Dunes
Raffaele Longo
Editora: EMA Vinci edizioni
Sinopse
composizione musicale di Raffaele Longo per viola sola
Editora: EMA Vinci edizioni
composizione musicale di Raffaele Longo per viola sola
Il Centro sportivo nazionale della gioventù Tenero (CST) fa parte dell’Ufficio federale dello sport ed è un parco dello sport, un intervento urbanistico-architettonico che, a partire dagli anni Ottanta, si sviluppa in fasi successive, l’ultima delle quali è oggi in cantiere. Il principio guida del progetto è quello di compattare e razionalizzare la costruzione, in modo da lasciare spazio libero per il verde e le attività all’aperto. Dalla seconda fase di ampliamento alla quarta il progetto è affidato su concorso all’architetto Mario Botta, che conferisce al complesso iconicità realizzando i due edifici Sasso Rosso e Gottardo e il nuovo volume antistante (edificio polifunzionale Brere), che rappresentano una quinta scenografica in grado di dialogare con le montagne e il lago. La materia e il disegno dell’architettura, coerenti nelle diverse fasi dall’impianto generale al dettaglio, sono intrisi di riferimenti storici, contemporanei e vernacolari che annullano la dimensione temporale dell’edificio, rendendolo un’icona alla scala del paesaggio.Ver livro
I recenti studi scientifici svolti sulla collezione del Museo Villa dei Cedri e sul Parco hanno portato alla presente ristampa della guida SASS (2011), in un’edizione rivista e aggiornata. Si vuole ora offrire una visione più completa del comparto: del suo valore storico, delle sue specificità artistiche, come pure delle sue ricchezze botaniche. Il contributo originale di Simona Martinoli, che ripercorre la storia architettonica della residenza signorile di Ravecchia, è qui iscritto nel contesto più ampio dello sviluppo urbanistico della Città di Bellinzona, tra Otto e Novecento. Un capitolo interamente dedicato al Museo pone l’accento sulla crescita della collezione durante i suoi primi 40 anni di attività e sul nuovo orientamento della programmazione espositiva: oggi più che mai, il Museo Villa dei Cedri riflette sul rapporto tra arte e natura, esplorando le interazioni tra ambiente antropico, ecosistemi, società ed ecologia. Dopo lo studio condotto dall’Università di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW) nel 2022-2023, la storia e le funzioni del Parco, rivalutato quale giardino botanico, sono riconsiderate, svelandone le potenzialità.Ver livro
Sisto Monti Buzzetti è morto in prima linea il 9 giugno 1917, due giorni prima di compiere 21 anni. Queste sono le lettere che ha inviato dal fronte alla sua famiglia. Sono 280 in tutto: la prima è del 20 marzo 1916. L'ultima scritta il giorno prima di morire, l'8 giugno 1917. Sono lettere in cui il giovane ufficiale, all'inizio, cerca soprattutto di tranquillizzare: sostiene che non c'è pericolo, che tutto va bene, che la vita, al fronte, è lieve. Anche perché tutto è sottoposto al vaglio della censura e non possono quindi nemmeno esserci riferimenti geografici. Poi però la guerra cambia molte cose."Lettere dal fronte" è una serie di audiodrammi che rivive la Prima guerra mondiale attraverso le lettere inviate direttamente dal campo di battaglia. Grazie a ricostruzioni audio, musiche e suoni coinvolgenti, ogni episodio ti farà vivere direttamente il conflitto.Ver livro
Dostoevskij: "La bellezza salverà il mondo". L'epoca che viviamo, spinta in maniera penosa verso la ricerca di un'identità cangiante e impropria, tramite un'immersione apneica negli abissi dei social network, sta creando confusione, disagio e svuotamento interiore. La soluzione? Educazione alla bellezza. Per imparare a riconoscerla, per ammirarla ed esserne custodi gelosi, per assorbire e trasmettere la sua forza dinamica agli altri e per crearne di nuova affinché questa, immessa nell'ingranaggio della vita, possa contribuire alla salvezza di noi stessi, degli altri e di ciò che ci circonda. Per dare una forma più finita al concetto del bello educativo si è posta una domanda a chi, con la sua arte professionistica, conosce la strada per aggiungere al trattato la chiarezza forgiata dalla forza dell'esperienza: Licia Colò, Giovanni Gastel, Liliana Cosi, Sergio Bambaren, Davide Rondoni, Pupi Avati, Mario Botta e Albano Carrisi. Il lavoro esamina, inoltre, l'influenza che i social network esercitano e per questo tema si è intervistato il Professore Paolo Crepet mentre, per porre la differenza tra i giovani di oggi e quelli degli anni '60, la voce autorevole di Enrico Vanzina.Ver livro
Kintsugi: Da un'antica arte artigianale a una filosofia di vita per maggiore serenità, felicità e soddisfazione Nascondere gli errori, celare i difetti, coprire le cicatrici – mantenere ciò che è considerato "negativo" lontano dagli occhi degli altri è purtroppo diventato normale nella nostra società moderna. Ma esiste un'altra via: il Kintsugi ci insegna a vedere il lato positivo nelle fratture e nelle ferite, e questo libro ti mostra come trasformarlo facilmente nella tua nuova filosofia di vita. Nato originariamente come arte artigianale per dare una seconda vita e una nuova bellezza alla porcellana rotta, il Kintsugi è diventato da tempo anche una filosofia. Così come i frammenti di una ciotola spezzata, ricomposti con cura mediante particelle d'oro, diventano un'opera d'arte straordinaria, anche l'essere umano si definisce attraverso le proprie ferite e imperfezioni. Il profondo significato della vita, basato sull'apprendimento, la consapevolezza e la crescita continua, viene espresso in modo chiaro dalla filosofia del Kintsugi, che puoi applicare concretamente nella tua vita quotidiana. Scopri il valore del Kintsugi nei momenti difficili e nelle grandi sfide e lasciati ispirare da come la mentalità giapponese possa offrirti maggiore soddisfazione, gratitudine, forza e gioia nel lungo periodo. Non ti senti particolarmente spirituale? Nessun problema: le riflessioni, gli esercizi e gli spunti pratici sono adatti alla vita quotidiana e aiutano anche chi vive sotto stress costante a ritrovare gradualmente l'armonia con se stesso e a guardarsi con occhi nuovi.Ver livro
Questo libro non è una biografia, è un incontro. In Bill Evans il pianista Enrico Pieranunzi racconta con piglio di studioso e passione d'artista la vita e la musica di un gigante: la storia di un'esistenza straordinaria, consumata fra i tasti di un pianoforte. New York, 1959. Accanto a Miles Davis e a John Coltrane c'è un ragazzo bianco dai tratti efebici, gli occhiali dalla montatura spessa, la sigaretta sempre in bocca. Sono riuniti per dare vita a uno dei più celebrati album jazz di sempre, Kind of Blue, e di quell'incanto Bill Evans rappresenta il motore e la grazia: il regista discreto che accompagna gli altri nella costruzione del capolavoro. Passano pochi anni e Evans siede al pianoforte del Village Vanguard, accanto a Scott La- Faro e Paul Motian. Un gruppo leggendario, che rivoluziona i tradizionali ruoli del piano trio: tre solisti che dialogano come un corpo musicale solo. La tragica morte di LaFaro pone una fine improvvisa a un esperimento musicale unico nel suo genere. Evans ammutolisce nel dolore, l'eroina arriva a lenire una depressione profonda. Giunto a toccare il fondo, però, il pianista risorge come una fenice. Arrivano gli anni settanta, e la sua musica torna a brillare nel formato prediletto del trio, con partner quali Eddie Gomez, Marc Johnson, Marty Morell, e nelle collaborazioni con George Russell, Tony Bennett, Stan Getz. Lo si vede appesantito, sofferente, i capelli sempre più lunghi, il volto segnato, ma ancora capace di scorgere la luce in fondo alla notte. Di ricreare gioia, per tutti quanti; fino alla fine. In queste pagine, Pieranunzi riesce a restituire Bill Evans e la sua aura come improvvisando su una solida traccia, mescolando le sue impressioni di ascoltatore esperto alle testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha suonato con lui. Il risultato è un ritratto appassionato e rigoroso, un vero dialogo tra grandi musicisti.Ver livro