¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Prime opere teatrali - cover

Prime opere teatrali

Eugene O'Neill

Editorial: Montecristo edizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Le prime opere di Eugene O'Neill contengono già tutti i temi che faranno di lui uno dei più grandi drammaturghi del Novecento. Vincitore del Premio Nobel per la letteratura e più volte insignito del Premio Pulitzer per il teatro, O’Neill rinnovò profondamente il teatro americano portando sulla scena personaggi tormentati, vite ai margini e un’inedita intensità psicologica.Questo volume raccoglie una straordinaria selezione delle sue opere giovanili, scritte tra il 1914 e il 1921 e rappresentate negli anni immediatamente successivi. Accanto a sette intensi atti unici – tra cui The Moon of the Caribbees, Bound East for Cardiff e The Long Voyage Home – compaiono cinque opere complete che segnarono la sua affermazione internazionale: Beyond the Horizon, Anna Christie, The Emperor Jones e The Hairy Ape.In questi testi si riconoscono le influenze decisive dell’espressionismo europeo e del pensiero di Sigmund Freud, Friedrich Nietzsche e August Strindberg, ma anche l’impegno politico e sociale che segnò la giovinezza dell’autore. Il teatro di O’Neill nasce infatti dall’incontro tra sperimentazione formale e un realismo duro, capace di raccontare marinai, lavoratori e outsider con una forza drammatica allora inedita sulla scena statunitense.La raccolta comprende inoltre la rara e fortemente autobiografica The Straw, ispirata all’esperienza dell’autore nel sanatorio di Gaylord Farm, uno dei momenti più difficili e formativi della sua vita.Un volume imprescindibile per scoprire la nascita del teatro moderno americano e l’opera di uno dei suoi protagonisti assoluti.
Disponible desde: 09/03/2026.

Otros libros que te pueden interesar

  • Salerno e il cinema - cover

    Salerno e il cinema

    Pasquale Iaccio, Rita...

    • 0
    • 0
    • 0
    Salerno, pur essendo luogo di nascita di personaggi importanti per la storia del cinema, non solo italiano, ha finito per ignorare per lungo tempo le sue glorie cittadine. La ricerca si è proposta di ribaltare la prospettiva e di delineare uno sguardo d'insieme su Salerno e il cinema, un tema complesso che riguarda un lungo arco temporale e che investe ambiti differenti oltre la sola storia del cinema: la cultura in tutti i suoi aspetti, l'immaginario collettivo, l'antropologia, la sociologia, la comunicazione, o - meglio - il rapporto del cinema con i diversi e molteplici fenomeni sociali che si sono susseguiti dalle origini delle immagini in movimento ai nostri giorni. È importante esaminare come una "rappresentazione" di un luogo geografico, ma anche antropologico e culturale, frutto di secoli di rappresentazioni visive, legate agli strumenti e al gusto dei tempi, arrivi al secolo del cinema e assorba o modifichi il precipitato di una lunga tradizione dell'immagine e come questa si trasformi in ragione dell'evoluzione tecnica dello strumento cinematografico e della nascita di nuovi generi. La ricerca, oltre che dedicarsi a una singola fonte (il testo), si è proposta di dare per la prima volta uno sguardo d'insieme su un luogo geografico, come la città di Salerno, nel momento in cui il cinema si è inserito nel flusso della storia delle varie epoche (il contesto).
    
    Pasquale Iaccio ha insegnato Storia del cinema alla Federico II e Storia del Cinema e Documentario Italiano all'Università degli Studi di Salerno, è stato organizzatore per oltre venti anni della Rassegna universitaria Filmidea, dirige la collana Cinema e Storia della Casa editrice Liguori di Napoli. Per anni è stato consulente dell'Italian Film Festival presso l'Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, ha approfondito i rapporti tra il cinema e la storia e il cinema e il Mezzogiorno.
    
    Rita Mariagrazia Cianci ha conseguito la laurea magistrale in Storia e Critica d'Arte presso l'Università degli Studi di Salerno nel 2018. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università degli Studi di Salerno nell'ambito del "Progetto VASARI - Valorizzazione Smart del Patrimonio Artistico delle città Italiane" (2020) e del "Progetto Creative Lab: Innovazione e imprenditorialità per nuovi modelli di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale" (2023).
    Ver libro
  • Anche Mosè beveva birra - Alle origini della bevanda più diffusa al mondo - cover

    Anche Mosè beveva birra - Alle...

    Andrea Ravasco

    • 0
    • 0
    • 0
    La birra, nella cultura occidentale, è stata spesso considerata una bevanda rozza e meno dignitosa rispetto al vino. In realtà nel Vicino Oriente Antico aveva un'importanza notevole, a livello sia sociale sia religioso, tanto che in Mesopotamia vi era addirittura una divinità ad essa dedicata. Questo libro traccia una documentata storia del «pane liquido» nelle civiltà mesopotamiche e nell'antico Egitto e mostra come questa bevanda fosse diffusa e tenuta in grande considerazione nel mondo antico, forse già dal Neolitico, quando la coltivazione dell'orzo portò alla produzione non solo del pane ma anche della bevanda ottenuta dalla sua fermentazione. Inoltre, si evidenzia come essa sia menzionata varie volte nell'Antico Testamento, benché la sua comparsa sia oscurata da traduzioni generiche. Infine, si svelano quattro ricette per produrre birra seguendo il metodo usato da assiri, sumeri, babilonesi, egizi e israeliti.
    Ver libro
  • La perfezione degli elastici - cover

    La perfezione degli elastici

    Laura Pariani

    • 0
    • 0
    • 0
    Nove memorabili racconti dove i personaggi, tra finzione dello schermo e finzione della pagina, danno vita a un quotidiano teatro degli eventi, che la Pariani anima impiegando con familiare disinvoltura il dialetto lombardo della valle del Ticino, amorosamente documentato e fantasticamente ricostruito.
    Ver libro
  • Charming men - La storia degli Smiths - cover

    Charming men - La storia degli...

    Fernando Rennis

    • 0
    • 0
    • 0
    Regno Unito, anni Ottanta, Thatcher al governo e liberismo alle stelle, ascesa degli yuppies, Guerra Fredda, conflitto nelle Falkland, working class sul lastrico e disoccupazione altissima, droghe a buon mercato e una pletora di culture giovanili underground: quattro ventenni di origini irlandesi cresciuti nei sobborghi popolari di Manchester, Nord cupo e industriale dell'Inghilterra, esplodono brillanti e imprevisti come un astro di passaggio su questo sfondo poco rassicurante. Si chiamano Smiths, il cognome inglese più diffuso, ma sono tutt'altro che ordinary: hanno un carisma e un'ispirazione fuori dal comune. La band si scioglierà dopo solo cinque anni e quattro album, ma sarà fatale per un'intera generazione – e ben oltre –, dentro e fuori i confini nazionali. La voce felpata, i testi perturbanti e il fascino sopra le righe del talentuoso frontman Morrissey diventano, insieme al sound agrodolce creato da Johnny Marr e all'alchimia strumentale di Andy Rourke e Mike Joyce, il segno di un'epoca in bilico sulla disillusione e l'insofferenza. Outsider ingestibili e, insieme, simbolo della britishness, "nuovi Beatles" e paladini dell'indie, sofisticati autori pop e acuti narratori della realtà che li circonda come delle emozioni più intime, gli Smiths sono finiti nel Parlamento britannico e tra le barricate in piazza, in film e serie tv, sui giornali e nelle ossessioni dei fan. È per tutte queste ragioni, come dimostra il libro documentatissimo e appassionante di Fernando Rennis, che questi charming men, fuori da ogni etichetta, sono diventati un'icona.
    Ver libro
  • Rigoletto - cover

    Rigoletto

    Francesco Maria Piave

    • 0
    • 0
    • 0
    Opera libretto interpreted and read without singing. This audio is suitable for lovers of theatrical literature, for opera singers and for students of the Italian language.
    Ver libro
  • Le luci della bellezza - a chi il peccato del suo occultamento? - cover

    Le luci della bellezza - a chi...

    ANNA MARIA TRAVAGLIATI

    • 0
    • 0
    • 0
    Dostoevskij: "La bellezza salverà il mondo". L'epoca che viviamo,  spinta in maniera penosa verso la ricerca di un'identità cangiante e impropria, tramite un'immersione apneica negli abissi dei social network, sta creando confusione, disagio e svuotamento interiore. La soluzione? Educazione alla bellezza. Per imparare a riconoscerla, per ammirarla ed esserne custodi gelosi, per assorbire e trasmettere la sua forza dinamica agli altri e per crearne di nuova affinché questa, immessa nell'ingranaggio della vita, possa contribuire alla salvezza di noi stessi, degli altri
    e di ciò che ci circonda. Per dare una forma più finita al concetto del bello educativo si è posta una domanda a chi, con la sua arte professionistica, conosce la strada per aggiungere al trattato la chiarezza forgiata dalla forza dell'esperienza: Licia Colò, Giovanni Gastel, Liliana Cosi, Sergio Bambaren, Davide Rondoni, Pupi Avati, Mario Botta e Albano Carrisi. Il lavoro esamina, inoltre, l'influenza che i social network esercitano e per questo tema si è intervistato il Professore Paolo Crepet mentre, per porre la differenza tra i giovani di oggi e quelli degli anni '60, la voce autorevole di Enrico Vanzina.
    Ver libro