Romeo il merlo con l'ombrello
Monica Fiorentino
Editora: Carta e Penna
Sinopse
“A volte non abbiamo bisogno di qualcuno che ci aggiusti. A volte abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci ami, mentre ripariamo noi stessi.” (Julio Cortázar)
Editora: Carta e Penna
“A volte non abbiamo bisogno di qualcuno che ci aggiusti. A volte abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci ami, mentre ripariamo noi stessi.” (Julio Cortázar)
Una panoramica poetica dedicata alla visione che i maschi si fanno dell'amore, alla proiezione che ne hanno le femmine e all'amore per i luoghi triestini, palcoscenico naturale dei due primi tipi d'amore. Una raccolta di versi epigrammatici dal taglio audace e frizzante: da bere tutta d'un sorso. L'AUTRICE: FRANCESCA PARISI Nata a Trieste nel 1977, di formazione classica, Francesca Parisi si è laureata con una tesi sul pensiero antroposofico. Cresciuta nella "genesi dell'idea di Mitteleuro-pa", ha vissuto il luogo del "Mito asburgico" quale osservatorio privilegiato della letteratura. Amante del cinema e della musica, veste in modo barocco, ma il suo carattere introspettivo nasconde un'anima selvaggia e fanciulla. Ha esordito nel mondo letterario con la raccolta poetica "La costola di Adamo", vincitrice del Premio Letterario Nemo 2008 nella sezione "Poesia".Ver livro
Miro Casadei è un ispettore archivistico onorario. Non appartiene, dunque, alle forze di polizia. Le sue indagini riguardano carteggi antichi e moderni, commerci clandestini di beni culturali e segreti di famiglia, come quelli che ruotano attorno all'archivio dei fratelli Adelmo e Saturno Rosati, che furono dirigenti nella Romagna fascista. Rimasto inaccessibile per settant'anni, l'archivio svelerà una storia di vendette e sparizioni risalenti al secondo conflitto mondiale. Segreti che potrebbero mettere a repentaglio perfino la vita dell'ispettore. Nel frattempo Dima, il gigantesco e muto amico serbo di Miro, in una casa sul litorale adriatico ha recuperato carte appartenute al padre di Giovanni Pascoli, Ruggero. Tra realtà storica e invenzione narrativa i documenti racconteranno modalità e motivazioni sull'assassinio del padre del poeta. E, mentre le indagini di Miro si dipanano, lo stesso fanno le colline fuori dal finestrino della sua Lada, che si rincorrono l'una dietro all'altra, svanendo e ricomparendo all'orizzonte tra le curve dell'Appennino romagnolo.Ver livro
In questa seconda opera composta dall'unione di due brevi raccolte apparentemente scollegate, l'indagine umana ed emotiva (impossibile scindere i due aspetti) si riappropria del suo stesso punto generativo a partire dal rapporto binario interunivoco tra profondità e superficie. Le parti interiori ed esteriori del nostro corpo umano, ma in realtà di ogni creatura o creazione naturale, contemplano un raggio di movimento che va ben oltre lo spazio fisico occupato, affondando inevitabilmente nel metafisico. Se la superficie visibile (o talvolta invisibile…) rappresenta il ponte di contatto con tutto ciò che conosciamo di artificiale o naturale, la parte profonda si annida come una stratificazione di dettagli dell'anima componenti un cuore, il nucleo biologico, capace di sprigionare energie atte a interrelarsi con altre dimensioni reali o immaginarie anche a distanze che superano anni luce nello spazio e nel tempo.Ver livro
"Chitra" è una delle opere teatrali più note del premio Nobel Rabindranath Tagore. Alla sua prima uscita, nel 1914, colpì soprattutto per gli aspetti femministi che caratterizzavano il personaggio principale. Chitra, giovane guerriera, figlia del re di Manipur, chiede agli dei dell'Amore e dell'Eterna Giovinezza il dono della bellezza per conquistare l'amore del principe Arjuna. Ma una volta posseduto il giovane, si rende conto di non essere amata per la sua vera essenza, ma solo per una maschera presa in prestito dagli dei. Gli aspetti femministi del dramma possono sembrare non così innovativi al giorno d'oggi, ma un centinaio di anni fa l'idea di una donna che sceglie e persegue attivamente il compagno desiderato, con il quale per di più condivide in maniera paritaria le competenze e le conoscenze sulla guerra, la caccia e la leadership, non era soltanto radicale, era un vero e proprio tabù. Tratto dal Mahabharata, il dramma di Tagore è caratterizzato da una forma lirica che lo accomuna alle sue splendide poesie, ed è così ricco di fascino, che anche dopo averlo letto più volte, lo si può rileggere da capo con la stessa passione e coinvolgimento, per scoprire tra le sue pagine sempre nuove e sorpendenti bellezze.Ver livro
L'audiolibro contiene i canti da I a XII dell'"Inferno" di Dante Alighieri, nella lettura di Valerio Di Stefano.Ver livro
Frank Bidart "mangia e respira" la cultura alta del ventesimo secolo, dalla musica della Callas e Edith Piaf ai monumenti del cinema classico. Ma Bidart non è un mero esteta: per lui l'arte è forza vitale, "acqua nel deserto dell'anima", un talismano contro l'oblio. Nella sua lunga carriera Bidart ha prodotto indimenticabili poesie "possenti e dolenti", distillando la propria voce fino all'espressione più scarna del bisogno e del desiderio. Sulla rivista «Poetry», Michael Robbins ha scritto: "le poesie di Bidart costituiscono uno dei più acuti studi della vita emotiva mai intrapreso nella letteratura americana. Bidart è uno dei rari artisti, come i Sonic Youth o John Ashbery, di cui ogni nuova opera vale la pena di essere comprata il giorno stesso che appare sugli scaffali".Ver livro