¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
20 Fiabe terapeutiche - Adatte alle tecniche di (auto-) ipnosi - cover

20 Fiabe terapeutiche - Adatte alle tecniche di (auto-) ipnosi

Oprandi Lory

Editorial: Lorenza Oprandi

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Che cos’hanno in comune un castoro che consulta dei siti web meteo, un pianeta che maneggia degli specchi interstellari e un coniglio che accumula dei vasetti ricolmi di composte alla frutta?

Ciascuno a modo proprio, questi esseri e oggetti vivono delle situazioni nelle quali ognuno di noi può identificarsi, come ad esempio la mancanza di autostima, la spossatezza/il burn-out, la dipendenza emotiva, la perdita di una persona cara oppure l’incapacità di gestire le proprie risorse (finanziarie).

Questa raccolta di fiabe terapeutiche contiene venti storielle inedite al tempo stesso semplici, accessibili e codificate, che propongono percorsi e chiavi di approccio per affrontare meglio i problemi di vita citati.

Il loro principio si ispira alle tecniche di ipnosi dolce e si basa altresì sui metodi psicoterapeutici che lavorano con i simboli. Questi racconti aiutano pertanto a riconnettersi con i propri veri bisogni creando un ponte di immagini tra il conscio e l’inconscio, allo scopo di iscrivervi nuove informazioni e risorse più appropriate.

Questi racconti metaforici possono venir impiegati nel contesto della propria attività terapeutica (psicoterapia, ipnosi o altro ambito legato alla crescita personale) o semplicemente come lettura — ad esempio la sera prima di coricarsi o la domenica mattina, sorseggiando una tisana o un buon caffellatte.
Disponible desde: 04/08/2022.

Otros libros que te pueden interesar

  • Il mare e le sue creature - Tra mito e realtà - cover

    Il mare e le sue creature - Tra...

    Anónimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Il mare è da sempre fonte di meraviglia, inquietudine e ispirazione per l'umanità. Dalle divinità primordiali ai mostri marini, il confine tra mito e realtà si è spesso confuso, alimentando leggende che ancora oggi influenzano l'immaginario collettivo. Questo saggio esplora il rapporto tra l'uomo e l'oceano, analizzando come le creature marine siano state descritte nel corso della storia, dalla letteratura classica ai bestiari medievali, fino alle moderne scoperte scientifiche. Attraverso un approccio interdisciplinare, il testo mette in luce la fusione tra credenze popolari e studi naturalistici, rivelando la vera natura di animali spesso fraintesi. Si indaga sulle radici culturali delle storie di leviatani, kraken e sirene, confrontandole con dati scientifici e reperti storici. Il libro non si limita all'analisi del passato, ma affronta anche il presente, ponendo interrogativi sul ruolo del mare nella nostra società e sulla necessità di proteggerne gli ecosistemi. Una lettura che invita a riscoprire il legame profondo tra l'uomo e il mondo sommerso, tra fascino, paura e rispetto per la natura.
    Ver libro
  • L'impero e le donne dei Cesari - cover

    L'impero e le donne dei Cesari

    Umberto Silvagni

    • 0
    • 0
    • 0
    Lo studio della Storia romana è antico in Italia: Flavio Biondo da Forlì, nella prima metà del secolo XV, diede l'esempio delle più pazienti ricerche; Niccolò Machiavelli, nel secolo seguente, fondò la Critica storica con gli immortali Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio e con i Sette libri dell'Arte della guerra, non ancora ben compresi in ogni loro parte, neppure dai commentatori più lodati del grandissimo Segretario fiorentino, poiché questi fu anche il precursore dell'Arte militare, ed il maestro dei maggiori Capitani, nei tempi moderni. Nondimeno molti nostri scrittori di Storia, dalla seconda metà del secolo scorso fino ad oggi, e alcuni di essi con ardore e tenacia crescenti, hanno preferito e preferiscono spesso di ricevere approvare e diffondere tutto quello che parecchi Storici stranieri hanno preteso di dimostrare nel fine di diminuire negare e distruggere una parte cospicua del retaggio di grandezza e di gloria, insuperabile e insuperato, che Roma ci lasciò e che gli Italiani custodirono ed esaltarono per tanti secoli.
    Ver libro
  • I Rothschild in Italia - Un Paese non ancora nato e già nella morsa delle speculazioni dei banchieri più potenti - cover

    I Rothschild in Italia - Un...

    Pietro Ratto

    • 0
    • 0
    • 0
    Con quali mezzi e in quale misura Casa Rothschild tenne in scacco i singoli Stati che, dal 1861, sarebbero confluiti nel Regno d’Italia?Quali rapporti si instaurarono tra i vari governanti della penisola italica e questa potente famiglia di banchieri?Come e perché l’Inghilterra coprì e finanziò la Spedizione dei Mille?Quali interessi economici avevano alcuni uomini al seguito di Garibaldi, in relazione all’annessione del Sud da parte del Regno sabaudo?E soprattutto: com’è possibile continuare a insegnare e a studiare la Storia senza considerare l’enorme peso che le logiche finanziarie e la sete di profitto di grandi istituti bancari come quello in questione, hanno sempre esercitato sul corso degli eventi?⛊Ne I Rothschild in Italia, Pietro Ratto con le sue profonde capacità di ricerca, analisi e sintesi, ci rivela i fatti che hanno portato alla formazione del nostro Paese mostrandoci quello che viene normalmente ignorato dalla narrazione ufficiale della Storia e dai libri di scuola, ma che è fondamentale per comprendere non solo quegli anni, bensì anche la nostra storia presente.Oltre alla storia italiana nel periodo fra il 1821 e il 1861, riviviamo anche gli eventi che hanno attraversato in quegli anni gli altri Paesi europei, come la Francia, la Spagna, l'Inghilterra e l'impero asburgico.⛊«C’è  un  fatto  però,  che  anche  da  solo  basta  per  far  capire quanto una famiglia come quella dei Rothschild abbia saputo influire sulla storia europea tramite la sua attività di credito. Un fatto che dimostra quanto sia difficile comprendere gli eventi storici senza tener conto di  queste  dinamiche  finanziarie  che,  come  abbiamo  visto nelle pagine precedenti, per esempio spiegano le reali leve della liberazione del re di Spagna Ferdinando VII, in quel caso da individuare nella citata tangente pagata da Nathan alle Cortes. Si tratta di un prestito che l’Austria, di nuovo in crisi economica, dovette nuovamente richiedere a Salomon Rothschild nel maggio del 1831. Come abbiamo visto, i nostri banchieri avevano tutto l’interesse a far sì che l’impero asburgico non si cacciasse in una nuova guerra, prevedibilmente nociva  per  le  loro  stesse  finanze.  Di  conseguenza,  Salomon  Rothschild  concesse  il  prestito  richiesto,  a  condizioni  sorprendentemente  vantaggiose.  Ma  con  una clausola: tali condizioni sarebbero venute meno qualora l’Austria fosse entrata in un nuovo conflitto.Ebbene: se si va a cercare nei libri di Storia dell’Arte ci si imbatte nella descrizione della cosiddetta fase del Biedermeier,  che  si  estende  ufficialmente  dalla  fine  del Congresso di Vienna al 1848. Un periodo caratterizzato da un clima culturale e artistico, e da uno tipico stile nella realizzazione di mobili e arredamenti, che si sviluppa nei Paesi germanici e in Austria approfittando di un insolito e lungo intervallo di pace.Risulta impossibile, però, spiegar le vere cause storiche di questa lunga fase di pace, senza connetterla a quell’astuto prestito tramite cui i Rothschild riuscirono così a disinnescar gli intenti bellicosi di Klemens von Metternich, salvaguardando il loro patrimonio».
    Ver libro
  • Pedagogia controllo simbolico e identità - Teoria ricerca critica - cover

    Pedagogia controllo simbolico e...

    Basil Bernstein

    • 0
    • 0
    • 0
    L'opera di riflessione e ricerca di Basil Bernstein, sviluppata nell'arco di più di quarant'anni, è stata da lui stesso riordinata e sviluppata in una serie di quattro libri con il comune titolo di Class, codes and control, comparsi tra il 1971 e il 1990: il volume qui tradotto rappresenta il quinto ed ultimo della serie, anche se porta un titolo diverso. Molta parte dei capitoli che lo compongono costituisce una rielaborazione di lavori precedenti: con una procedura personalissima, Bernstein afferma che "ogni articolo, a cominciare dai primi, è pensato come parte di una serie futura, che al momento in cui scrivevo non mi era nota. In un certo senso, ogni articolo vale di per se stesso, incorporando e sviluppando i precedenti e preannunciando un testo non ancora scritto e spesso sconosciuto… per me gli articoli sono il mezzo per scoprire che cosa penserò, non che cosa penso". Dai suoi primi lavori sul linguaggio, i codici di comunicazione e la scuola, fino alle ultime riflessioni sul discorso e la pratica pedagogica e sulla trasmissione che avviene nella scuola, Bernstein formula una teoria generale sui codici sociali e pedagogici, sugli effetti che hanno sulla riproduzione sociale e sui legami con l'appartenenza di classe. Noto in Italia quasi esclusivamente per i suoi lavori sul linguaggio, che lo occuparono solo per pochi anni, Bernstein fu in realtà un sociologo a tutto campo, e rifacendosi esplicitamente a Durkheim, la sua teoria sviluppa concetti come classificazione, framing, codice, ed è centrata sulla ricontestualizzazione della conoscenza operata dalla pedagogia per mantenere "le relazioni di potere, che determinano l'organizzazione, la distribuzione e la valutazione della conoscenza nei contesti sociali".
    Ver libro
  • Rapporto ISPI 2022 - La grande transizione - cover

    Rapporto ISPI 2022 - La grande...

    Alessandro Colombo, Paolo Magri

    • 0
    • 0
    • 0
    Non solo pandemia: anche in questi due anni di emergenza sanitaria lo scenario internazionale ha continuato a evolvere, nel segno di una "grande transizione" che prosegue o, addirittura, accelera. Oltre alle tradizionali dinamiche del potere internazionale, in bilico tra il bipolarismo Usa-Cina e le ambizioni di vecchie e nuove potenze regionali, questo Report esplora le altre grandi transizioni in corso. Quella economica, con un mondo sempre più indebitato e che osserva il ritorno dello Stato. Quella delle democrazie e del diritto internazionale, o meglio della loro duplice "crisi" di fronte a modelli molto diversi. E poi quelle ambientale e digitale, che ci accompagneranno nei prossimi decenni.
    Tutte queste transizioni si intrecciano tra loro, influenzando i grandi trend politici regionali, ma venendo da essi anche
    certamente condizionate. Ecco perché di fronte all'Italia e all'Europa si stagliano sfide epocali che il Rapporto ISPI
    2022 cerca di tratteggiare, per offrire ai lettori una bussola per un mondo che cambia.
    Ver libro
  • Il cerchio e la saetta Storie dai centri sociali romani - cover

    Il cerchio e la saetta Storie...

    Fabrizio C.

    • 0
    • 0
    • 0
    La stagione delle occupazioni degli spazi sociali a Roma è una storia lunga che parte dagli anni Ottanta e arriva fino a oggi. I centri sociali occupati autogestiti hanno rappresentato una parte vitale del tessuto politico, sociale e culturale di Roma, sono stati spazi di resistenza, inclusione, lotta, cultura e creatività. Fabrizio C., che ha fatto parte dell'assemblea del CSOA La Torre, realtà occupata dagli anni Novanta che dura ancora oggi nel quadrante nord-est di Roma, raccoglie le voci delle e dei militanti di questa stagione e ne ripercorre la storia fra entusiasmi, prospettive, lotte e sgomberi.
    A partire dal racconto degli scontri avvenuti nel luglio del 1995 per resistere allo sgombero del CSOA La Torre, scontri che l'indomani sarebbero stati commentati dai principali quotidiani nazionali sotto la definizione di "Il Leoncavallo romano", questo libro restituisce le vicende e le passioni di una storia collettiva collegando ricordi, documenti, controinformazione e aneddoti.
    Sono storie orali, testimonianze di vita e di militanza, spesso talmente intrecciate da essere inestricabili. Quali sono i percorsi di politicizzazione che hanno caratterizzato le generazioni protagoniste di questa stagione? Quali erano i loro desideri? Cosa è cambiato dalle politiche di contrasto al dissenso che hanno caratterizzato gli anni Settanta e Ottanta alle nuove leggi repressive che sotto l'ombrello della "sicurezza" promuovono uno Stato autoritario e punitivo?
    Il cerchio e la saetta non è solo un modo per storicizzare un periodo che è stato una delle spine dorsali dei movimenti radicali, incubatore di lotte e sogni, ma anche un invito a tirare fuori dagli armadi ricordi che possano aiutare a riannodare i fili di una memoria espansa ma mai veramente condivisa.
    Ver libro