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La narrazione in teatroterapia - cover

La narrazione in teatroterapia

Francesca Gozzi

Editorial: Temperino Rosso Edizioni

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Sinopsis

Questo libro, pregno di stupore e fantasia, ci accompagna sui sentieri della narrazione dove, grazie all’utilizzo della creatività, niente è dato per scontato. Essa, infatti, detiene un sapore magico e diffonde un profumo di unicità. Usare la creatività risulta essere altamente terapeutico, sia per i grandi, sia per i bambini.  L’utilizzo della Narrazione in Teatroterapia è un mezzo creativo e sottile per far emergere, in ogni persona, le risorse interiori anche più nascoste, a prescindere dall’età, dal sesso, dalla cultura, dalle proprie capacità e limiti. Sfogliando queste pagine, ricche di storie ed esempi pratici, possiamo immergerci in quello stesso sapore e profumo di immaginazione e spontaneità, in un contesto di realtà scolastica dove le attività ludico-corporee sono alla base di un insegnamento didattico ed educativo volto al piacere del fare, del creare, del condividere, dell’imparare, dello stare insieme. Per genitori, insegnanti, educatori, arti terapeuti e operatori che lavorano in contesti di aiuto. Opera vincitrice del concorso letterario Nuovi saperi IV.
Disponible desde: 21/03/2022.

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    L'America guidata da Donald Trump ha battezzato la Cina suo principale sfidante. Quindi usa i dazi e i suoi colossi tecnologici per danneggiarne l'economia (che dipende ancora fortemente dalle esportazioni) ed escluderla dalle principali filiere produttive. Soprattutto quella dell'intelligenza artificiale, ambito in cui la Repubblica Popolare sta accorciando rapidamente il divario con l'America.
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    Il volume si divide in tre parti.
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    La seconda (Cina e Russia cercano Spazio) è dedicata ai piani di Pechino e Mosca nel campo spaziale e dell'intelligenza artificiale. Inoltre, analizza le mosse di Giappone e Corea del Sud, pure loro impegnate a integrare l'Ai nelle proprie attività belliche.
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    Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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