¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Casa d’altri - cover

Casa d’altri

Silvio D'Arzo

Editorial: E-text

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

L’elemento narrativo essenziale di questo che fu definito da Montale ‘racconto perfetto’ è una domanda che l’anziana lavandaia Zelinda vorrebbe porre al vecchio parroco di montagna di Montelice. Su questo esile tema ed esile sfondo D’Arzo costruisce un vero capolavoro da leggere e rileggere e ogni volta apprezzare di più aprendo sempre nuove vie nella ricerca del senso dell’esistenza.
Disponible desde: 12/09/2024.

Otros libros que te pueden interesar

  • Quattro chiacchiere con la Morte - Un libro che vi piacerà Da morire - cover

    Quattro chiacchiere con la Morte...

    Diego Goso

    • 0
    • 0
    • 0
    È una notte tranquilla: il cagnolino Hulk dorme beato nel suo morbido cuscino mentre don Marco si è appena risvegliato per caso. Si alza, fissa la propria immagine allo specchio e, proprio quando sta per rimettersi a letto, si accorge con terrore di una presenza sconosciuta: si tratta di un'ospite che nessuno vorrebbe mai ricevere. La Morte, che scopriamo avere l'aspetto di una bellissima ragazza, ha deciso di fargli visita per fare quattro chiacchiere, affranta dalla solitudine che la sua "attività" le procura. In queste pagine don Diego Goso mette in scena un serratissimo dialogo con la Morte che si fa carico di affrontare temi cruciali con agevole estro narrativo, regalando al contempo momenti esilaranti di genuina e calibrata comicità. Al fianco del fidato Hulk e al cospetto dell'illustre visitatrice, il protagonista cercherà di dirimere le questioni e le incertezze che affollano la mente di ogni essere umano dinanzi all'eternità, alla ricerca del senso ultimo del dolore: sarà necessario abbandonare il limitato punto di vista umano per poter meglio apprezzare la ricchezza di un disegno che sempre abbraccia e consola tutti gli uomini.
    Ver libro
  • How to learn Italian for Beginners - Favole di Esopo - Italian Version (Italian Edition) - cover

    How to learn Italian for...

    Mary Savage

    • 0
    • 0
    • 0
    Aesop's Fables - Italian Version 
    If you are planning a trip to Italy this summer or if you just want to learn a new language then you have come to the right audiobook on how to learn Italian. This audiobook will open your eyes to a whole new language in a way that you have never seen before. You will learn the Italian langiage through the Aesop Fables translated and narrated in Italian. 
    Although this audiobook is tailored for the beginner, it is fully detailed with information that is useful to construct words and sentences. You will also see and learn the different grammar, pronunciation, nouns, adverbs, etc. You will also learn specific phrases to say that will help you to ask questions or what to say in certain situations. 
    The information within this audiobook was intricately designed with the beginning learner in mind. You will also be happy to know that there are English translations for all of the words, phrases, and idioms that are within this audiobook. That way you will never have to guess about what something means or worrying about being confused. This audiobook provides you with all you need to know to ensure that you are successful. 
    Even if you’ve never studied this language, you can learn to speak Italian in just 10 days. Instead of memorizing vocabulary words, work your way through an actual well-written novel 
    If you want to learn more about the Italian language... then simply click the "BUY NOW" button on this page to get started!
    Ver libro
  • Le piccole storie della locanda Kamogawa - cover

    Le piccole storie della locanda...

    Kashiwai Hisashi

    • 0
    • 0
    • 0
    Onodera aprí la porta e, facendosi piccino, si rivolse a una ragazza.
    
    
    - Mi scusi, è questo il ristorante Kamogawa?
    
    
    - Sí, vuole pranzare?
    
    
    - Volentieri, ma sarei qui per un'indagine, - replicò Onodera, porgendole il suo biglietto da visita.
    
    
    - Si accomodi, signor Onodera. Mi chiamo Kamogawa Koishi e sono a capo dell'ufficio investigativo, - si presentò la giovane con un lieve inchino. - Del pranzo se ne occuperà mio padre.
    
    A gestire il ristorante Kamogawa, ormai da anni, ci sono un padre e una figlia, conosciuti a Kyoto come gli investigatori degli enigmi culinari, poiché abilissimi nel rintracciare gli ingredienti perfetti per i piatti del cuore di ogni avventore: come Kitano Kyosuke, nuotatore olimpionico ossessionato dal bento all'alga nori preparatogli dal padre ogni giorno; o Takeda Kana, giornalista gastronomica che vorrebbe scoprire il segreto del cibo preferito di suo figlio, all'apparenza un semplice hamburger; oppure Onodera Katsuji, che sogna di mangiare ancora una volta la soba cinese che ordinava a una bancarella e rivivere cosí certi istanti della sua giovinezza. Tra tofu, germogli di bambú, tè matcha, alga wakame e decine di altri sapori, sarà lo chef Nagare ad aiutarli, scovando le ricette che cercavano e gettando una luce tutta diversa sui momenti piú significativi delle loro vite. contributori LE Mosè Singh
    Ver libro
  • Io non mi chiamo Miriam - cover

    Io non mi chiamo Miriam

    Majgull Axelsson

    • 0
    • 0
    • 0
    «Io non mi chiamo Miriam», dice di colpo un'elegante signora svedese il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, di fronte al bracciale con il nome inciso che le regala la famiglia. Quella che le sfugge è una verità tenuta nascosta per settant'anni, ma che ora sente il bisogno e il dovere di confessare alla sua giovane nipote: la storia di una ragazzina rom di nome Malika che sopravvisse ai campi di concentramento fingendosi ebrea, infilando i vestiti di una coetanea morta durante il viaggio da Auschwitz a Ravensbrück. Così Malika diventò Miriam, e per paura di essere esclusa, abbandonata a se stessa, o per un disperato desiderio di appartenenza continuò sempre a mentire, anche quando fu accolta calorosamente nella Svezia del dopoguerra, dove i rom, malgrado tutto, erano ancora perseguitati. Dando voce e corpo a una donna non ebrea che ha vissuto sulla propria pelle l'Olocausto, Majgull Axelsson affronta con rara delicatezza e profonda empatia uno dei capitoli più dolorosi della storia d'Europa e il destino poco noto del fiero popolo rom, che osò ribellarsi con ogni mezzo alle SS di Auschwitz. Io non mi chiamo Miriam parla ai nostri giorni di crescente sospetto verso l'«altro» interrogandosi sull'identità – etnica, culturale, ma soprattutto personale – e riuscendo a trasmettere la paura e la forza di una persona sola al mondo, costretta nel lager come per il resto della vita a tacere, fingere e stare all'erta, a soppesare ogni sguardo senza mai potersi fidare di nessuno, a soffocare i ricordi, i rimorsi, il dolore per gli affetti perduti: «Non si può dire tutto! Non se si è della razza sbagliata e si ha vissuto sulla propria pelle l'intero secolo.»Illustrazione: Pierre Mornet
    Ver libro
  • Una storia privata La saga dei Morando - cover

    Una storia privata La saga dei...

    Carla Maria Russo

    • 0
    • 0
    • 0
    Milano, 1932. La vita di Pietro Morando, segnata dalle feroci liti tra il padre e la madre, lontani nell'età come negli ideali, cambia in meglio quando, nel caseggiato popolare del Ticinese in cui si è trasferito insieme ai suoi, incontra la famiglia Ronchi. Tutti comunisti, genitori e figli, solidali l'un l'altro e impegnati nella lotta contro il fascismo. Sono loro, in particolare i suoi coetanei Giovanni ed Ettore, che lo introducono nel mondo della lotta clandestina, delle imprese rischiose e delle fughe dalla polizia, loro a offrirgli una casa e una famiglia quando la madre fugge con un altro uomo, loro a fargli incontrare Lucia, la donna che amerà sempre. Ma essere considerato dai Ronchi come un fratello non basterà a distoglierlo dal progetto che ha concepito.
    
    Milano, 2008.
    
    
    Emanuele Morando ha sempre amato il padre, benché diverso da lui e lontano dai suoi valori, troppo concentrato sul denaro e sull'impero immobiliare creato negli anni dell'immediato dopoguerra. Per questo, quando, dopo la morte del genitore, si accinge a mettere ordine fra le sue carte, si imbatte in scoperte che lo turbano profondamente, perché sembrano non coincidere in nulla con la storia che Pietro Morando ha sempre raccontato. Determinato a fare chiarezza, Emanuele ricostruirà la vita di suo padre durante gli anni del fascismo e si vedrà costretto a confrontarsi con rivelazioni sconvolgenti, legate a una famiglia mai nominata prima, i Ronchi, che getteranno una luce sinistra sul passato di Pietro Morando e condizioneranno il futuro di Emanuele.
    
    
    Carla Maria Russo affronta con maestria una pagina difficile e controversa della nostra storia recente, dove amici e nemici, sodali e traditori si scambiano continuamente di ruolo e dove ogni verità non è che un frammento di molte bugie, regalandoci una saga familiare potente e intensa. contributori LE Betta Cucci
    Ver libro
  • Le donne dell'acquasanta - cover

    Le donne dell'acquasanta

    Francesca Maccani

    • 0
    • 0
    • 0
    Palermo, 1897. Lavorano in coppia, in sincrono perfetto, Franca e Rosa: le dita sottili ed esperte arrotolano foglie di tabacco da mattina a sera. Amiche da sempre, le due ragazze sono cresciute insieme in un borgo di pescatori spalmato ai lembi della città, accanto alla Manifattura Tabacchi dell'Acquasanta. Diverse come il sole e la luna, impetuosa Franca e timida Rosa, respirano tutto il giorno l'aria greve della fabbrica, sotto lo sguardo predatorio dei padroni. Anche fuori da lì, il mondo delle sigaraie è governato dagli uomini – mariti, padri, fratelli: il lusso delle ville del centro lo possono solo sognare, e se lo conoscono, è perché si sono vendute ai signori che le abitano per arrotondare la misera paga da tabacchine. Perderla è impensabile, e per questo le madri sono costrette a tenersi i figli neonati legati dietro la schiena, mentre faticano chine sui sigari. Ma all'ennesimo sopruso, Franca decide che è ora di alzare la testa e lottare per un diritto che alle femmine sembra negato: la dignità. Così, insieme a Rosa e Salvo, un sindacalista che ha il suo stesso spirito indomito e appassionato, combatterà per aprire un baliatico all'interno della Manifattura, uno dei primi asili per i figli delle lavoranti in una fabbrica nel Regno. E scoprirà il prezzo da pagare per difendere le proprie idee e il proprio amore. Una storia vera, di riscatto e amicizia, che illumina una battaglia pionieristica e ancora sconosciuta, sullo sfondo di una Palermo che non finisce mai di incantarci.
    Ver libro