Canti a Buddha Dioniso
Luca Cosci
Editorial: Gruppo Albatros Il Filo
Sinopsis
Leggere Canti a Buddha Dioniso di Luca Cosci significa mettersi in cammino dentro un paesaggio poetico che ha la fermezza di un rito e la febbre di un sogno: qui si alternano devozione e irruenza, meditazione e furia sensuale, immagini sacre e bestiali, un lessico che sa essere insieme asciutto e barocco. Il titolo stesso racchiude l’ossimoro programmatico dell’intera silloge: il richiamo al Buddha evoca consapevolezza, vuoto e disciplina; Dioniso richiama ebbrezza, carne e trasgressione. Luca Cosci non sceglie l’una o l’altra via, ma costruisce una strada che procede per oscillazioni – e in quel dondolio trova il suo stile più originale. Lo stile dell’autore è innanzitutto narrativo e visionario: molti testi si presentano come piccole scene drammatiche o flash cinematografici, in cui la prima persona si sdoppia, si frammenta e si moltiplica.Nato a Livorno in una famiglia operaia, Luca Cosci si laurea in Scienze Politiche da studente lavoratore e lavora – fino ad oggi – come funzionario nella pubblica amministrazione e in società pubbliche.Fin da ragazzo scrive rispondendo a un bisogno esistenziale.Pratica la meditazione buddista da trent’anni.È stato allievo e collaboratore del terapeuta e maestro spirituale Claudio Naranjo – Cohen. Frequenta il centro buddista di tradizione tibetana Lama Tzong Khapa di Pomaia (PI), dove consegue il diploma, al termine di un corso settennale denominato Masters Program, in studi avanzati di filosofia e meditazione buddista Mahayana.Conduce sessioni settimanali di meditazione a Livorno.Pubblica la raccolta di poesie Canti a Buddha Dioniso per condividere i preziosi insegnamenti che immeritatamente ha ricevuto e che hanno cambiato il corso della sua vita, conferendole finalmente un senso profondo.
