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Opere scelte

Eugene O'Neill

Editora: Montecristo edizioni

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Sinopse

Drammaturgo tra i più radicali e innovativi del Novecento, Eugene O'Neill ha trasformato il teatro in uno spazio di scavo psicologico, confessione e tragedia moderna. Premio Nobel per la letteratura nel 1936, O’Neill ha portato sulla scena la solitudine degli individui, i conflitti familiari, il peso del passato e il desiderio – spesso impossibile – di redenzione.Questa selezione di opere attraversa alcuni dei momenti più intensi della sua produzione. Dai drammi brevi e spietati come Prima di colazione e Il fuscello, alla forza tragica di Anna Christie; dalla riflessione sul razzismo e sull’amore proibito di Tutti i figli di Dio hanno le ali alla sperimentazione narrativa di Strano interludio, fino all’ampio affresco umano di Arriva l’uomo del ghiaccio, uno dei capolavori assoluti del teatro del Novecento. Accanto a questi testi, drammi meno noti ma altrettanto rivelatori come Per sempre uniti e Oro mostrano la varietà stilistica e tematica di un autore sempre in bilico tra realismo e tragedia.Popolate da marinai, sognatori, emarginati, uomini e donne in lotta con i propri fantasmi, le opere di O’Neill raccontano l’America delle periferie morali e spirituali, dove la speranza convive con l’illusione e ogni verità ha il sapore amaro della confessione.Un volume che restituisce tutta la potenza teatrale di un autore capace di trasformare il dolore, la colpa e il desiderio in materia drammatica universale.
Disponível desde: 09/03/2026.

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    L'Albania

    Antonio Baldacci

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    Diventato ormai introvabile se non in poche copie antiquarie e biblioteche specialistiche, grazie a questa nuova edizione L'Albania di Baldacci è per la prima volta accessibile al grande pubblico di studiosi, viaggiatori e appassionati della piccola e antichissima nazione balcanica, nostra dirimpettaia sulla sponda orientale dell'Adriatico.
    Antonio Baldacci (1867-1950), geografo e botanico, dedicò all'Albania cinquant'anni di studi e ricerche sul campo. Nei primi decenni del XX secolo gli scavi condotti dall'archeologo Luigi Maria Ugolini portarono alla luce le rovine di Butrinto: proprio come Schliemann, che sulla base dell'epica omerica aveva individuato i resti di Troia e Micene, attraverso gli indizi disseminati nell'Eneide Ugolini identificò nell'Albania meridionale l'antica Buthrotum dove Enea avrebbe interrogato l'oracolo di Apollo. Nell'Albania di Baldacci, storia, scienze naturali e topografia s'intrecciano a creare sentieri sospesi fra storia e mito. La minuziosità dello scienziato si illumina di suggestioni narrative che lasciano trasparire l'essenza di un Paese dalle origini preomeriche, le cui tradizioni hanno incuriosito, sedotto e affascinato artisti e scrittori di tutta Europa. Il paese è descritto nelle superfici e nelle profondità, ponti, anfratti, scogli e fari compresi. Una sezione di questo volume contiene anche un piccolo portolano a uso dei naviganti per fornire indicazioni pratiche a navi mercantili e piroscafi che incrociavano in quelle acque. A rileggerlo oggi, l'immaginazione ci conduce ad altri tempi, quando viaggiatori d'ogni dove trovavano qui l'ultima Thule, la porta d'ingresso per mondi ancora inesplorati, in quella che Mary Edith Durham definì "la terra del passato vivente".
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