Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
La strada non finisce a Capo Nord - In bicicletta per scardinare i paralleli - cover
LER

La strada non finisce a Capo Nord - In bicicletta per scardinare i paralleli

Francesca Zambon

Editora: Ediciclo

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

Un reportage intimo e intenso che racconta un viaggio concreto, da Lisbona a Capo Nord in bicicletta, e uno più intimo verso una meta che sembra sfuggire sempre, allontanarsi a ogni colpo di pedale: la profondità della mente. Percorrere l'Europa in bicicletta è facile, attraversare se stessi, invece, può essere doloroso. Franz si lascia una vita fatta di scadenze e obiettivi alle spalle per pedalare attraverso l'Europa, ma anche attraverso se stessa; per "scardinare i paralleli e mangiare una personale carta geografica". Paese dopo paese scopre qualcosa in più sul mondo e su di sé, riflessioni che la conducono a ripensare il suo modo di vivere, nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente. Un viaggio dove la meta non è solo un punto su una mappa, ma quel "Capo Nord" che si trova in ognuno di noi.
Disponível desde: 12/07/2022.
Comprimento de impressão: 272 páginas.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • Alla conquista delle Alpi con una bici pieghevole - Le mie avventure in sella a Margot - cover

    Alla conquista delle Alpi con...

    Paolo Merlini

    • 0
    • 0
    • 0
    Si può affrontare un lungo viaggio sulle Alpi senz'auto confidando esclusivamente in una bicicletta pieghevole da usare solo in discesa e nei trasporti pubblici locali? Cullando il sogno di una montagna car-free, regno di ciclisti, camminatori e corriere ecologiche, il nostro eroe, sostenuto dai versi immortali di Orazio, dalle pagine degli autori prediletti ma anche da un sommo sprezzo del ridicolo, è filato via leggero da Trieste a Savona alla ricerca della sua "mother road" alpina.
    Attento a ridurre la propria impronta ecologica l'autore è fuggito dal trantran quotidiano e, valico dopo valico – grazie alla bicicletta, alla grande bellezza delle montagne ma soprattutto a numerosi incontri indimenticabili –, ha ripreso felicemente contatto col bambino che è stato molto tempo fa.
    Ver livro
  • Cicliste per caso - L'Italia in bici sulle stracce di Alfonsina Strada - cover

    Cicliste per caso - L'Italia in...

    Silvia Gottardi, Linda Ronzoni

    • 0
    • 0
    • 0
    Alfonsina è stata la prima e unica donna a correre il Giro d'Italia nel 1924, ed è ritenuta una pioniera nella parificazione di genere in campo sportivo. Da quando Linda e Silvia si sono imbattute nella sua storia, Alfonsina è diventata la loro musa ispiratrice e ha guidato tutti i loro viaggi, spronandole con il suo esempio di donna caparbia e libera, indicando loro la strada, è proprio il caso di dirlo. I 3.700 km pedalati in Italia sono dedicati a lei e a tutte le donne che le Cicliste per Caso hanno incontrato. Alcune erano donne semplici che hanno vissuto la propria vita in silenzio, quasi nell'ombra, altre, come la partigiana Angela, o Annalisa Durante, vittima della camorra, donne che sono entrate di petto nella storia. Tutte però, sono l'esempio e l'incarnazione di quell'idea di Alfonsina di andare dritti a inseguire le proprie passioni, senza tradire i desideri profondi che ci animano. Prefazione di Lorella Zanardo.
    Ver livro
  • Il viaggio impossibile - La prima traversata a pedali della foresta amazzonica di un'avventurosa cinquantenne - cover

    Il viaggio impossibile - La...

    Alberto Vaona, Louise Juliet...

    • 0
    • 0
    • 0
     All'alba del 12 maggio 1978 Louise Sutherland atterra in Brasile: è sola, ha con sé una bici Peugeot nuova di zecca di cui non sa neppure gonfiare le ruote, due borsette per il portapacchi e una scorta di latte condensato. L'11 giugno compirà 52 anni ed è assolutamente determinata ad attraversare in sella alla sua bici la Foresta amazzonica lungo la Transamazzonica, inaugurata da poco. È alta un metro e mezzo, pesa 47 chili e ha toni gentili e pacati, ma in quel momento è una fuoriclasse assoluta. L'unica in grado di compiere l'impresa impossibile: un viaggio dove non ci sono case d'appoggio, cibo o acqua potabile, solo isolamento totale per migliaia di chilometri. Nessuna possibilità di comunicazione o di soccorso, animali feroci e tribù indigene sconosciute e pericolose… Armata di un machete di media grandezza e della sua fiducia nel prossimo, si metterà in sella per pedalare nel cuore della giungla. 
    Ver livro
  • Monte Vioz-Punta Linke - cover

    Monte Vioz-Punta Linke

    Marco Balbi, AA. AA.VV., Franco...

    • 0
    • 0
    • 0
    Punta Linke è la cima di sinistra del Monte Vioz: ci troviamo nel contesto del gruppo Ortles-Cevedale, nelle Alpi Retiche meridionali, all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Con l'inizio delle ostilità tra Austria-Ungheria e Regno d'Italia, nel 1915, la capanna che qui si trovava, frutto di uno straordinario impegno per costruire in alta quota, cadde sotto il controllo degli imperiali. La sua posizione era strategica e lo resterà fino al termine del conflitto. Intorno a essa si intrecceranno vicende tragiche ed eroiche.
    Ver livro
  • Corpo Appennino - In cammino dal Monte Sole a Sant'Anna di Stazzema - cover

    Corpo Appennino - In cammino dal...

    Simona Baldanzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Prendi alcune estati e mettile a confronto, ad esempio quella del '44 e le nostre estati, quelle fatte di decreti sicurezza e morti nel Mediterraneo, o la mia estate di un intervento chirurgico alla testa, che porta a rallentare, ad affidarsi agli altri, a mettere in discussione il bastarsi da soli. L'orecchio sinistro che sente meno, la parte a sinistra del Paese che non sa dare risposte. Corpo paese, corpo Appennino, corpi in cammino, corpo di una donna: ferite che si sovrappongono e si parlano. Riconsidera quelle estati attraverso una camminata in gruppo sull'Appennino fra Emilia Romagna e Toscana, da Monte Sole a Sant'Anna di Stazzema, nei luoghi delle stragi nazifasciste. Un percorso di monti intrisi di morti a lungo abbandonati. Muovere passi per trovare il posto alla memoria e oleare i meccanismi attuali per porre freni alle barbarie. Riscoprire l'importanza del fare insieme per aggiustarsi, per insistere a cambiare le cose, per non stare a guardare e ascoltare invano. In attesa che il senso dell'utopia venga riconosciuto fra i sensi umani.
    Ver livro
  • Il punto alto della felicità - Quando il destino è scritto in alta quota - cover

    Il punto alto della felicità -...

    Mauro Daltin

    • 0
    • 0
    • 0
    La montagna è anche nello sguardo di chi cammina, nel ritmo del passo, nei respiri dei tuoi compagni che si mescolano. La montagna è salita e discesa, simbolo perfetto dell'evoluzione di una vita. Sono i piedi e il fiato di Pietro che viaggiano lungo il sentiero impervio della sua esistenza. I momenti più importanti della vita di Pietro sono segnati da quattro ascese ad altrettante montagne. Salite dove il fantasma della felicità appare e scompare, vicino ma inafferrabile. C'è il Monte Dolada, in Alpago, in provincia di Belluno, spartiacque tra l'infanzia e l'adolescenza, dove lui, bambino di nove anni, intuisce il significato della morte e dell'amore. C'è il passo Vršič, in Val Trenta in Slovenia, dove Pietro, trentenne, in compagnia di un amico e del fantasma di Julius Kugy, impara che le certezze possono sciogliersi come neve al sole. C'è il monte Canin, fra Friuli e Slovenia, in cui il protagonista, camminando con il padre, capisce il senso del tempo e l'impossibilità di tornare indietro. E infine c'è il Montasio, nelle Alpi Giulie, una salita sospirata dalla finestra di un piccolo borgo di dieci abitanti e mai compiuta. Perché il silenzio si è portato via tutti i sogni.
    Ver livro