¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Le leggende della Formula 1 - Storie di asfalto curve e accelerazioni - cover

Le leggende della Formula 1 - Storie di asfalto curve e accelerazioni

Francesco Domenighini

Editorial: Diarkos

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Quella della Formula 1 è una storia divenuta immortale, che si protrae – sempre più lucente – da oltre settant’anni. Stagione dopo stagione, essa continua a emozionare milioni di appassionati in tutto il mondo. Fatta di eroi capaci di ridonare gioia e spensieratezza nel periodo postbellico, da Nino Farina ad Alberto Ascari fino al campionissimo Juan Manuel Fangio, che lungo gli anni Cinquanta ha dominato incontrastato le piste di tutto il mondo. Fatta di momenti unici e leggendari, di dominatori inarrivabili come Michael Schumacher e Lewis Hamilton (detentori del record di sette Mondiali vinti), ma anche di piloti iconici e sfortunati quali Michele Alboreto, Ayrton Senna e Gilles Villeneuve. E nuovi eroi, Max Verstappen su tutti, il più giovane pilota ad aver esordito in Formula 1. È infine una storia di asfalto, curve e accelerazioni entrate nell’immaginario collettivo: le speranze delle prove libere, le certezze delle qualifiche e la tensione della gara, attesa e temuta, capace di ribaltare tutto in pochi frammenti di secondo. Domenighini racconta e dipinge i protagonisti dello sport che scandisce le nostre vite dal 13 maggio 1950, quando a Silverstone iniziò una storia magica: la storia della Formula 1.
Disponible desde: 24/07/2023.

Otros libros que te pueden interesar

  • Carretera Austral - La strada alla fine del mondo - cover

    Carretera Austral - La strada...

    Alberto Fiorin

    • 0
    • 0
    • 0
    Alberto, giovane liceale, manifesta per la libertà del Cile. Quarant'anni dopo decide di scoprire a pedali la Patagonia cilena, territorio affascinante abitato da una natura selvaggia e spesso ostile, solcato da fiordi, vulcani, foreste impenetrabili abbarbicate all'aspra Cordigliera delle Ande, sconfinate distese di ghiacciai, e popolato di animali selvatici. Alberto monta in bicicletta in compagnia del figlio Fausto e del fidato amico Dino per attraversare questo territorio lungo la Carretera Austral, un must dell'on-the-road, in direzione di Ushuaia. 1240 chilometri verso il nulla faranno rotolare i tre protagonisti verso sud, sballottati come in una centrifuga dal ripio, il famigerato fondo sterrato.
    Ver libro
  • A 48 tornanti dal paradiso - Stelvio la salita che ti cambia la vita - cover

    A 48 tornanti dal paradiso -...

    Stefano Scacchi

    • 0
    • 0
    • 0
    Lo Stelvio non è solo un passo alpino, è la salita più bella del mondo. Dopo averla conquistata a colpi di pedale grazie ai consigli di un ex gregario di Pantani, diventi un altro uomo.
    
    Ci sono tutti i passi di montagna del mondo. E poi c'è lo Stelvio. 48 tornanti di sofferenza e beatitudine. Ogni giorno centinaia di ciclisti superano il cartello "Prato allo Stelvio" e hanno davanti 25 chilometri e 400 metri al 7,25% di pendenza media e soprattutto 1.842 metri di dislivello con arrivo a 2.758 metri, altitudine più adatta allo sci che alle due ruote. Ma lo sforzo diventa sempre meno intenso col passare dei chilometri per il motivo più semplice: quella strada è probabilmente la più bella del pianeta. Talmente speciale da avere il potere di cambiare la vita di chi riesce a vedere il mondo da lassù.
    L'autore racconta la sua impresa in prima persona, descrivendo la salita con i racconti della piccola tribù dell'Hotel Zentral, i romagnoli innamorati della bici, le perle di nonna Alba, la veranda sotto la quale scattò il Pirata e i dialoghi immaginari con il genio che ha disegnato il versante altoatesino: l'ingegner Carlo Donegani, "il progettista dell'impossibile".
    Ver libro
  • La bici felice - Pedalare fa star bene - cover

    La bici felice - Pedalare fa...

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    La bicicletta è un'invenzione che da 150 anni fa felice il mondo. La sua felicità sta forse proprio nell'insieme di pochi, semplici parti meccaniche che, unite fra loro, formano un tutto lieve e armonico: due ruote, un telaio, un manubrio, una sella, una catena... Vorremmo lievi e armonici anche la nostra vita, i nostri incontri, l'esperienza dei nostri corpi e delle nostre menti in relazione con noi stessi e gli altri. Sappiamo tuttavia che non sempre è così: le ruote si bucano, i telai s'incrinano, i manubri si stortano, le selle si sfondano, le catene s'inceppano o cascano... Sappiamo anche però che pedalare aiuta a stare meglio. Come ci raccontano, nell'ideale prosecuzione del libro pedalo dunque sono (2011), cinque autori – uno psicologo, un giornalista, un urbanista, un educatore e un organizzatore culturale – e dieci emblematiche "storie" che vanno alla conquista della felicità prendendo spunto concettuale da un componente o da un accessorio di bicicletta: così alla catena è associata l'idea della trasmissione di una passione da padre in figlio, le ruote simboleggiano la ciclicità degli eventi storici che si ripetono nel tempo, il manubrio la capacità di "sterzare" dalla linea retta e dalla consuetudine, il pedale la volontà di spingere a fondo per superare le difficoltà di una malattia, il fanale il fascio di luce che ci mostra la strada anche quando intorno a noi s'è fatta buia la notte della vita... Perché la bicicletta, e le parti di cui è composta, sanno raccontare storie che resistono alla fatica e dicono molto di più di un viaggio o di una corsa.
    Ver libro
  • La corsa più pazza del mondo - Storie di ciclismo in Burkina Faso e in Mali - cover

    La corsa più pazza del mondo -...

    Marco Pastonesi

    • 0
    • 0
    • 0
    Centootto corridori di diciotto squadre e di quindici Paesi e di tre continenti. Milleduecentosettanta chilometri e mezzo, di cui sessantacinque su piste rosse. È il Tour du Faso, il Giro del Burkina Faso. Ciclismo, ciclismo equatoriale, ma non solo ciclismo. Soprattutto storie di vita. Come quella di Djibril Hassane, diciannove anni, nigerino, studente, che corre da due anni. Prima del Tour du Faso ha rotto la bici, allora ha ricevuto in prestito quella del suo allenatore, che però è più alto di una spanna, ma il problema è quando tornerà a casa: "Chi mi darà una bici per allenarmi?". O come quella di Herman Beysens, cinquantasei anni, direttore sportivo di una squadra belga: un giorno un amico gli chiese se volesse andare al Tour du Faso, lui pensò alle malattie e ai serpenti, "hai cinque minuti per decidere" gli intimò l'amico, lui rispose sì e appena messo piede in Africa, capì che era casa sua e adesso, ogni anno, da dieci anni, fa costruire sei pozzi d'acqua.
    Ver libro
  • L'Italia che vola - Parabiago la Città iridata da Ferrario - Zurigo 1923 a Saronni - Goodwood 1982 - cover

    L'Italia che vola - Parabiago la...

    Marco Pastonesi, Gregori Claudio

    • 0
    • 0
    • 0
    Parabiago: una città alle porte di Milano e due campioni del mondo di ciclismo su strada. Libero Ferrario, primo italiano a indossare la maglia iridata, Mondiali del 1923 - Zurigo (Svizzera), categoria dilettanti, e Giuseppe Saronni, iridato ai Mondiali del 1982 - Goodwood (Inghilterra), categoria professionisti.
    Tutti e due in volata: Ferrario su sei compagni di fuga, Saronni sul gruppo dei migliori. A cento anni dal trionfo inatteso di Ferrario e a quaranta da quello attesissimo di Saronni, qui si ricordano le due imprese. Luoghi e tempi, strade e cieli, compagni e avversari, emozioni e brividi, confidenze e retroscena.
    Ver libro
  • Gli anni ruggenti di Alfonsina Strada - L'unica donna che ha osato correre il Giro d'Italia assieme agli uomini - cover

    Gli anni ruggenti di Alfonsina...

    Paolo Facchinetti

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia straordinaria e misconosciuta di Alfonsina Morini da Castelfranco Emilia, maritata Strada, inarrestabile protagonista di mirabolanti imprese ciclistiche.
    Classe 1891, di origini poverissime, Alfonsina Strada sfida ogni convenzione sociale: a inizi Novecento, quando essere donna significa essenzialmente essere moglie e madre, lei inforca la bicicletta e corre. Corre a Bologna, Torino, Milano, Parigi. Corre due Giri di Lombardia, assieme a Girardengo. Trentasei volte vince contro gli uomini. A Pietroburgo riceve gli applausi dello Zar Nicola. Al Parco dei Principi stabilisce il record dell'ora femminile. Poi arriva il Giro d'Italia dove arriva ultima ma rimarrà l'unica donna ad avervi partecipato.
    Con la prefazione di Antonella Stelitano .
    Ver libro