve cronistoria dei tanti casi di russofobia subiti da artisti, personaggi pubblici, semplici cittadini o addirittura gatti. Un viaggio nel mondo della censura e della manipolazione delle informazioni con l’obiettivo di contrastare conferenze, dibattiti, proiezioni e petizioni non conformi alla narrativa dominante. Il libro culmina con la petizione – firmata da migliaia di cittadini italiani e consegnata alle Istituzioni russe – nella quale viene ribadita l’amicizia storica tra i due popoli.
Disponible desde: 24/06/2025.
Longitud de impresión: 144 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • Michael Novak - cover

    Michael Novak

    Flavio Felice

    • 0
    • 0
    • 0
    Teologo e politologo statunitense, autore di numerose pubblicazioni nel campo delle scienze sociali, Michael Novak (1933-2017) è stato uno dei maggiori studiosi contemporanei del rapporto fra liberalismo e cattolicesimo. Il libro vuole essere un'introduzione alla lettura delle sue opere, offrendo un quadro di riferimento generale, all'interno del quale mostrare il modo in cui si è sviluppato il suo pensiero. Tale quadro di riferimento è racchiuso nella possibilità di instaurare un rinnovato legame tra lo spirito dell'imprenditorialità o d'iniziativa economica e la moderna Dottrina sociale della Chiesa cattolica, inaugurata dalle encicliche sociali di Giovanni Paolo II: Laborem exercens, Sollicitudo rei socialis, Centesimus annus. Novak va collocato nella tradizione di pensiero che da Polibio giunge fino ai Federalist Papers e alla Costituzione americana e poi da questa alla Dottrina sociale della Chiesa. Nella sua concezione, quest'ultima viene intesa come un originale metodo di elaborazione dei materiali sociali: non un sistema chiuso in se stesso, ma un termine di riferimento in grado di rappresentare un termine di riferimento per l'elaborazione di una filosofia civile che dialoga con il liberalismo classico e con quelle forme di neoliberalismo aperte alla prospettiva antropologica cristiana. © 2022 IBL Libri
    Ver libro
  • Benedetti sondaggi - Leggere i dati capire il presente - cover

    Benedetti sondaggi - Leggere i...

    Lorenzo Pregliasco

    • 0
    • 0
    • 0
    Benedetti sondaggi parla di dati, di come orientano la nostra percezione, di come ci aiutano a capire il presente e di come vengono raccontati e interpretati. Ai dati ricorriamo ogni volta che dobbiamo formulare un giudizio o risolvere un problema: e che si tratti di politica o di sport, di economia o del festival di Sanremo tendiamo a organizzarli in modelli che ci aiutino a prevedere gli eventi.
    Quando al rigore dei numeri si aggiunge l'impatto di un oggetto visibile il nostro punto di vista viene influenzato: grafici, mappe, linee, barre e torte esercitano un potere enorme sull'idea che ci facciamo di un fenomeno.
    A seconda di come vengono presentati, i dati possono rassicurarci o allarmarci, rafforzarci nelle nostre convinzioni o minare le nostre certezze. Insidie e rischi che si possono superare facendosi le domande giuste su quello che stiamo vedendo, dotandosi di una "cassetta degli attrezzi" fatta di attenzione, capacità critica e consapevolezza.
    
    Lorenzo Pregliasco ci aiuta a mettere insieme queste competenze, guidandoci nei meandri dei numeri e dei dati da cui siamo ogni giorno sempre più circondati.
    Ver libro
  • Le radici profonde - cover

    Le radici profonde

    Valerio Renzi

    • 0
    • 0
    • 0
    La destra postfascista si porta dietro da sempre un'ossessione, figlia di un complesso d'inferiorità nei confronti della sinistra: la cultura. Da un lato invidia per sé una nobile tradizione intellettuale, dall'altro denuncia un'esclusione a priori dalla produzione culturale.
    
    Ma che cosa ha prodotto negli ultimi cinquant'anni la cultura della destra italiana?
    
    Quali libri si trovano sugli scaffali di ministri, vicesegratari e parlamentari?
    
    Su cosa fonda la propria formazione politica e il proprio apprendistato sentimentale la Generazione Atreju oggi al governo dell'Italia?
    
    E cosa leggono e ascoltano i giovani militanti che sognano un posto in parlamento?
    
    Ricostruire la dieta culturale di chi ha in mano il paese è essenziale per capire come vede il mondo. Ed è questo l'obiettivo del giornalista e scrittore Valerio Renzi, che indaga in questo libro il rapporto tra la destra postfascista di Giorgia Meloni e la questione culturale, dal dopoguerra all'epopea delle tv private berlusconiane, fino alle culture wars dei nostri anni.
    
    Dalla passione per Il Signore degli Anelli di Tolkien e l'ombra di Julius Evola, passando per la musica identitaria e la stagione dei Campi Hobbit, Renzi analizza le radici profonde che legano la destra italiana alle pagine più oscure del Novecento, radici impossibili da recidere: pena la perdita della propria identità.
    
    Le radici profonde è dunque uno strumento agile per capire l'atteggiamento della destra italiana verso la cultura e gli intellettuali, tra riferimenti pop e storie da un passato che sembra non passare mai.
    Ver libro
  • La nuova era dell'impero - cover

    La nuova era dell'impero

    Kehinde Andrews

    • 0
    • 0
    • 0
    Per i più colonialismo e imperialismo sono ricordi lontani, che siano glorificati nella nostalgia collettiva o insegnati come un errore del passato. Multiculturalismo, immigrazione e globalizzazione hanno portato tanto i progressisti che i reazionari a sposare la convinzione che viviamo in una società post-razziale. Ma l'imperialismo, sostiene Kehinde Andrews, è vivo e vegeto. Ha solo assunto una nuova forma, meno esplicitamente violenta: una in cui gli Stati Uniti, e non l'Europa, sono al centro del dominio occidentale, e l'Occidente perpetua la disuguaglianza globale attraverso il capitalismo razzializzato, il governo e istituzioni come l'Onu, il Fmi e la Banca mondiale. Andrews distrugge il mito autocelebrativo secondo cui l'Occidente sarebbe stato fondato sulle tre grandi rivoluzioni della scienza, dell'industria e della politica. Al contrario, le pietre miliari su cui è stato costruito sono genocidio, schiavitù e colonialismo. Viviamo ancora oggi sotto questo sistema. In parole semplici: l'Occidente è ricco perché il resto del mondo è povero. Andrews recepisce l'eredità dei giganti del radicalismo nero, da W.E. Du Bois ad Ava DuVernay, da Angela Davis a Frantz Fanon, e ci consegna una lucida analisi su come la logica del colonialismo sia ancora il substrato della sensibilità quotidiana e cemento della nostra struttura sociale. Rifiutando le soluzioni alla moda offerte dalla sinistra bianca, questo libro è un promemoria della posta in gioco: non dobbiamo accettare le modifiche dello status quo come fossero progressi. La rivoluzione non solo è possibile ma è fondamentale se desideriamo davvero la libertà. Libertà per tutte e tutti o libertà per nessuno.
    Ver libro
  • Piazza Oberdan - cover

    Piazza Oberdan

    Boris Pahor

    • 0
    • 0
    • 0
    Testimonianze, racconti, aneddoti, memorie e biografie; un indice puntato sulle ingiustizie e sui soprusi, sulla cancellazione della identità e l'annientamento di un popolo; sulle colpe impunite del regime fascista che in nome della nazione italiana perseguitò la comunità slovena mettendone al bando la lingua e devastandone le istituzioni culturali. Episodi poco conosciuti della tormentata storia della Venezia Giulia.
    Ver libro
  • Il Cerchio senza Fine - cover

    Il Cerchio senza Fine

    Enzo Braschi

    • 0
    • 0
    • 0
    In un mondo dove è stato spezzato l'equilibrio tra Natura e Uomo, l'Autore ci invita a farlo rivivere, perché sicuramente attorno a noi c'è ancora il Grande Spirito che aspetta di sentire il nostro cuore battere all'unisono.
    
    Il cerchio senza fine ci offre un quadro dell'"Indianità" vista finalmente dalla parte dei vinti, e non da quella della cultura dominante. Oltre a riportare i dolorosi fatti storici che segnarono la fine della cosiddetta "epopea del Far West", il testo contiene la descrizione della prima di sette Danze del Sole dei Lakota sioux cui l'autore prese parte dal 1996 al 2003, nonché le condizioni di vita dei Nativi, e quant'altro ci aiuti a comprendere quanto sia diverso il nostro modo di intendere la vita rispetto al loro.
    I Nativi non sono estinti, al contrario: non solo sono vivi e lottano più che mai affinché la loro voce possa farsi udire fuori dalle riserve e dai ghetti urbani entro i quali i bianchi li hanno segregati, ma ci offrono il frutto di un'antichissima cultura altamente spirituale.
    Ver libro