Pompeo in Egitto
Giacomo Leopardi
Editorial: Passerino
Sinopsis
Pompeo in Egitto è un dramma giovanile e incompiuto di Giacomo Leopardi, ma già sorprendentemente maturo nello sguardo storico e nella profondità morale.Ispirandosi a un celebre episodio della storia romana — la fuga e l’assassinio di Pompeo Magno dopo la sconfitta di Farsalo — Leopardi mette in scena la tragedia dell’eroe sconfitto, tradito non solo dagli uomini ma dalla stessa logica del potere. L’Egitto diventa così il teatro simbolico di una fine: quella della grandezza antica, della virtù repubblicana, dell’illusione che la nobiltà d’animo possa sopravvivere alla forza.Più che un dramma d’azione, Pompeo in Egitto è una meditazione severa e precoce sul destino, sulla fragilità della gloria e sull’indifferenza della storia verso gli individui. In queste pagine si avverte già il nucleo profondo del pensiero leopardiano: la consapevolezza che l’uomo, anche nel momento estremo, resta solo di fronte a un mondo che non conosce giustizia né consolazione. Un testo raro, essenziale, che illumina gli esordi di uno dei massimi pensatori della letteratura europea e anticipa, con impressionante lucidità, la sua visione tragica dell’esistenza.Giacomo Leopardi (Recanati, 1798 – Napoli, 1837) è stato uno dei massimi poeti e pensatori della letteratura italiana ed europea. Dotato di straordinaria erudizione, sviluppò fin dalla giovinezza una profonda riflessione filosofica sulla condizione umana, sul rapporto tra natura e ragione, tra desiderio e infelicità. Autore di capolavori come i Canti e lo Zibaldone, Leopardi unì lirismo poetico e rigore intellettuale, offrendo una visione lucida e disincantata dell’esistenza, in cui l’illusione, l’immaginazione e il dolore diventano elementi centrali dell’esperienza umana.
