Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Il manuale della femminista guastafeste - cover

Il manuale della femminista guastafeste

Sara Ahmed

Casa editrice: Fandango Libri

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

A quante di voi è capitato, sedute a tavola con la propria famiglia, di sentire l'impulso irrefrenabile di rispondere a una frase offensiva, spesso sessista, di averlo fatto e di essere passata per quella che rovinava l'atmosfera, la solita guastafeste, o ancora peggio, la solita femminista guastafeste? Sara Ahmed parte da qui, da questa rottura, per raccontare come ci sia un momento in cui ci si trasforma nella persona indesiderata che "uccide la gioia", suona la nota stonata, sottolinea le disuguaglianze e le storture. Il manuale della femminista guastafeste ci dimostra come essere una guastafeste possa aiutarci a navigare nel mondo e come "rovinare la festa" possa essere un progetto radicale che crea il mondo. Con un'analisi acuta della letteratura, del cinema e delle maggiori (e non solo) opere femministe e attingendo alle proprie esperienze come studiosa e attivista femminista queer razzializzata, Ahmed rivela e raccoglie le preziose lezioni di chi è arrivata prima di lei, recuperando e unendosi a una genealogia di guastafeste nere e razzializzate, scrittrici come Alice Walker, bell hooks, Audre Lourde, Angela Davis e Claudia Rankine. Le idee di Ahmed sulla violenza, il silenzio, l'emozione, il razzismo, il femminismo bianco e la bianchezza, la denuncia, la diversità e l'istituzione hanno formato il pensiero femminista intersezionale contemporaneo, ponendo al centro l'importanza di fare domande e il potere di alzare gli occhi al cielo senza timore. Un libro che amplia il concetto stesso di femminismo, solidarietà e resistenza oltre i confini e le sovrastrutture. Sara Ahmed intesse un arazzo e un archivio del collettivo e della comunità femminista guastafeste, dopo aver letto il quale nessun pranzo di famiglia sarà più un terreno neutrale e nessuna battaglia sarà più individuale.
Disponibile da: 10/05/2024.
Lunghezza di stampa: 347 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Manifesto della classe dei servi - Contro la fine del lavoro - cover

    Manifesto della classe dei servi...

    Simone Cerlini

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo agile saggio l'autore analizza il tramonto delle professioni liberali classiche, ma anche, più in generale, del mondo dell'università e della cultura, e il loro atteggiamento ostile al lavoro con la conseguente reazione pro-lavoro da parte delle classi in ascesa.
    
    «L'idea che le persone si allontanino dal mercato del lavoro per liberare tempo all'ozio creativo può venire in mente solo a chi può vivere il lavoro come gioco e non come condizione essenziale».
    
    Perché leggiamo saggi e articoli tesi a convincerci che non ci può essere soddisfazione in ciò che facciamo? Dobbiamo credere alla retorica delle dimissioni volontarie che piace così tanto ai media?
    
    Forse davvero alcune persone, primi fra tutti i benestanti intellettuali, hanno interiorizzato una forma di snobismo per cui devono essere premiati, remunerati e riconosciuti per il solo fatto di esistere, alterando così la loro percezione del lavoro, tanto da teorizzarne uno tagliato su misura per loro. Si ha l'impressione che chi propone la fine del lavoro non ne comprenda l'essenza fondata sulla relazione e sulla reciprocità.
    
    Coloro che non godono di rendite, chi vive del proprio stipendio, «servi» in quanto lavoratori, quindi servitori per definizione, poiché orientati ai bisogni e agli interessi degli altri, non chiedono però la fine del lavoro ma anzi lo difendono. La classe dei servi sa che lavorare è il modo migliore per vivere in una società democratica e solidale, lasciando che siano i signori e i loro cortigiani a pensarla diversamente.
    Mostra libro
  • Aver cura del vero - Come informare e far crescere una società inclusiva - cover

    Aver cura del vero - Come...

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    In un tempo di enorme rumore mediatico sfruttato dalle centrali del falso e segnato da rischi autoritari chi ci protegge? Lo smascheramento delle fake news non basta, vanno attivati in ognuno di noi strumenti di difesa, "anticorpi di verità".
    
    
    "Aver cura del Vero" racconta un'esperienza didattica originale in Italia, un Corso di Alta Formazione promosso dall'Università di Padova e dal Sindacato Giornalisti FNSI cui hanno partecipato 50 professionisti dell'informazione da tutta Italia. Si articola in quattro parti. Come è nata questa inedita collaborazione fra mondo del giornalismo e della ricerca, quali risultati ha dato, i contenuti trattati dall'economia dei media e i diritti umani, le prospettive future. È il resoconto di un percorso multidisciplinare non solo culturale, ma umano e civile che proseguirà coinvolgendo altre università, il sindacato e l'ordine dei giornalisti nazionale. La storia del Laboratorio Padova indica una strada al mondo dell'informazione e della ricerca oggi di fronte alla sfida delle emergenze, da quelle sanitaria e climatica a quella della difesa della pace, per la realizzazione di una società inclusiva contro disuguaglianze, discriminazioni e ingiustizie.
    Mostra libro
  • Il nostro dono più prezioso e più duraturo - le caratteristiche universali della meditazione - cover

    Il nostro dono più prezioso e...

    Paul R. Fleischman

    • 0
    • 0
    • 0
    Il testo di questa conferenza in origine fu scritto in risposta a un invito alla Yale University da parte di diversi sponsor. Versioni di questa stessa conferenza furono presentate nel 2015 alla Northeastern University, e nel 2016 alla Yale University, alla New York University, alla University of Washington, Seattle, alla University of British Columbia, Vancouver, e alla University of Colorado, Boulder, alla Harvard University, e alla Brown University, così come al Dhamma Patapa Vipassana Center, Georgia.
    Mostra libro
  • La figura umana - Friedrich il contagio romantico e l'apocalisse - cover

    La figura umana - Friedrich il...

    Gianluca Didino

    • 0
    • 0
    • 0
    S., misterioso amico d'infanzia, spedisce al narratore una cartolina raffigurante il "Viandante sul mare di nebbia". Il dipinto riemerge dalla memoria del protagonista e inizia ad assillarlo: lo vede ovunque, in quella che può essere un'illusione di frequenza o forse un messaggio. Ma cosa può dirci oggi Friedrich, il pittore romantico che ha catturato il divino nel paesaggio? Chi è la figura umana che si staglia davanti a un mare di nebbia? L'autore ci accompagna in un cammino attraverso i misteri dell'artista e del nostro presente, interrogandosi su quanto il Romanticismo ci abbia trascinati nella bulimia dell'Io, e su quanto possa invece indicarci la via di una sua dissoluzione, rendendoci monaci in riva al mare.
    Mostra libro
  • Libertà solo libertà - cover

    Libertà solo libertà

    Behrouz Boochani

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo "Nessun amico se non le montagne", torna la voce di Behrouz Boochani con una raccolta di scritti che parte dagli anni passati nel centro di detenzione offshore australiano, per approdare alla libertà ottenuta in Nuova Zelanda e ad altre battaglie per i diritti umani.
    Nei testi che compongono Libertà, solo libertà emerge una voce profondamente umana che denuncia l'indegnità della condizione dei richiedenti asilo detenuti in tutto il mondo. Attraverso una molteplicità di stili e di approcci, Boochani cattura la complessità dell'esperienza dei profughi e la natura surreale dell'isola- prigione. La riflessione, arricchita dal contributo di giornalisti, critici culturali e storici che ne hanno sostenuto la vicenda umana e intellettuale, dà vita al resoconto commovente e creativo della lotta di uno scrittore che ha reso pubblici gli effetti delle politiche di confine.
    Questo libro è una presa di coscienza e un antidoto per combattere le derive di repressione e di coercizione che condannano migliaia di esseri umani nei campi per migranti aperti in diverse parti del pianeta e che oggi sono sotto sperimentazione in Europa e in Italia.
    Mostra libro
  • Firenze sotterranea - appunti ricordi descrizioni bozzetti - cover

    Firenze sotterranea - appunti...

    Jarro

    • 0
    • 0
    • 0
    Giulio Piccini, in arte Jarro, scrittore e giornalista, nel libro Firenze sotterranea  (pubblicato per la prima volta nel 1881) denuncia le misere condizioni della zona del Mercato Vecchio di Firenze. Dallo scalpore che ne seguì vennero i provvedimenti di demolizione attuati dal 1885 al 1895.
    
    La questione che io ora voglio trattare, se da un lato è questione di morale, di giustizia, di umanità, ė dall'altro questione di miseria, di delitti, di un'abiezione, che cresce e si propaga per modi misteriosi, di un male che serpeggia tra noi, senza che ne siamo accorti, di un grande pericolo, che ci minaccia...
    Firenze suol esser chiamata bella, gentile, città dei sorrisi e de' fiori; ma nessuno penserebbe che qui sono così putride cloache nelle quali si ammassano esseri umani; fiori che spuntano soltanto da immondezzai, e che avvelenano. Abbiamo luoghi remoti, sordidi, scuri dove la pianta uomo nasce, sviluppa, vigoreggia attossicata, senza sole, e in aria infetta... abbiamo quasi una piccola città entro la grande città ove le anime si perdono, spente della luce morale: luce di fede, di rettitudine, d'amore.
    Chi crederebbe che entro Firenze, la città molle, vezzosa, che ha per tutto levato grido di miti e dolci costumi, è una Firenze dove stanno in combutta il sicario e il ladro, l'assassino negl'intervalli in cui esce dalle galere, e il lenone, il maruffino abietto e atroce? Siete voi andato mai in quegli antri, in quelle tane, per que' sotterranei, dove la notte le pareti formicolano d'insetti, dove il soffitto è così basso, che è impossibile a uomo di giusta statura entrare li senza curvarsi, e dove su putridi giacigli si scambiano gli amplessi di ladri e di baldracche, lordure umane, sgorgate in quegli orrendi sterquilini, dopo aver corso, trabalzate, per tutte le fogne del vizio?
    Mostra libro