Stavolta sei qui
Francesco Cataldo
Editorial: Youcanprint
Sinopsis
Una raccolta di poesie dal tono profondamente intimista; dalle riflessioni di natura esistenziale alle dediche, fino alle poesie d'amore.
Editorial: Youcanprint
Una raccolta di poesie dal tono profondamente intimista; dalle riflessioni di natura esistenziale alle dediche, fino alle poesie d'amore.
L'ultimo mondo non è l'apocalisse che verrà, ma il sentimento o il catalogo di una trasformazione in atto: ritrae paesaggi di realtà che si inabissano e l'inedito che inizia a baluginare al di là dell'orizzonte della storia. Dal porto di Napoli in fiamme mentre i battelli prendono il largo fino a una Venezia sommersa sotto il monito inascoltato della Tempesta di Giorgione, Mariachiara Rafaiani racconta poeticamente una fine che è insieme visionaria e reale, romanzesca e filosofica, personale e di specie. Una raccolta di poesie che si avventura nel solco delle scritture della fine e che risuona come poema dell'addio: una drammaturgia della fine del mondo, una lettera lirica inviata al passato e destinata al futuro.Ver libro
Nessuno sa il mio nome è la seconda raccolta di saggi di James Baldwin pubblicata per la prima volta nel 1961 e scritta durante la sua permanenza in Europa, quando la distanza dagli Stati Uniti, fortissimamente voluta, gli aveva permesso di riflettere in modo nuovo sulla condizione delle persone nere in una società dominata dai bianchi. Trascendere la sterile categoria di blackness, sia essa quella imposta dal mondo bianco o quella eretta a scopo difensivo dalla comunità nera, divenne il nucleo dell'opera di Baldwin come scrittore. Voleva impedire a se stesso di "diventare semplicemente un nero; o anche semplicemente uno scrittore nero". Sapeva che "il mondo tende a intrappolarti e a immobilizzarti nel ruolo che interpreti", e sapeva anche che per lo scrittore nero poco importa se questa trappola abbia confini di odio o di scomoda gentilezza. Non conosci il mio nome perché non puoi vedermi, dicono questi saggi. "Vedi solo la maschera che mi hai fatto indossare." Se la politica della razza e la segregazione dominano la prima parte del libro, nella seconda i saggi su Gide, Bergman, Wright e Mailer rappresentano per Baldwin il tentativo di scoprire il proprio "nome", esaminando i mondi interiori di altri artisti. Invita l'America a guardare se stessa, ad abbattere i propri miti e ritrovare la capacità di vedere al di là delle categorie. Ampiamente elogiato al momento della pubblicazione, Alfred Kazin lo salutò, su The Reporter, come "la biografia spirituale di qualcuno che spera, affrontando più di una bestia sulla sua strada, di vedere se la sua paura è del tutto necessaria". Nessuno sa il mio nome, riletto oggi in una edizione rivista e aggiornata, stupisce per l'attualità e la potenza, quella riconosciuta dei classici senza tempo.Ver libro
Miro Casadei è un ispettore archivistico onorario. Non appartiene, dunque, alle forze di polizia. Le sue indagini riguardano carteggi antichi e moderni, commerci clandestini di beni culturali e segreti di famiglia, come quelli che ruotano attorno all'archivio dei fratelli Adelmo e Saturno Rosati, che furono dirigenti nella Romagna fascista. Rimasto inaccessibile per settant'anni, l'archivio svelerà una storia di vendette e sparizioni risalenti al secondo conflitto mondiale. Segreti che potrebbero mettere a repentaglio perfino la vita dell'ispettore. Nel frattempo Dima, il gigantesco e muto amico serbo di Miro, in una casa sul litorale adriatico ha recuperato carte appartenute al padre di Giovanni Pascoli, Ruggero. Tra realtà storica e invenzione narrativa i documenti racconteranno modalità e motivazioni sull'assassinio del padre del poeta. E, mentre le indagini di Miro si dipanano, lo stesso fanno le colline fuori dal finestrino della sua Lada, che si rincorrono l'una dietro all'altra, svanendo e ricomparendo all'orizzonte tra le curve dell'Appennino romagnolo.Ver libro
Poesie nei fiori di magnolia e nel loro profumo. E nuove scoperte nella poesia. Una bella frase sarà sempre poetica. Nuova terra in un giardino per nuove fioriture, la poesia.Ver libro
Scoprite un avvincente viaggio poetico attraverso gli struggenti echi dell'est della Repubblica Democratica del Congo con la raccolta "Echi dall'est della Repubblica Democratica del Congo: poesie da una terra di guerra perpetua". Attraverso 13 capitoli avvincenti, ci si immerge nelle profondità di questa regione segnata da un conflitto perpetuo. Le poesie risuonano come struggenti testimonianze del dolore del conflitto, esponendo le cicatrici invisibili lasciate da decenni di violenza. Esplorate la resilienza delle anime, la natura ferita e la fragile speranza, mentre ogni capitolo rivela una sfaccettatura emotiva di questa terra sfregiata. "Echi dall'Est della Repubblica Democratica del Congo" trascende i confini della poesia tradizionale, addentrandosi in complessi temi sociali e politici. Dalla straziante storia dei bambini alle ripercussioni della violenza sessuale come arma di guerra, ogni poesia è una sfumatura nella tavolozza emotiva di questa complessa realtà. La ricerca della pace e la luce nell'oscurità offrono un barlume di speranza, mentre il paradosso della RDC chiude questo viaggio con una riflessione sulle contraddizioni di una terra ricca di risorse ma impoverita dalla guerra. Ogni pagina di questa raccolta è tessuta con cura, ogni poesia è una sinfonia di emozioni. Quando si chiude il libro, l'eco di queste poesie permane, invitando i lettori a sentire, capire e agire. "Echi dall'Est della Repubblica Democratica del Congo" è molto più di una raccolta di poesie: è un appello alla compassione, alla giustizia e alla costruzione di un futuro in cui la poesia racconti una storia di resilienza e ricostruzione. Immergetevi in questa indimenticabile esperienza letteraria.Ver libro
Jacopo da Lentini, detto "Il Notaro" (noto anche come Giacomo o Iacopo; Lentini, 1210 circa – Lentini, 1260 circa), è stato un poeta e notaio italiano.Ver libro