¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Niente dura davvero a lungo - cover

Niente dura davvero a lungo

Matthieu Seel

Editorial: Fandango Libri

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Niente dura davvero a lungo. Non dura a lungo l'illusione di appartenere a una famiglia normale, quando si è adottati e fin da piccoli ci si interroga sulle proprie radici e, di fronte al nulla, si precipita in quell'abisso. Questa è la lenta caduta che ci narra, nel suo torrenziale esordio autobiografico, Matthieu Seel, francese di origini caraibiche. Lo stile è impaziente, le frasi asciutte. L'itinerario del protagonista non ha tempi morti: dal certificato di nascita con su scritto figlio di NN alla scuola borghese, alle prime canne, ai cattivi giri, allo spaccio. Tutto è registrato del suo percorso di ragazzo dalle mille domande che vuole crescere troppo in fretta sperando un giorno di poter trovare le risposte. E così, da qualche canna fumata nel XIX Arrondissement o negli eleganti giardini della Rive Gauche dove è cresciuto, alle deambulazioni notturne sotto l'effetto del crack per le vie di Parigi, nei quartieri più sordidi, Porte de la Chapelle, le gallerie della metropolitana, i parcheggi, un luogo oscuro chiamato la Collina, Matthieu — che lì si fa chiamare Charles — salpa da un mondo a un altro, e da un mondo all'altro, cercando la pace, affonda. La caduta è descritta minuziosamente, brutalmente. I rumori squas- santi nella testa durante l'astinenza, l'inces- sante vagare, le fughe e i riavvicinamenti, le notti insonni, i ripetuti ricoveri, gli amori falliti, tutto si svolge sul labile filo dell'esistenza dove il protagonista tenta disperata- mente di tenersi in equilibrio.
Disponible desde: 12/07/2024.
Longitud de impresión: 102 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • Cleopatra - cover

    Cleopatra

    Alberto Angela

    • 0
    • 0
    • 0
    Il mondo di oggi non sarebbe lo stesso senza Cleopatra, una donna di potere, intelligente e abile che appartiene all'immaginario collettivo universale, ma la cui figura storica è ancora per molti aspetti avvolta nel mistero e non priva di risvolti enigmatici.Alberto Angela ha deciso di ricostruire le vicende della regina che in un certo senso ha conquistato Roma, rintracciando fonti storiche e accompagnandoci per mano, con il suo stile inimitabile, tra le caotiche strade della capitale del mondo antico, l'esotico porto di Alessandria d'Egitto e i sanguinosi campi di battaglia, alla scoperta di persone, storie, usi e costumi.Solo un autore come lui è in grado di farci rivivere in prima persona il ventennio che ha segnato un cambio epocale nella storia romana, dall'uccisione di Giulio Cesare, che decreta la fine della Repubblica, alla morte di Antonio e Cleopatra (la cui tomba non è ancora stata ritrovata) fino alla nascita dell'Impero con Augusto al potere.Un viaggio nel tempo in bilico tra Occidente e Oriente, per riscoprire con uno sguardo nuovo un periodo storico affascinante e convulso, ricco di intrighi e guerre che hanno segnato il nostro presente e contribuito a rendere il mondo il luogo che oggi tutti noi conosciamo.
    Ver libro
  • L'ultima partita NE - cover

    L'ultima partita NE

    Andrea Salerno, Giovanni Bianconi

    • 0
    • 0
    • 0
    30 maggio 1984, allo stadio Olimpico la Roma guidata da Liedholm perde la finale di Coppa dei Campioni, sconfitta ai calci di rigore dal Liverpool, in quella che ancora oggi resta la più cocente delusione della storia giallorossa. 30 maggio 1994, il capitano di quella grande squadra, Agostino Di Bartolomei, si uccide con un colpo di pistola al cuore nella sua villa a San Marco di Castellabate, in provincia di Salerno. L'ultima partita racconta questi due eventi, così diversi tra loro e così intimamente legati; per certi versi, infatti, è stata quella l'ultima vera partita di Agostino, costretto poi a lasciare la Roma dove era nato e cresciuto. L'ultima partita è la storia di un campione e della sua città, dai campetti dell'oratorio al provino per entrare nelle giovanili della Roma sotto gli occhi del "mago" Helenio Herrera, dall'esordio in prima squadra all'incontro con il suo maestro Liedholm, dalla vittoria dello scudetto con la maglia giallorossa e la fascia di capitano al braccio a quella triste sera di maggio. Fino al tragico sparo di dieci anni dopo, nello stesso giorno, con cui si è arreso nella partita con la vita. Un racconto corale per ricordare una bandiera del calcio e un frammento di storia italiana del secolo scorso.
    Ver libro
  • La cassa sbagliata - cover

    La cassa sbagliata

    Robert Louis Balfour Stevenson

    • 0
    • 0
    • 0
    Si può scherzare con e sui cadaveri? Secondo Alfred Hitchcok o Mark Twain sicuramente sì. Così la pensa anche Stevenson, che in questo bizzarro romanzo, scritto a quattro mani con il figliastro, mette in scena l'andirivieni di un cadavere e il suo smarrimento. Scritto nel 1889, è il primo ed unico romanzo umoristico dell'autore: due anni prima il figliastro Lloyd Osbourne gli aveva fatto leggere un suo appunto che conquistò subito il patrigno, il quale vide immediatamente quale meccanismo narrativo ingegnoso, fantastico, bizzarro, frenetico e stralunato si nascondesse in quell'abbozzo: delle 128 pagine scritte a mano dell'originale, 105 sono di pugno di Stevenson e solo le rimanenti 23 del figliastro.
    Ver libro
  • Il lampadario di Fulvia - Storia della figlia di Pietro Verri - cover

    Il lampadario di Fulvia - Storia...

    Marta Boneschi

    • 0
    • 0
    • 0
    Attraverso una rigorosa indagine documentaria, Marta Boneschi restituisce ai lettori la figura di Fulvia Verri, figlia di Pietro, illuminista e riformatore milanese. Figura di straordinaria forza, Fulvia è figlia dell'illuminismo, patriota coraggiosa e pioniera della parità femminile in un periodo di fervida creatività della storia europea. Il lampadario di Fulvia intreccia contesto politico-culturale e storia familiare, offrendo un contributo originale allo studio dell'universo femminile nell'età delle riforme e alla conoscenza di una delle più significative genealogie del Settecento lombardo.
    Ver libro
  • Noi bambine ad Auschwitz - La nostra storia di sopravvissute alla Shoah - cover

    Noi bambine ad Auschwitz - La...

    Anónimo

    • 0
    • 0
    • 0
    La sera del 28 marzo 1944 i violenti colpi alla porta di casa fanno riemergere negli adulti della famiglia Perlow antichi incubi. La pace trovata a Fiume, dopo un lungo peregrinare per l'Europa cominciato agli inizi del Novecento in fuga dai pogrom antiebraici, finisce bruscamente: nonna, figli e nipoti vengono arrestati e, dopo una breve sosta nella Risiera di San Sabba a Trieste, deportati ad Auschwitz-Birkenau, dove molti di loro saranno uccisi.
    Sopravvissute alle selezioni forse perché scambiate per gemelle o forse perché figlie di un padre cattolico, o semplicemente per un gioco del destino, le due sorelle Tatiana (6 anni) e Andra (4) vengono internate, insieme al cugino Sergio (7), in un Kinderblock, il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche.
    In questo libro, le sorelle Bucci raccontano, per la prima volta con la loro voce, ciò che hanno vissuto: il freddo, la fame, i giochi nel fango e nella neve, gli spettrali mucchi di cadaveri buttati negli angoli, le fugaci visite della mamma, emaciata fino a diventare irriconoscibile. E sempre, sullo sfondo, quel camino che sputa fumo e fiamme, unica via da cui «si esce» se sei ebreo, come dicono le guardiane.
    L'assurda e tragica quotidianità di Birkenau penetra senza altre spiegazioni nella mente delle due bambine, che si convincono che quella è la vita «normale». Il solo modo per resistere e sopravvivere alla tragedia, perché la consuetudine scolora la paura.
    Finché, dopo nove mesi di inferno, ecco apparire un soldato con una divisa diversa e una stella rossa sul berretto. Sorride mentre offre una fetta del salame che sta mangiando: è il 27 gennaio 1945, la liberazione. Che non segna però la fine del loro peregrinare.
    Dovrà passare altro tempo prima che Tatiana e Andra ritrovino i genitori e quell'infanzia che è stata loro rubata. Le sorelline trascorreranno ancora un anno in un grigio orfanotrofio di Praga e alcuni mesi a Lingfield in Inghilterra, in un centro di recupero diretto da Anna Freud, dove finalmente conosceranno la normalità.
    Secondo le stime più recenti ad Auschwitz-Birkenau vennero deportati oltre 230.000 bambini e bambine provenienti da tutta Europa, solo poche decine sono sopravvissuti. Questo è lo struggente racconto di due di loro.
    contributori LE Renata Bertolas CU Umberto Gentiloni Silveri CU Marcello Pezzetti
    Ver libro
  • Un villaggio di piccole case - cover

    Un villaggio di piccole case

    Ian Ferguson

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel 1959, in fuga da certe spiacevoli complicazioni con la legge, i genitori di Ian Ferguson lasciano Edmonton, nella provincia canadese dell'Alberta, per dirigersi più a Nord. Dopo un viaggio di 526 miglia, finiscono per stabilirsi a Fort Vermilion, sperduta cittadina di frontiera, una delle più povere comunità del Paese.
    Tra ricordi veri e romanzati, in un alternarsi di personaggi memorabili,  Ferguson racconta con ironia la sua infanzia nel Grande Nord, dove il Circolo Polare Artico sembra più vicino del resto del mondo.
    Ver libro