Elisabetta Imperatrice d'Austria
Paléologue Maurice
Editora: barbara di fiore editore
Sinopse
Elisabetta Imperatrice d'Austria - La sinistra eredità dei Wittelsbach
Editora: barbara di fiore editore
Elisabetta Imperatrice d'Austria - La sinistra eredità dei Wittelsbach
Parigi, fine Ottocento. Camille Claudel è una giovane scultrice dal talento straordinario, determinata a conquistare il mondo dell'arte, ma il mondo non è pronto ad accettare il genio di una donna. Dalle campagne della champagne agli atelier parigini, incontra Auguste Rodin. Quello che inizia come un rapporto maestro-allieva si trasforma in una passione tormentata. Camille lotta per emergere dall'ombra del celebre amante, creando opere di rara bellezza mentre il loro amore si trasforma in ossessione. Ma il prezzo da pagare per la libertà artistica è altissimo: la famiglia la ripudia, la società la giudica, e quando Rodin la abbandona, Camille precipita in un abisso di solitudine e paranoia. Annalisa Fabbri ricostruisce con straordinaria intensità la vita di un'artista che ha sfidato le convenzioni sociali del suo tempo. Ci conduce nel cuore pulsante della Parigi fin de siècle, dove creatività e pregiudizio si scontrano in una battaglia senza esclusione di colpi. Un ritratto potente della condizione femminile e delle dinamiche familiari che possono distruggere anche i talenti più puri.Ver livro
Immorale, cinico e crudele: questo è il ritratto che la storia ci ha consegnato di Cesare Borgia, duca di Valentinois e della Romagna, detto il Valentino. Nel suo romanzo a episodi "La giustizia del duca", Rafael Sabatini ci propone invece un'altra tesi: e se invece Cesare Borgia fosse stato consegnato al disprezzo dei posteri solo perché sono stati i suoi nemici ad aver scritto la storia? Col suo caratteristico acume e il fascino che contraddistingue la sua produzione narrativa, Rafael Sabatini ridà vita alle leggende cruente e sensazionali della famiglia Borgia come nessuno aveva mai fatto prima e ridisegna l'identità del Valentino al di là degli stereotipi. Ne emerge un ritratto emozionante e ricco di fascino, sullo sfondo di un'epoca, quella Rinascimentale, intrisa di sangue e di lusso, all'interno di una famiglia divisa tra passioni, vendetta e ambizione omicida.Ver livro
30 maggio 1984, allo stadio Olimpico la Roma guidata da Liedholm perde la finale di Coppa dei Campioni, sconfitta ai calci di rigore dal Liverpool, in quella che ancora oggi resta la più cocente delusione della storia giallorossa. 30 maggio 1994, il capitano di quella grande squadra, Agostino Di Bartolomei, si uccide con un colpo di pistola al cuore nella sua villa a San Marco di Castellabate, in provincia di Salerno. L'ultima partita racconta questi due eventi, così diversi tra loro e così intimamente legati; per certi versi, infatti, è stata quella l'ultima vera partita di Agostino, costretto poi a lasciare la Roma dove era nato e cresciuto. L'ultima partita è la storia di un campione e della sua città, dai campetti dell'oratorio al provino per entrare nelle giovanili della Roma sotto gli occhi del "mago" Helenio Herrera, dall'esordio in prima squadra all'incontro con il suo maestro Liedholm, dalla vittoria dello scudetto con la maglia giallorossa e la fascia di capitano al braccio a quella triste sera di maggio. Fino al tragico sparo di dieci anni dopo, nello stesso giorno, con cui si è arreso nella partita con la vita. Un racconto corale per ricordare una bandiera del calcio e un frammento di storia italiana del secolo scorso.Ver livro
Questo libro non è una biografia, ma piuttosto una galleria di tutti i momenti che hanno reso Yannick Noah uno dei più grandi tennisti francesi di tutti i tempi. La sua brillante carriera, culminata nella vittoria al Roland Garros del 5 giugno 1983, viene ricostruita in modo commosso e incalzante attraverso gli incontri e i suoi allenatori, come Patrice Hagelauer, che lo ha seguito per undici anni. Yannick, un giovane "café au lait" (come amava definirsi, nato da madre bianca e padre nero) che ha iniziato dal nulla e ha costruito la propria carriera quasi da solo, con un fisico acrobatico, atletico, vincente, con una personalità carismatica, eclettica, con la determinazione che gli ha permesso di inventare un modo di allenarsi molto moderno, lontano dai media. Quello che rimane della vita di un grande tennista, di un vero campione, si ritrova nel presente: Noah è stato ed è tuttora un uomo poliedrico e pieno di sfumature. Dopo l'abbandono dei campi e un periodo da capitano della squadra francese di Coppa Davis, si è esibito come cantante e artista. Sempre però accompagnato da un tratto distintivo: non si è mai distaccato dalle sue origini africane. L'ennesima riprova nel 2017 quando, dopo la scomparsa del padre, ha ereditato il ruolo di capo villaggio del distretto di Etoudi, in Camerun, suo paese d'origine, dove in prima persona si occupa del benessere di bambini e anziani, trascorrendo lì dai sei ai sette mesi all'anno. La storia di un mito che ha segnato il tennis europeo e mondiale e di un uomo alla continua ricerca della propria strada.Ver livro
Pubblicata nel 1899, questa autobiografia – che richiama le atmosfere e i personaggi evocati in Turgenev e Tolstoj – non è solo la straordinaria storia di un principe russo che rinuncia ai propri privilegi per diventare uno dei più noti rivoluzionari del suo tempo, ma è al contempo il racconto corale di un fermento culturale, politico e umano che sta radicalmente trasformando l'ordine sociale dell'intera Europa, a partire dalla Russia zarista. Così, il racconto esistenziale di un giovane aristocratico sempre più a disagio con la realtà che lo circonda ci porta dalla corte degli zar, con le sue liturgie da fine impero, a una remota Siberia, scelta proprio per sottrarsi all'ambiente familiare. Ed è lì che Kropotkin «rinasce», come rivoluzionario e come scienziato. Da quel momento, in una vita segnata da cospirazioni, arresti e fughe, ma anche da un'intensa collaborazione con la Società geografica russa prima e inglese poi, i due aspetti si intrecciano in modo indissolubile plasmando la sua peculiare concezione dell'anarchismo. E tuttavia questo non è un libro che parla di teorie, ma di ciò che le ha rese possibili, ovvero parla di persone, di sperimentazioni e di vita.Ver livro
Nella forma del dialogo, Paolo Curtaz racconta la sua storia personale, dalla prospettiva di una costante, sempre presente: la dedizione alla Parola di Dio come filo rosso che ha accompagnato il tempo della sua vocazione sacerdotale, la crisi della stessa, con l'abbandono dell'attività ministeriale, e la seguente opera di evangelizzazione attraverso le proposte di lectio divina, gli incontri personali e i media. La Parola di Dio è sempre rimasta nel percorso di Curtaz l'elemento di continuità, cui negli ultimi anni si è aggiunto anche il tema della sofferenza, offrendo una visione ulteriore in questo suo, che si rivela ormai quale vero e proprio cammino vocazionale alla ricerca dell'essenziale. Un libro che non è semplicemente un'autobiografia, ma l'offerta di una lettura della fede moderna e capace di parlare ben oltre i confini della stessa comunità credente, anche a tutti coloro che sono in cerca di una strada non scontata per la loro vita.Ver livro