¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
MARAMEO quello che i bambini e le bambine ci dicono - cover

MARAMEO quello che i bambini e le bambine ci dicono

Lisa Bencivenni

Editorial: Youcanprint

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Si parla spesso dei bambini e delle bambine, ma quante volte ci fermiamo davvero ad ascoltare di cosa parlano fra di loro? Di cosa vorrebbero parlare con noi? È da questa CURIosità che nasce il progetto, M A R A M E O – quello che i bambini e le bambine ci dicono. Una raccolta di grandi aforismi piccini su temi universali fra cui l'amore, la scuola, la religione. Difatti, prima che gliel'accorciamo, i bambini e le bambine, la sanno lunga e più sono piccoli più diventano grandi i loro quesiti. Questo progetto raccoglie, infatti, tutti quei pensieri che ho personalmente ascoltato o che, prima di me, hanno ascoltato i miei burattini durante gli spettacoli fra Italia, Spagna e Argentina, ai quali si sono aggiunti i generosi contributi di tutte quelle persone che, in quest'ultimo anno, hanno partecipato alla realizzazione di questa pubblicazione collettiva indipendente. Perché, tutto sommato, più che per passare alla storia, siamo qui per passarci le storie.
Disponible desde: 03/08/2022.
Longitud de impresión: 60 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • Rapporto ISPI 2022 - La grande transizione - cover

    Rapporto ISPI 2022 - La grande...

    Alessandro Colombo, Paolo Magri

    • 0
    • 0
    • 0
    Non solo pandemia: anche in questi due anni di emergenza sanitaria lo scenario internazionale ha continuato a evolvere, nel segno di una "grande transizione" che prosegue o, addirittura, accelera. Oltre alle tradizionali dinamiche del potere internazionale, in bilico tra il bipolarismo Usa-Cina e le ambizioni di vecchie e nuove potenze regionali, questo Report esplora le altre grandi transizioni in corso. Quella economica, con un mondo sempre più indebitato e che osserva il ritorno dello Stato. Quella delle democrazie e del diritto internazionale, o meglio della loro duplice "crisi" di fronte a modelli molto diversi. E poi quelle ambientale e digitale, che ci accompagneranno nei prossimi decenni.
    Tutte queste transizioni si intrecciano tra loro, influenzando i grandi trend politici regionali, ma venendo da essi anche
    certamente condizionate. Ecco perché di fronte all'Italia e all'Europa si stagliano sfide epocali che il Rapporto ISPI
    2022 cerca di tratteggiare, per offrire ai lettori una bussola per un mondo che cambia.
    Ver libro
  • Non avevo la stella - La testimonianza di una bambina deportata per errore - cover

    Non avevo la stella - La...

    Marisa Errico Catone

    • 0
    • 0
    • 0
    Un papà, una mamma e una bambina di otto anni. La storia di una famiglia travolta dagli ultimi, terribili avvenimenti della Seconda guerra mondiale. La partenza da Mestre per i Sudeti al fine di ricongiungersi con i parenti di lingua tedesca della madre; un incredibile equivoco burocratico, le vicissitudini della sopravvivenza nei campi di transito e di sterminio dell'Europa centrale, l'arrivo nei territori cechi occupati dal III Reich, il lavoro forzato e finalmente il rientro in Italia, con mezzi di fortuna, dopo la Liberazione, sono osservati in questo libro con gli occhi di una bimba che voleva avere anche lei una stella cucita sul vestito, come i bambini ebrei del lager. Prefazione di Aldo Cazzullo.
    Ver libro
  • La nostra Odissea - Ritorno all'umano - cover

    La nostra Odissea - Ritorno...

    Andrea Pezzi

    • 0
    • 0
    • 0
    La nave è in frantumi sugli scogli, dove l'hanno scagliata i venti impazziti. I compagni di strada sono spariti, alcuni divorati vivi, altri annegati, mentre i sopravvissuti grugniscono a quattro zampe tra il fango e la rena. Sono decenni che manchiamo da casa e i volti dei nostri cari sono un'immagine sbiadita avvolta da un ricordo. È tempo di tornare. 
    È da qui che parte questo viaggio: dal momento di confusione e disperante incertezza in cui ci hanno gettato le guerre del presente, la crisi climatica alle soglie e gli inquietanti domani disegnati dall'intelligenza artificiale. Ed è proprio questo, è proprio adesso il momento di tornare tutte e tutti all'umano, a ciò che ha contraddistinto il nostro percorso e definito i nostri desideri permettendoci di riconoscerci, comprenderci, spingerci più in là. Appoggiandosi alla saggezza contenuta nell'Odissea, Andrea Pezzi ci conduce in un cammino a ritroso nella storia del pensiero attraverso le idee di figure quali Parmenide e Platone, Agostino e Lao-tze, in cui le varie tappe sono raccontate con i capitoli del poema omerico: dai dogmi che ottundono la mente come i fiori dei Lotofagi alla devastazione causata dai Ciclopi del capitalismo; dai pericolosi Lestrigoni del pensiero duale alla tecnologia che ci strega come la maga Circe. 
    Facendosi largo tra pessimismi più o meno giustificati, La nostra Odissea ci invita a ritrovare la speranza, ridefinendo il nostro ruolo e il nostro spazio nel mondo in funzione di un nuovo Umanesimo: un «Umanesimo perenne», guidato dalle virtù di empatia, logica, intuizione, astrazione e trascendenza. Abbracciando queste qualità, infatti, è ancora possibile abitare con intelligenza e coscienza il nostro tempo, liberandoci da ogni sudditanza individuale e ritrovandoci insieme come collettività. Perché se il vagabondaggio di Ulisse si conclude con un ritorno a Itaca, anche il nostro come umanità può avere un esito felice. È il momento di ripartire."
    Ver libro
  • Elogio della diplomazia - cover

    Elogio della diplomazia

    Paolo Guido Spinelli

    • 0
    • 0
    • 0
    Cos'è la diplomazia? Chi sono e cosa fanno i diplomatici? Specie ora che venti di guerra soffiano impetuosi sul nostro continente, rendendo vieppiù delicata una situazione mondiale già molto complessa, sono domande che ci poniamo spesso con un certo scetticismo. Eppure la diplomazia, tante volte incompresa o addirittura bistrattata, rimane l'unica via per comporre le controversie, prevenire o risolvere i conflitti che si aprono all'interno della comunità internazionale, salvaguardare la pace.
    Elogio della diplomazia dunque, in un libro che propone una puntuale indagine sulla professione del diplomatico. Con particolare riferimento, com'è naturale, all'Italia e all'assetto attuale del nostro Ministero degli affari esteri, costituito dall'Amministrazione centrale e da una solida rete di "uffici all'estero" (Rappresentanze diplomatiche, uffici consolari, Istituti italiani di cultura) ma con una visione più ampia di un mestiere antichissimo che costantemente si invera nelle diverse realtà in cui è chiamato ad agire. Diplomazia "nuova", perché rispondente alle necessità del presente ma, come è nel suo DNA, fortemente legata alla tradizione. Uno sbocco professionale affascinante per dei giovani attratti dalla crescente dimensione internazionale del nostro Paese che richiede sempre più qualità di mente e di cuore per contribuire a creare un clima di feconda comprensione reciproca fra i popoli e le diverse culture.
    Ver libro
  • La libera morte di Laura Santi - cover

    La libera morte di Laura Santi

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Si è spenta la cara esistenza terrena di Laura Santi, giornalista 50enne, affetta da una forma progressiva ed avanzata di sclerosi multipla. E’ stata la prima persona in Umbria (novembre 2024) e la nona in Italia ad essere ammessa al suicidio assistito
    Ver libro
  • Il valore degli oggetti - Segni spoglie scarti nel romanzo dell'Ottocento - cover

    Il valore degli oggetti - Segni...

    Donata Meneghelli

    • 0
    • 0
    • 0
    Viviamo ormai in un presente smaterializzato, in cui gli oggetti sembrano svanire per lasciare il posto a byte, informazioni, realtà virtuale, e a una nostalgia della presenza sempre più forte. Così leggiamo i grandi romanzi dell'Ottocento – le opere di Balzac, Dickens e James – e almeno in apparenza vi troviamo la materialità che trionfa, si moltiplica e invade il mondo. Un mondo densamente "oggettificato", che diventa sempre più tangibile, grazie a una serie di trasformazioni economiche e sociali: lo sviluppo della società industriale, la crescente produzione massificata di merci e la loro immissione sul mercato a ritmi prima inimmaginabili, una nuova visibilità che si manifesta in vetrine, commerci, esposizioni, pubblicità. Ma, si chiede Donata Meneghelli in questo studio penetrante e innovativo, l'Ottocento è veramente il regno oggettuale oggi perduto? La risposta non è scontata, e nemmeno univoca. Il libro si interroga sui nuovi rapporti tra il materiale e l'immateriale che la modernità riconfigura, e sui limiti della stessa materialità, attraverso tre parole chiave – segni, spoglie, scarti –, ciascuna delle quali designa uno specifico aspetto di ciò che l'antropologo Arjun Appadurai ha chiamato la vita sociale delle cose. Senza pretesa di esaustività, esse permettono sia di costruire una fenomenologia che dall'Ottocento arriva a toccare anche la nostra contemporaneità, all'incrocio tra procedimenti retorici e storia culturale, sia di verificare quanto gli oggetti hanno ancora da dire su di noi e a noi, come ci interpellano sulle nostre credenze e sulle nostre illusioni.
    Ver libro