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L’esercito rosso - cover

L’esercito rosso

Lev Davidovič Trockij

Editorial: Sanzani

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Sinopsis

Trockij pronunciò il discorso riportato in questo testo il 21 aprile 1918, quando l’esigenza della rivoluzione, da pochi mesi vittoriosa in Russia, era di rafforzarsi, districarsi dai meandri di una pace separata per uscire dal conflitto mondiale, prepararsi all’imminente e inevitabile guerra civile, rendere solida la struttura del partito bolscevico che aveva assunto il potere, cercare di non disperdere la spinta propulsiva che avrebbe voluto l’edificazione del socialismo fondata sui Soviet, ovvero gli organismi di democrazia diretta che avrebbero dovuto costituire l’asse portante per guidare con la dittatura del proletariato lo stato alla sua estinzione.
Sono quindi questi i punti che tocca Trockij in questo suo discorso, che non sfigura nelle vesti di breve saggio di natura propagandista; la propaganda e l’organizzazione sono in definitiva gli aspetti della vita rivoluzionaria che Trockij meglio interpreta. Non è difficile scorgere in queste pagine l’ardore del prossimo capo dell’Armata Rossa, la sua intransigenza e anche il suo rigido schematismo che lo porterà a una male intesa difesa della rivoluzione di fronte alle istanze libertarie e democratiche che pure lo avevano sostenuto fino a qualche anno prima. L’idea militare balza quindi in primo piano e Trockij manifesta l’esigenza di avvalersi dei vecchi ufficiali zaristi per il suo progetto militare, pur avendo chiare le difficoltà e gli scogli per far coesistere l’esperienza di questi con il coraggio e, spesso, l’avventatezza dei giovani rivoluzionari. Notevole anche l’apertura alle donne per il reclutamento nell’Armata Rossa.
Disponible desde: 03/01/2025.

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