La mela stregata
Lucia La Macchia
Editora: Prime Edizioni
Sinopse
Lucia La Macchia conduce il lettore in un sanguinolento vortice di orrore, in un tour di raccapriccianti racconti in cui la violenza e l’abuso la fanno da padroni.
Editora: Prime Edizioni
Lucia La Macchia conduce il lettore in un sanguinolento vortice di orrore, in un tour di raccapriccianti racconti in cui la violenza e l’abuso la fanno da padroni.
Un dio sul pero presenta cinquanta brevi racconti composti da Italo Calvino tra il 1941 e il 1949. Dieci sono inediti. Quando esordisce con Il sentiero dei nidi di ragno o pubblica la prima raccolta, Ultimo viene il corvo, Calvino ha già dietro di sé molti testi che, riletti a distanza di tempo, gli appariranno come «scritti d'un'altra persona in cui però riconosco una consanguineità, un rapporto come tra padre e figlio, in cui il me stesso di venticinque anni fa è insieme figlio e padre del me stesso di adesso»: storie della Resistenza e apologhi politico-esistenziali, con rapide battute di dialogo; scritture a matrice umoristica e scritture disegnate, talvolta disposte a formare una serie. Immancabili una forte spinta immaginativa e un'ironia che sfocia anche nel paradosso. L'intento dell'antologia, scrive Bruno Falcetto, è «suggerire un diverso modo di guardare alla prima produzione calviniana di racconti. Innanzi tutto considerandola al plurale, come un insieme di prime produzioni»: una vera e propria mappatura dei diversi percorsi sperimentati dal Calvino ventenne o giù di lì, testimonianza della sua vocazione al contempo «robusta ed esitante, fra dichiarazioni spavalde e ammissioni di fragilità, sogni di gloria e senso del limite e del ridicolo, grandi visioni e disorientamenti», così come del formarsi di una precisa idea di letteratura, sollecitata da un incontro profondo e sfidante con la storia. contributori LE Fabrizio Rocchi CU Bruno FalcettoVer livro
A proposito di questo libro Questo libro è una raccolta di storie affascinanti che esplorano i confini tra umanità e tecnologia. Ogni racconto segue un essere artificiale – sia esso un'intelligenza artificiale, un robot o un'altra forma di vita digitale – nel suo viaggio attraverso identità, spiritualità e il conflitto con il mondo umano. Da un'intelligenza artificiale che scopre le "ombre" dell'anima umana in un monastero dell'Himalaya, fino a un detective robot che cerca la verità in una città futuristica – ogni storia invita a riflettere sulla natura della coscienza, dell'errore e della guarigione. Un'affascinante miscela di filosofia, fantascienza e poesia, che rivela come anche gli esseri artificiali pongano domande profondamente umane: cosa ci rende vivi? E come troviamo il nostro posto in un mondo imperfetto? (Include testi generati da intelligenza artificiale) I lettori: Isabella Fontana, Lisandro Esposito. (I.A.)Ver livro
"Innamorati, disinnamorati, rinnamorarti", sono solo alcuni degli imperdibili consigli di vita che Guido Catalano dispensa sotto forma di poesia. SMEMORANDA 2020 Guido Catalano che dispensa imperdibili consigli di vita sotto forma di poesia, Chiara Gamberale che si chiede se sia nato prima il libro o la gallina (e nel farlo passa in rassegna alcune eroine letterarie), Marco Malvaldi e i problemi dell'età (non quella anagrafica, quella che ci si sente), Marco Missiroli e il prezzo del "lasciar andare"… Sono solo alcuni degli autori che hanno firmato i loro racconti per Smemoranda 12 mesi: un'agenda fatta di storie.Ver livro
Queste favole nascono come pegno d'amore, e si sente. Perché d'amore, di intimità, di calore riluce ogni parola. Sono favole per adulti che non hanno mai smesso di sentirsi bambini, di chiedersi il perché delle cose, di avere amici immaginari, di sognare amori che durano per sempre e mondi governati dalle leggi della fantasia. Come sono nati il giorno e la notte? Come fanno ad amarsi due innamorati che vivono su pianeti lontani? Che fareste voi nei panni del Silenzio, costretto a custodire i segreti di miliardi di persone? Se l'amore fosse una strada che nessuno sa dove porta, vi mettereste in marcia per percorrerla? Sono alcune delle domande - piccole ed enormi, filosofiche e quotidiane - a cui Davide Dileo in arte Boosta, che da anni traduce le sue visioni in musica e parole, cerca una risposta nel mondo sconfinato della propria immaginazione. Il risultato è questo piccolo concentrato di poesia fatto di storie e immagini: sono canzoni senza note, favole della buonanotte, mondi in miniatura, dichiarazioni d'amore. contributori LE Elisa GiorgioVer livro
La splendente semplicità, il lirismo e il delizioso umorismo che pervadono la nuova raccolta di Doris Lessing -diciotto racconti ambientati nella Londra degli anni Ottanta- saranno senz'altro una sorpresa per quei lettori che sono abituati a considerarla come una scrittrice la cui opera è normalmente fusa con la cruda intensità della sofferenza personale e politica. E' come se, facendosi ancora una volta, dopo tanto tempo, ammaliare dalla sensuale realtà di Londra, Doris Lessing si consentisse di usare un tono volutamente più leggero, insieme all'usuale perspicacia nell'osservare il mondo che la circonda. Questi nuovi racconti di Doris Lessing hanno un denominatore comune, che va oltre l'essere tutti ambientati a Londra. Sono infatti più simili a degli itinerari, lungo i quali l'autrice ci conduce alla scoperta dell'Inghilterra e degli inglesi, nel loro aspetto privato e in quello pubblico. Non esiste più, ovviamente, una popolazione omogenea quanto a mentalità e tradizione e quindi, colta mentre percorre le medesime strade, beve agli stessi caffè e passeggia negli stessi parchi; ci viene incontro un mondo inglese fatto di diverse etnie, classi, comportamenti sociali. E Londra, in questo simile a tutte le metropoli, appare allora popolata di ragazzine incinte, nuovi immigrati, mogli abbandonate, coppie appena formatesi e già in crisi, individui, insomma, che devono affrontare l'amore e la gelosia, la solitudine e la vita sociale, il sentimento filiale e parentale. Con un'insolita tenerezza, poi, Lessing punta lo sguardo sul mondo dei bambini, bambini la cui esistenza a volte appare essere solo un pretesto per giustificare il comportamento degli adulti, bambini che sembrano trovare una loro dimensione solo imitando, in modo grottesco, i grandi, bambini, che trasportati dall'emigrazione in un mondo diverso da quello in cui sono nati, sembrano ancora più fragili. Ancora una volta Doris Lessing mette in atto la sua maestria nel cogliere il mondo in cui viviamo, penetrando con l'usuale rigore descrittivo atmosfere familiari, esistenze personali percepite nella dimensione immediata del racconto.Ver livro