Pensieri notturni
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Verlag: Youcanprint
Beschreibung
Meglio abbassare il tono di questa esuberanza la notte è per la pace – mio agio fraterno – una preghiera mi assale e stana una richiesta. Padre se puoi sia fatta la mia volontà.
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Meglio abbassare il tono di questa esuberanza la notte è per la pace – mio agio fraterno – una preghiera mi assale e stana una richiesta. Padre se puoi sia fatta la mia volontà.
Cosa succede quando la poesia smette di essere parola e diventa luogo, materia, paesaggio in continua trasformazione? L'oltre è un viaggio ai margini del linguaggio, dove la scrittura si intreccia con il mondo selvatico e l'abbandono si fa spazio di rinascita. Laura Pugno esplora il confine in cui la parola smette di descrivere e inizia a esistere, interrogandosi su cosa significhi abitare il linguaggio come si abita un territorio. Attraverso il concetto di Terzo paesaggio di Gilles Clément, l'autrice varca margini incolti e interstizi dimenticati, luoghi in cui la biodiversità resiste fuori dalle logiche di potere e produzione. È lì che anche la poesia si rifugia e si rigenera: un territorio liminale tra il visibile e l'invisibile, tra l'urbano e il selvatico, tra la memoria e il futuro. La ricerca di Laura Pugno coinvolge poeti, filosofi, artisti, aprendo un dialogo sulla parola come strumento di riconfigurazione del reale, dove il linguaggio stesso diventa un bosco attraversato da sentieri incerti, una mappa ancora da decifrare. L'oltre è un invito a ripensare il nostro rapporto con la parola e con il mondo. Nella scrittura come nel paesaggio, c'è uno spazio che sfugge alla classificazione, una zona in cui l'umano e il non umano si intrecciano in una nuova forma di coesistenza. Entrare in questo spazio significa riscoprire il senso profondo della poesia come luogo di resistenza, di metamorfosi, di possibilità.Zum Buch
Ai giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati d’aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d’aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de’ supplizi, la demolizion della casa d’uno di quegli sventurati, decretaron di più, che in quello spazio s’innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un’iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell’attentato e della pena. Tratto dalla biblioteca digitale "Liber Liber". Redistribuito e redistribuibile secondo quanto previsto dalla licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale" Ove disponibile consultare il file nota.pdf.Zum Buch
In questo piccolo artefatto letterario, agile nella lettura ed eterno nella memoria, Alan Pauls mescola ricordi, foto e riflessioni per scrivere una vera e propria ode alla spiaggia, luogo mitico e insostituibile per molti di noi. La vita a piedi nudi – in parte saggio culturale, in parte autobiografia e in parte documento immaginario – è un omaggio a quel luogo dove continuiamo a essere felici, senza paura. Mare, sabbia, sole e l'euforia di ritrovarsi seminudi: la spiaggia preserva ancora oggi le virtù del paradiso naturale ma, in quanto selvaggia utopia, è anche un oggetto assolutamente culturale, carico di significati e valori sociali, che modellano la letteratura, il cinema e la comunicazione di massa. Alternando ricordi d'infanzia e analisi culturale, Alan Pauls ripercorre le molteplici caratteristiche di uno spazio chiave della vita moderna: la spiaggia come esperienza intima e come stereotipo, simulacro di vita primitiva e conquista della civiltà, limbo personale e spettacolo moltitudinario, teatro di erotismi privati e scenario pubblico sexy che, ogni anno, dona nuova intensità alle nostre estati.Zum Buch
Dopo decenni di dominio del neoliberismo e del suo culto del libero mercato, la politica contemporanea è marcata dal ritorno prepotente dello Stato interventista. I piani per la transizione verde, i sussidi per tamponare il crescente malessere sociale, le misure anti-contagio viste durante la pandemia, il ritorno del protezionismo commerciale e la richiesta della destra di chiudere le frontiere agli immigrati sono tutti tentativi di rispondere, in forme diverse, alla pressante domanda di sicurezza. Controllare e proteggere sono i due imperativi che segnano questa fase "neostatalista". Controllare, perché viviamo in un mondo che appare fuori controllo, dove si è rotta la cinghia di trasmissione tra il popolo e i suoi rappresentanti; proteggere, perché sono molteplici le ragioni per avere paura e sentirsi vulnerabili. In questo libro basato su un'analisi approfondita del discorso politico in Europa e negli Stati Uniti, Paolo Gerbaudo illustra gli elementi fondanti di questo nuovo paradigma e il modo in cui ridefinisce il campo di battaglia politico; mostra infine come solo investendo in un progetto che unisca protezione sociale e ambientale e reale democratizzazione dello Stato la sinistra potrà evitare la deriva verso un futuro autoritario.Zum Buch
«Sulla prima linea del fronte non ci sono atei», dice monsignor Jan Sobilo, vescovo ausiliare della diocesi di Charkiv-Zaporizhzhia. In questo libro l'autrice, inviata di Famiglia Cristiana in Ucraina, ha raccolto le storie di uomini e donne, laici e religiosi, che raccontano la fede cattolica vissuta al tempo della guerra, sotto i bombardamenti: vescovi e sacerdoti, profughi, soldati, studenti, insegnanti, operatori sociali, politici e amministratori locali, compresa la voce di persone di fede ortodossa, a proposito del dramma che stanno vivendo. Da Zaporizhzhia, città del Sud-est ucraino sede della centrale nucleare più grande d'Europa, a Chernihiv, vicina al confine con la Bielorussia; da Leopoli, frontiera dell'Europa e culla del cattolicesimo ucraino, alla capitale Kyiv.Zum Buch
Il libro raccoglie alcuni percorsi di analisi e ricerca sviluppati dai (giovani) ricercatori che collaborano con il Centro Studi "Media Culture Società" e con il "REadY lab – Researches on non formal Education and Youth work" del Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell'Università di Salerno. Si focalizza dapprima su aspetti quali le identità generazionali, le politiche per i giovani, i processi educativi e le scelte biografiche, per poi concentrare l'attenzione sui processi trasformativi che attraversano i rapporti tra giovani e media, con specifico riferimento al fumetto, ai media audiovisivi, ai social media e al medium videoludico. Nelle riflessioni sviluppate dal libro emergono la rilevanza della dimensione simbolico-narrativa nelle pratiche e nelle esperienze giovanili, la necessità di prestare attenzione alla creatività, alla trasformatività e alle capacità di attivazione con le quali i giovani vivono il rapporto con gli ambienti mediali e i processi educativi e, più in generale, la centralità della prospettiva generazionale quale fattore capace di dare vita a sempre nuove pratiche, narrazioni, modelli culturali, identità, sfide simboliche.Zum Buch