Il fedele Ruslan
Georgi Vladimov
Editora: Montecristo edizioni
Sinopse
Il fedele Ruslan, sottotitolato Storia di un cane da guardia (in russo: Верный Руслан. История караульной собаки), è un romanzo del 1975 dello scrittore dissidente sovietico Georgi Vladimov. Racconta, dal punto di vista di un cane da guardia di un Gulag, la fedeltà cieca a un sistema disumano.Vladimov spiegò che l’intento era “mostrare l’inferno attraverso gli occhi di un cane che crede di vivere in paradiso”. “Ruslan” è sia il nome del protagonista sia un nome russo reso celebre dal poema Ruslan e Ljudmila di Aleksandr Puškin.La prima stesura risale al 1963-1965, ma il romanzo fu pubblicato solo nel 1975 dagli emigrati russi della casa editrice Posev in Germania Ovest. L’idea nacque da un racconto ascoltato in redazione: dei cani da guardia, addestrati nei campi di lavoro, morivano di fame perché incapaci di accettare cibo da mani diverse da quelle dei loro addestratori, continuando a “sorvegliare” prigionieri inesistenti.Vladimov ne trasse una satira che mostrò ad Aleksandr Tvardovskij, direttore di Novyj Mir, che ne criticò il tono comico. Ritirata e poi circolata in samizdat, la storia venne riscritta più volte e infine accolta da Posev. Uscì a puntate sulla rivista Grani nell’estate del 1975 e in volume in autunno, con successive ristampe nel 1976, 1978 e 1981. Nello stesso anno Andrej Sinjavskij (Abram Tertz) ne pubblicò una recensione elogiativa.In URSS il libro vide la luce solo nel 1989, sulla rivista Znamja.
