¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Suite dallo Schiaccianoci - Arrangiamento per due clarinetti e pianoforte - cover

Suite dallo Schiaccianoci - Arrangiamento per due clarinetti e pianoforte

Luca Pelosi, Pëtr Il'ič Čajkovskij

Editorial: Nuova Florestano Edizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Questa versione della "Suite dallo Schiaccianoci" di Čajkovskij è stata arrangiata per due clarinetti e pianoforte, offrendo un'interpretazione intima e coinvolgente di uno dei più amati balletti classici. 
Disponible desde: 13/08/2025.
Longitud de impresión: 120 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • Antigoni Strategie di adattamento sulla scena franco-africana - cover

    Antigoni Strategie di...

    Donato Lacirignola

    • 0
    • 0
    • 0
    Attraverso lo studio di dieci Antigoni franco-africane, perlopiù inedite e rappresentate in un arco cronologico che va dalla fine degli anni Ottanta del Novecento ai giorni nostri, questo volume ricostruisce lo spettro delle interazioni culturali, letterarie e politiche che soggiacciono alle pratiche di adattamento testuale e performativo di un classico nel quadro delle relazioni Nord-Sud del mondo. Fra strategie di estetizzazione dell'alterità e stigmatizzazioni di ordine identitario, le Antigoni analizzate mettono in luce una ricerca creativa che, interrogando il canone, si apre ad un autentico dialogo interculturale, al di là degli stereotipi sedimentati.
    Ver libro
  • Noia terminale - cover

    Noia terminale

    Suzuki Izumi

    • 0
    • 0
    • 0
    In un pianeta dove gli uomini sono confinati in una zona marginale, le donne godono dei frutti di un'utopia lesbo-matriarcale, finché la fuga di un ragazzo ribalta violentemente gli equilibri. In un'altra visione del futuro, il controllo delle nascite passa attraverso la criogenesi di cittadini estratti a caso, cui viene data la possibilità di vivere nei sogni di una persona prescelta. E ancora, elettrodi impiantati nel cervello di corpi apatici danno sollievo a giovani atrofizzati dalla tirannia della noia e delle dipendenze, mentre i membri dell'ultima famiglia sopravvissuta sul pianeta si esercitano a comportarsi come terrestri, cambiando all'occorrenza ruolo di genere. La scrittura caustica di Suzuki Izumi esplora il lato più oscuro e tormentato dell'essere umano, in sette racconti intrisi di un'alienazione decadente.
    
    Primo volume di una trilogia che introduce in Italia un'opera di culto, Noia terminale è un caleidoscopio di immagini anticonformiste e provocatorie per una graffiante opera di fantascienza speculativa.
    Ver libro
  • Le canzoni del mondo di Oz - cover

    Le canzoni del mondo di Oz

    Gianluca Testa

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo audiolibro contiene la colonna sonora originale del musical "IN CAMMINO PER OZ", portato in scena con grande successo dal 2006 dalla compagnia La Fabbrica dell'Attore del Teatro Vascello di Roma, con la regia di Giancarlo Nanni. Composta, arrangiata, suonata, cantata e registrata live da Gianluca Testa, che interpretava anche il ruolo del Narratore nelle prime storiche rappresentazioni. Le musiche e i testi sono stati poi riutilizzati dalla Compagnia dei Giovani del Teatro Vascello per la messa in scena di un nuovo musical, "Il cammino per Oz", a partire dal 2018. Nel corso degli anni queste canzoni sono state riprese anche da molte compagnie amatoriali, in rappresentazioni per bambini e da insegnanti di scuole elementari e medie per l'allestimento di innumerevoli recite scolastiche in tutta Italia. 
    Ver libro
  • Bill Evans - Ritratto d'artista con pianoforte - cover

    Bill Evans - Ritratto d'artista...

    Enrico Pieranunzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro non è una biografia, è un incontro. In Bill Evans il pianista Enrico Pieranunzi racconta con piglio di studioso e passione d'artista la vita e la musica di un gigante: la storia di un'esistenza straordinaria, consumata fra i tasti di un pianoforte. 
    New York, 1959. Accanto a Miles Davis e a John Coltrane c'è un ragazzo bianco dai tratti efebici, gli occhiali dalla montatura spessa, la sigaretta sempre in bocca. Sono riuniti per dare vita a uno dei più celebrati album jazz di sempre, Kind of Blue, e di quell'incanto Bill Evans rappresenta il motore e la grazia: il regista discreto che accompagna gli altri nella costruzione del capolavoro. 
    Passano pochi anni e Evans siede al pianoforte del Village Vanguard, accanto a Scott La- Faro e Paul Motian. Un gruppo leggendario, che rivoluziona i tradizionali ruoli del piano trio: tre solisti che dialogano come un corpo musicale solo. La tragica morte di LaFaro pone una fine improvvisa a un esperimento musicale unico nel suo genere. Evans ammutolisce nel dolore, l'eroina arriva a lenire una depressione profonda. 
    Giunto a toccare il fondo, però, il pianista risorge come una fenice. Arrivano gli anni settanta, e la sua musica torna a brillare nel formato prediletto del trio, con partner quali Eddie Gomez, Marc Johnson, Marty Morell, e nelle collaborazioni con George Russell, Tony Bennett, Stan Getz. Lo si vede appesantito, sofferente, i capelli sempre più lunghi, il volto segnato, ma ancora capace di scorgere la luce in fondo alla notte. Di ricreare gioia, per tutti quanti; fino alla fine. 
    In queste pagine, Pieranunzi riesce a restituire Bill Evans e la sua aura come improvvisando su una solida traccia, mescolando le sue impressioni di ascoltatore esperto alle testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha suonato con lui. Il risultato è un ritratto appassionato e rigoroso, un vero dialogo tra grandi musicisti.
    Ver libro
  • Stanze - Abitare il desiderio - cover

    Stanze - Abitare il desiderio

    Luca Molinari

    • 0
    • 0
    • 0
    Che impatto hanno avuto l'industrializzazione, l'urbanizzazione, la cura dell'igiene, la nascita del design nel codificare le stanze delle case che abitiamo oggi? Cosa implica varcare una soglia, entrare in una camera? Il boudoir, l'antico salottino per signore in cui il Marchese de Sade ambienta uno dei suoi testi di maggior successo, quale significato politico può assumere? E che rapporto c'è tra la cucina come emblema della sottomissione femminile e la cucina come teatro di liberazione ed emancipazione della donna? O, ancora: qual è la valenza metaforica della cantina e come cambia nel corso della vita il modo di vivere questo spazio?
    Dopo Le case che siamo, Luca Molinari si addentra nella specificità delle stanze che compongono oggi le nostre case. Con la precisione del fine studioso e la passione del grande divulgatore ripercorre e analizza storia e funzioni, simbolismo e potenzialità di ciascuno degli ambienti che ci ritroviamo quotidianamente ad attraversare: dall'ingresso allo studiolo/biblioteca, passando per il bagno e la cabina armadio, la cucina e la camera da letto, fino ad arrivare al monolocale, che concentra tutte le stanze in una. E stanza dopo stanza, questo racconto intimo cerca di intuire a partire dal presente le linee che plasmeranno il futuro dei nostri ambienti domestici. Stanze ci porta a guardare in modo nuovo a spazi che spesso viviamo distrattamente e che invece così tanto raccontano di noi e così tanto influiscono sulle nostre vite.
    Ver libro
  • Le pervestite - cover

    Le pervestite

    Camilla Cederna

    • 0
    • 0
    • 0
    "Ecco una serie di pezzi scritti nel corso di dodici mesi, ecco una fetta della recente attualità italiana, una variegata baraonda fatta di balli, rapine, flirt più o meno principeschi, ribellioni di giovani, evasioni varie e viltà, moda, mode e modi nuovi, i problemi di oggi confrontati con quelli di ieri, un mucchio di cose bizzarre, molto da ridere, ma non tutto, ché ogni tanto vien da scuotere amaramente la testa davanti a tante frivolezze, goffaggini, cattivo gusto e volgarità".
    È il 1968 e, mentre in America Joan Didion raccoglie in Verso Betlemme i suoi interventi sulla California della controcultura, tra sogni ed eccessi, in Italia un'altra scrittrice e giornalista di enorme talento, Camilla Cederna, riunisce in Le pervestite le sue cronache sulla fine degli scatenati anni Sessanta nel Belpaese, tra banditi che sparano in strada, salotti d'alta borghesia, "figli dei fiori" e tensioni sociali sempre più forti. Un giornalismo, il suo, che sotto il velo di leggerezza mostra squisita cultura e impegno civile, con la tenace determinazione a guardare oltre i fatti e le apparenze per inserirli in un contesto politico e morale. "Tra l'antropologia e il pettegolezzo", come ricorda Irene Soave nella sua prefazione. "Parlare di un'epoca a partire dal suo 'lato debole' è stata sempre la cifra programmatica del lavoro di Cederna. Teorizzò sempre la mescolanza dell'indignazione con il sentimento, e della frivolezza con l'impegno". Per dipingere, partendo dagli aspetti di costume, il ritratto di un paese intero.
    Ver libro