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Matteo Savastano
Editorial: EMA Vinci edizioni
Sinopsis
Composizione per violino solo di Matteo Savastano, EMA Vinci edizioni
Editorial: EMA Vinci edizioni
Composizione per violino solo di Matteo Savastano, EMA Vinci edizioni
Sisto Monti Buzzetti è morto in prima linea il 9 giugno 1917, due giorni prima di compiere 21 anni. Queste sono le lettere che ha inviato dal fronte alla sua famiglia. Sono 280 in tutto: la prima è del 20 marzo 1916. L'ultima scritta il giorno prima di morire, l'8 giugno 1917. Sono lettere in cui il giovane ufficiale, all'inizio, cerca soprattutto di tranquillizzare: sostiene che non c'è pericolo, che tutto va bene, che la vita, al fronte, è lieve. Anche perché tutto è sottoposto al vaglio della censura e non possono quindi nemmeno esserci riferimenti geografici. Poi però la guerra cambia molte cose."Lettere dal fronte" è una serie di audiodrammi che rivive la Prima guerra mondiale attraverso le lettere inviate direttamente dal campo di battaglia. Grazie a ricostruzioni audio, musiche e suoni coinvolgenti, ogni episodio ti farà vivere direttamente il conflitto.Ver libro
"Il piccolo Leonardo subisce un vero lutto: la perdita di una madre affettuosa. E questo episodio diventa nell'interpretazione freudiana così importante che senza non ci sarebbe la sua opera più famosa, La Gioconda". Vittorino AndreoliVer libro
Il nostro cervello è spesso paragonato a un supercomputer che raccoglie dati, li analizza e trae conclusioni. Ma la realtà, sostiene Angus Fletcher, esperto nell'approccio neuroscientifico alla narrazione, è diversa: oltre a questo sistema logico razionale, il nostro apparato cognitivo è dotato di un altro sistema di pensiero, basato sulle storie. Se la logica è il regno delle equazioni e del ragionamento deduttivo, il pensiero narrativo ragiona in termini di azioni, emozioni e cambiamento, ed è il motore che alimenta le speculazioni, le ipotesi scientifiche e il pensiero controfattuale. Questo approccio cognitivo, che Fletcher definisce storythinking, è ingranato nella struttura biochimica del nostro cervello, ma nel corso della storia della cultura occidentale è stato spesso subordinato al pensiero logico-razionale. Con una scrittura brillante e provocatoria, Fletcher non si limita a spiegare come e perché i nostri cervelli pensano tramite le storie, ma invoca una riabilitazione dello storythinking – complementare e non alternativo alla logica – e suggerisce metodi e approcci per coltivarlo.Ver libro
Il tatuaggio è molto più che iniettare inchiostro sotto la pelle. Richiede una combinazione perfetta di talento artistico, resistenza, organizzazione, sensibilità e, soprattutto, affidabilità. Che tu stia muovendo i primi passi nel mondo del tatuaggio o voglia perfezionare le tue abilità, questo libro ti fornirà tutte le conoscenze necessarie. Pagina dopo pagina, crescerai come artista, imparando a gestire disegni, macchine, aghi e colori. Scoprirai come evitare errori critici, organizzare al meglio il tuo tempo, instaurare un buon rapporto con i clienti e promuovere il tuo lavoro con successo. Alla fine, non solo realizzerai tatuaggi straordinari, ma avrai anche le competenze per aprire il tuo studio e trasformare la tua passione in una professione.Ver libro
Questo libro non è una biografia, è un incontro. In Bill Evans il pianista Enrico Pieranunzi racconta con piglio di studioso e passione d'artista la vita e la musica di un gigante: la storia di un'esistenza straordinaria, consumata fra i tasti di un pianoforte. New York, 1959. Accanto a Miles Davis e a John Coltrane c'è un ragazzo bianco dai tratti efebici, gli occhiali dalla montatura spessa, la sigaretta sempre in bocca. Sono riuniti per dare vita a uno dei più celebrati album jazz di sempre, Kind of Blue, e di quell'incanto Bill Evans rappresenta il motore e la grazia: il regista discreto che accompagna gli altri nella costruzione del capolavoro. Passano pochi anni e Evans siede al pianoforte del Village Vanguard, accanto a Scott La- Faro e Paul Motian. Un gruppo leggendario, che rivoluziona i tradizionali ruoli del piano trio: tre solisti che dialogano come un corpo musicale solo. La tragica morte di LaFaro pone una fine improvvisa a un esperimento musicale unico nel suo genere. Evans ammutolisce nel dolore, l'eroina arriva a lenire una depressione profonda. Giunto a toccare il fondo, però, il pianista risorge come una fenice. Arrivano gli anni settanta, e la sua musica torna a brillare nel formato prediletto del trio, con partner quali Eddie Gomez, Marc Johnson, Marty Morell, e nelle collaborazioni con George Russell, Tony Bennett, Stan Getz. Lo si vede appesantito, sofferente, i capelli sempre più lunghi, il volto segnato, ma ancora capace di scorgere la luce in fondo alla notte. Di ricreare gioia, per tutti quanti; fino alla fine. In queste pagine, Pieranunzi riesce a restituire Bill Evans e la sua aura come improvvisando su una solida traccia, mescolando le sue impressioni di ascoltatore esperto alle testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha suonato con lui. Il risultato è un ritratto appassionato e rigoroso, un vero dialogo tra grandi musicisti.Ver libro
Tratto dagli archivi dei primi episodi del Monologato, Leggende del Rock nasce da registrazioni realizzate in una cantina rumorosa e arida, lontana da ogni perfezione tecnica, ma capace di trasudare emozioni autentiche. È un racconto drammatico e profondamente umano, non biografico, che attraversa le vite e le contraddizioni di alcune delle anime più controverse, intense e talentuose della storia del Rock. Attraverso brevi aneddoti, frammenti di esistenze e momenti spesso dimenticati, il progetto racconta ciò che si nasconde dietro il mito: la fragilità, l'eccesso, la solitudine, la follia, il genio e il desiderio di lasciare una traccia. Non è una celebrazione e non è una semplice cronaca. È un viaggio nelle ombre di chi ha trasformato il proprio dolore, la propria inquietudine e la propria diversità in musica, diventando leggenda.Ver libro