Raccolta di poesie
Marcello Musìo
Publisher: Gruppo Albatros Il Filo
Summary
La poesia di Marcello Musìo si muove come un respiro oscillante ma necessario, scandendo i ritmi dell’esistenza con una voce intima e al tempo stesso universale. In questa silloge, l’autore si confronta con i grandi temi che abitano l’uomo – l’amore, la distanza, il desiderio, il tempo, la morte – restituendoli al lettore con uno stile che coniuga densità emotiva e chiarezza di immagini. La sua parola nasce da un’urgenza autentica, mai artificiosa, e si serve di figure retoriche che si intrecciano con naturalezza: metafore che trasformano la materia quotidiana in simbolo.Ciò che colpisce maggiormente è la capacità di Marcello Musìo di porsi in bilico tra fragilità e forza, tra confessione personale e apertura cosmica. L’“io” lirico che abita queste pagine non si limita a raccontare, ma cerca un contatto costante con il lettore, invitandolo a riconoscersi nella medesima tensione vitale. In questo senso, la poesia diventa dialogo, abbraccio, possibilità di comunione.Marcello Musìo nasce a Torino nel 1968, ma vive a Roma fino al 2012, anno in cui si trasferisce nella provincia, prima a Mazzano Romano e poi a Faleria, dove risiede attualmente. È padre di due figli. Autodidatta per vocazione, predilige l’apprendimento dall’esperienza e la successiva elaborazione teorica piuttosto che il percorso inverso. Da sempre impegnato nel sociale, ha maturato esperienze radicali e profonde: per diciotto anni ha lavorato nel campo delle dipendenze presso il CeIS di Roma e, parallelamente, ha contribuito a fondare diverse realtà, spaziando dal commercio equo e solidale alla formazione. Oggi è libero professionista e imprenditore, sempre attento ai temi della comunità e della giustizia sociale. Facilita processi partecipativi e accompagna singoli e gruppi nell’affrontare le sfide organizzative tipiche di queste realtà. Scrive in forma privata da oltre trent’anni, dopo qualche tentativo giovanile di pubblicazione, e solo oggi sceglie di intraprendere con decisione questa strada. La poesia è per lui il luogo privilegiato di sintesi e libertà espressiva: attraverso di essa cerca negli anni un equilibrio, un linguaggio e una forma per dire l’“indicibile” che la vita quotidianamente gli pone di fronte, anche grazie all’ascolto di voci e storie che gli vengono affidate. È grato agli incontri straordinari che hanno segnato il suo cammino, inclusi quelli che potrebbero sembrare “incidenti”, come la malattia che lo accompagna da trent’anni e le sue evoluzioni invalidanti. Nella sua professione “prescrive”, a seconda dei contesti, libri di letteratura, poesia o arte ai propri interlocutori, mentre solo raramente consiglia testi tecnici.
