Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Tra Arcani E Radici - cover

Tra Arcani E Radici

Simone Donati

Casa editrice: Youcanprint

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

L'autore usa un approccio olistico e profondo, integrando gli archetipi degli arcani maggiori dei Tarocchi di Marsiglia con concetti della psicogenealogia/metagenealogia e le costellazioni familiari, offrendo spunti di riflessione e comprensione sui vari aspetti della vita e della psiche umana. Attraverso la loro interpretazione archetipica , l'autore cerca di penetrare nelle profondità della mente per scoprire verità nascoste e processi interiori che possono influenzare il comportamento e le dinamiche relazionali da un'altra prospettiva di comprensione, consentendo di esplorare le radici dei nostri schemi di pensiero, delle nostre emozioni e dei nostri modelli comportamentali, attraverso l'analisi delle dinamiche familiari, si possono individuare influenze profonde che agiscono nell'ombra, influenzando la nostra esperienza presente.
Disponibile da: 31/05/2024.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Conversazioni con la macchina - Il dialogo dell'arte con le intelligenze artificiali - cover

    Conversazioni con la macchina -...

    Valentina Tanni

    • 0
    • 0
    • 0
    È possibile instaurare un rapporto fra umano e macchina al di là dello schema servo-padrone? Valentina Tanni ci guida alla scoperta di esperienze artistiche che sperimentano come coabitare con le macchine in modi creativi, critici e imprevedibili: non più strumenti passivi né temibili sostituti, ma partner, specchi, alter ego. Conversazioni con la macchina sfida la retorica dominante che considera le ia come rivali, dischiudendo pratiche alternative di relazione creativa, in cui umani e macchine si alleano e danno vita a un dialogo inedito. Il vero pericolo non è la macchina in sé ma il paradigma di dominio che la governa, e l'arte si rivela una lente preziosa per ripensare il nostro futuro insieme alla vita artificiale.
    Mostra libro
  • Napoli - Contro il panorama - cover

    Napoli - Contro il panorama

    Luca Tozzi, Giovanna Silva

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro guarda Napoli dando le spalle al panorama, rifiuta il vecchio e il nuovo pittoresco e abbraccia una prospettiva lontanissima dalle scenografie di fascino anarchico o in stile Gomorra che nutrono l'immaginario turistico contemporaneo. Le fotografie di Giovanna Silva e la ricerca di Lucia Tozzi puntano, piuttosto, a raccontare il lavoro stratificato degli architetti e degli urbanisti che hanno pensato le forme dell'architettura civile nel Novecento, dai moltissimi quartieri di case popolari al campus del Policlinico, dalla Mostra d'Oltremare al Centro Direzionale. Ma, soprattutto, le immagini e le parole che dialogano e si sovrappongono in queste pagine lasciano emergere con forza l'assenza di nuova architettura nell'ultimo quarto di secolo, periodo in cui questa città ha concentrato tutta la sua energia in un'unica grande opera interamente pubblica, anche se invisibile perché occultata sotto la superficie: la metropolitana. Negli ultimi anni Napoli non è stata toccata dai processi pubblico-privati di "rigenerazione urbana" che hanno invece profondamente trasformato altre città. Eppure oggi questa metamorfosi sospesa potrebbe essere la sua grande fortuna. È proprio da qui, infatti, che può nascere un'alternativa.
    Mostra libro
  • Salerno e il cinema - cover

    Salerno e il cinema

    Pasquale Iaccio, Rita...

    • 0
    • 0
    • 0
    Salerno, pur essendo luogo di nascita di personaggi importanti per la storia del cinema, non solo italiano, ha finito per ignorare per lungo tempo le sue glorie cittadine. La ricerca si è proposta di ribaltare la prospettiva e di delineare uno sguardo d'insieme su Salerno e il cinema, un tema complesso che riguarda un lungo arco temporale e che investe ambiti differenti oltre la sola storia del cinema: la cultura in tutti i suoi aspetti, l'immaginario collettivo, l'antropologia, la sociologia, la comunicazione, o - meglio - il rapporto del cinema con i diversi e molteplici fenomeni sociali che si sono susseguiti dalle origini delle immagini in movimento ai nostri giorni. È importante esaminare come una "rappresentazione" di un luogo geografico, ma anche antropologico e culturale, frutto di secoli di rappresentazioni visive, legate agli strumenti e al gusto dei tempi, arrivi al secolo del cinema e assorba o modifichi il precipitato di una lunga tradizione dell'immagine e come questa si trasformi in ragione dell'evoluzione tecnica dello strumento cinematografico e della nascita di nuovi generi. La ricerca, oltre che dedicarsi a una singola fonte (il testo), si è proposta di dare per la prima volta uno sguardo d'insieme su un luogo geografico, come la città di Salerno, nel momento in cui il cinema si è inserito nel flusso della storia delle varie epoche (il contesto).
    
    Pasquale Iaccio ha insegnato Storia del cinema alla Federico II e Storia del Cinema e Documentario Italiano all'Università degli Studi di Salerno, è stato organizzatore per oltre venti anni della Rassegna universitaria Filmidea, dirige la collana Cinema e Storia della Casa editrice Liguori di Napoli. Per anni è stato consulente dell'Italian Film Festival presso l'Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, ha approfondito i rapporti tra il cinema e la storia e il cinema e il Mezzogiorno.
    
    Rita Mariagrazia Cianci ha conseguito la laurea magistrale in Storia e Critica d'Arte presso l'Università degli Studi di Salerno nel 2018. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università degli Studi di Salerno nell'ambito del "Progetto VASARI - Valorizzazione Smart del Patrimonio Artistico delle città Italiane" (2020) e del "Progetto Creative Lab: Innovazione e imprenditorialità per nuovi modelli di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale" (2023).
    Mostra libro
  • L'Italia vaticana - L'egemonia della Chiesa di Pio XII sulla Repubblica - cover

    L'Italia vaticana - L'egemonia...

    Cesare Catananti

    • 0
    • 0
    • 0
    Uscita dal ventennio della dittatura fascista e dalla tragedia della guerra, tra la liberazione, la scelta per la Repubblica, la stesura e approvazione della Costituzione e l'avvio della vita democratica, l'Italia visse anni di tensioni. Il nostro Paese ospitava il più seguito Partito comunista dell'Europa occidentale e si avviava lentamente verso una nuova fase della modernizzazione del suo sistema sociale, della sua economia e della sua cultura. In quest'epoca di cambiamenti, la Chiesa svolse un ruolo attivo: sotto la guida attenta di Pio XII essa cercò di imporre la costruzione di una nuova "società cristiana", che avrebbe dovuto fare da modello per tutte le nazioni d'Europa e del mondo. Questo disegno fu perseguito a più livelli e con diversi interventi. La Democrazia Cristiana dava visibilità e influenza alla cultura cattolica, largamente diffusa, ma a un certo punto rivendicò la sua autonomia dalle direttive del Vaticano e dell'episcopato, non senza aspri confronti, veti e ingerenze. Leggendo e presentando anche fonti d'archivio da poco tempo disponibili agli studiosi, Catananti racconta passo passo quella stagione, offrendoci un quadro delle origini dell'Italia contemporanea interessante, istruttivo e persino curioso, che fa luce su una questione ancora aperta: qual è il contributo che la fede di molti e la Chiesa possono e devono svolgere nella costruzione e nello sviluppo della vita democratica?
    Mostra libro
  • La canzone d'autrice - Antropologia potere e narrazioni femministe in Italia - cover

    La canzone d'autrice -...

    Patrizia Danieli

    • 0
    • 0
    • 0
    Non sono mai "solo canzonette".
    Le canzoni hanno il potere di rispecchiare credenze, modi di dire, i valori dell'epoca in cui sono create e sono generative: producono emozioni, spesso riflessioni. Siamo esposti ed esposte all'ascolto di musica in più contesti della nostra vita. Il canto trascina, non c'è contraddittorio nel canto e il significato di alcuni testi può restare per noi impensato, senza essere immediatamente sottoposto a giudizio. Tuttavia, i testi delle canzoni veicolano punti di vista sul mondo e sulle relazioni. I dati ci dicono che quasi la totalità dei testi più facilmente accessibili sono scritti da uomini. Eppure, il potere autorale, quando appartiene a una minoranza, è capace di moltiplicare le narrazioni anche perché riesce a esercitare uno sguardo sul potere della cosiddetta "maggioranza". Dalle esperienze di scrittura delle prime antropologhe all'immagine delle donne nelle canzoni popolari, fino alla nascita della canzone d'autrice: il viaggio parte da lontano ma promette di portare vicino casa. Promette di unire passato e presente fino a toccare produzioni di giovani artiste che, attraverso le loro parole in musica, legittimano e svelano una pluralità di modi di essere e stare al mondo. Pensiero critico, appartenenza, umanità: studiare la canzone d'autrice nel tempo come patrimonio collettivo significa mettere i margini al centro, indagare l'umano per costruire speranza e agentività. L'intento è pedagogico. Il percorso proposto vuole attraversare la canzone d'autrice per restituire parzialità a ogni conoscenza, eredità preziosa di una pedagogia femminista che vive e sa diventare metodo di lettura del presente.
    Mostra libro
  • Musica nell'Italia fascista - cover

    Musica nell'Italia fascista

    Harvey Sachs

    • 0
    • 0
    • 0
    Che cosa accade quando un regime decide che anche la musica deve obbedirgli? Musica nell'Italia fascista è il racconto di come il potere entrò nei teatri, nei conservatori, nelle orchestre, trasformando un intero sistema culturale in strumento di creazione del consenso.        
    In queste pagine Harvey Sachs ricostruisce le tappe e le modalità con cui una delle più articolate scene musicali d'Europa si adattò – spesso con sorprendente rapidità – alle regole, alle convenienze e alle menzogne del fascismo: dalla sorveglianza costante cui fu sottoposto Arturo Toscanini – costretto infine all'esilio – al carcere cui fu destinato il musicologo e critico militante Massimo Mila; dalle vicende di compositori come Respighi, Pizzetti, Casella, Malipiero, divisi tra adesione, ambiguità e dissenso, a quelle dei molti funzionari zelanti e mediocri, critici compiacenti, amministratori manovrieri che collaborarono attivamente con il regime. In questo giro di vite, anche le istituzioni, i grandi teatri d'opera e i festival furono investiti dal nuovo corso, portando, fra le altre cose, alla nascita dei sindacati fascisti dei musicisti e alla fondazione del Maggio Musicale Fiorentino come mezzo di propaganda. È una storia di episodi concreti, fatta di lettere servili, decisioni improvvise e piccoli compromessi quotidiani all'ombra della grande macchina burocratica della dittatura. Una storia che conduce fino all'infamia delle leggi razziali, responsabili dell'espulsione e della condanna di centinaia di musicisti ebrei e «non allineati».
    Musica nell'Italia fascista non racconta un'eccezione, ma un meccanismo ricorrente, che riguarda il rapporto tra cultura, responsabilità e potere. Ciò che rimane, al di là di una sequela di direttive, proclami e leggi, sono le vite di chi, davanti a ordini ingiusti, ha scelto di piegarsi, tacere, partecipare, servire, e dei pochi che, invece, hanno cercato di resistere e hanno perso tutto – tranne la propria dignità.
    Mostra libro