Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
Foglie - cover
LER

Foglie

Cristiano Benci

Editora: Passerino

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

Come foglie, con un soffio di vento, si separano dall’albero fruttuoso della mia mente, fino a raggiungere il vostro giardino, sotto forma di pensieri scritti. Pensieri semplici, che intendono trasmettere il mio stato d’animo, la mia immaginazione, i vari momenti di vita vissuta. Ricordi del presente, memorie del passato, situazioni varie, da me vissute a voi raccontate.

Cristiano Benci, ribattezzato “ Cri Cri” nasce il 28-luglio-1975 a Grosseto. Vive in una villetta sita nella campagna maremmana, nel comune di Campagnatico. Si è diplomato geometra durante l’anno scolastico1995/1996, presso l’istituto tecnico per geometri “Alessandro Manetti” di Grosseto. Arruolato nel 12° scaglione dell’anno 1996 ha svolto il servizio militare presso il 2° CE.RI.MOT di Lenta, un centro di rifornimento e motorizzazione, sperso tra i boschi e le risaie del Vercellese. Durante la sessione 2000 ha superato l’esame per l’abilitazione di geometra. Ha due figlie, Anastasia e Melissa, la prima nata nel 2000 e la seconda nata nel 2012.
Disponível desde: 26/07/2022.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • Ballate non pagate - Il suono dell'ombra Poesie e prose 1953-2009 - cover

    Ballate non pagate - Il suono...

    Alda Merini, Ambrogio Borsani

    • 0
    • 0
    • 0
    Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: La presenza di Orfeo (1953), Nozze romane (1955), Paura di Dio (1955), Tu sei Pietro (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta.
    Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come Vuoto d'amore (1991), Ballate non pagate (1995), Superba è la notte (2000) e Il carnevale della croce (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche L'altra verità (1986) e Lettere al dottor G. (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio del manicomio.
    contributori LE Margherita Varricchio CU Ambrogio Borsani
    Ver livro
  • Benedici la figlia cresciuta da una voce nella tua testa - cover

    Benedici la figlia cresciuta da...

    Warsan Shire

    • 0
    • 0
    • 0
    Nata in Kenya da famiglia somala fuggita dalla guerra civile, quando aveva appena un anno Warsan Shire e la sua famiglia si trasferiscono a Londra. Il suo primo libro di poesie, del 2011, Teaching My Mother How to Give Birth (Insegnando a mia madre come partorire) colpisce l'interesse della cantante e attrice Beyoncé, che le chiede di scrivere alcune poesie per il suo videoclip Lemonade. Da allora la carriera di Warsan Shire, che vive a Los Angeles, è in continua ascesa. Benedici la figlia cresciuta da una voce nella testa raccoglie i versi degli ultimi dieci anni di vita dell'autrice, in cui le sue elettrizzanti poesie hanno la risonanza dei classici. Ispirata dalla sua vita e dalle sue origini, come anche dalla cultura pop e dall'attualità, Shire canta la dignità, riscattandola, delle vite di immigrati, madri e figlie, donne nere e ragazze adolescenti. E se le sue poesie spesso sono forti – affrontando temi come la nostalgia dei rifugiati, la violenza della guerra e la mutilazione dei genitali femminili –, la sua scrittura resta incredibilmente seducente. In versi esplosivi, pieni di dolore e sofferenza, ma anche di grande vitalità, Shire ci parla di cosa vuol dire abitare un corpo di donna, di disturbi dell'alimentazione, di ossessioni compulsive, e tensioni irrisolte con la fede di appartenenza. "La poesia", dice senza giri di parole Shire, "mi ha salvato la vita", e la dote più significativa del suo libro è quella di generare empatia, qualcosa che sembra mancare nel nostro tempo.
    Ver livro
  • Le scavatrici - cover

    Le scavatrici

    Taina Tervonen

    • 0
    • 0
    • 0
    Tra il 1992 e il 1995, centomila persone sono morte in Bosnia-Erzegovina, trentamila i dispersi. Sono per lo più musulmani di Bosnia uccisi dai serbi di Bosnia e non tutti, dopo vent'anni, sono stati ancora trovati e identificati. Taina Tervonen riporta in vita, nella memoria, gli scomparsi, e rievoca le atrocità delle guerre dei Balcani. Le protagoniste di questo diario di viaggio, umanissimo e crudele, sono tre: un'antropologa, un'investigatrice, una giornalista. Tre donne che sulla propria pelle – toccando i corpi, annusando gli odori, raccogliendo le ossa – fanno parlare i morti e i vivi, alla ricerca della verità in un paese segnato dalle stragi. Senem è un'antropologa forense e Darija un'investigatrice. Una lavora con i morti, l'altra con i vivi, in un paese traumatizzato: la Bosnia- Erzegovina. Senem si occupa di identificare resti umani trovati in fosse comuni vecchie di decenni, mentre Darija va dalle famiglie degli scomparsi per ascoltare le loro parole e raccogliere il loro Dna. Quando Taina incontra Senem e Darija, la giornalista non ha idea della complessità del lavoro che la attende. Per diversi mesi seguirà la loro ricerca della verità, essenziale per la storia del loro paese e per le famiglie che non hanno mai potuto piangere i loro cari. Un racconto coinvolgente, a tratti poetico, sulla memoria e il lutto. Un libro sull'importanza della convivenza pacifica fra i popoli e sull'orrore mai dimenticato della guerra.
    Ver livro
  • Meravigliosamente - cover

    Meravigliosamente

    Jacopo da Lentini

    • 0
    • 0
    • 0
    Jacopo da Lentini, detto "Il Notaro" (noto anche come Giacomo o Iacopo; Lentini, 1210 circa – Lentini, 1260 circa), è stato un poeta e notaio italiano.
    Ver livro
  • La clessidra - cover

    La clessidra

    Marilena Parro Marconi

    • 0
    • 0
    • 0
    Opera 3^ Classificata al Premio di Poesia «Ebook in… versi 2024»
    
    Questa la motivazione della Giuria: «Nella silloge di Marilena Parro Marconi la visione lirica si espande per indagare nel profondo la realtà e le manifestazioni dell'umano esistere, fino a scoprirne l'autentica essenza. La vita viene percepita come un continuo "veleggiare/verso l'estremo orizzonte/nell'ansia d'infinito" e la sua Parola si nutre di un profondo senso evocativo che miscela la costante propensione a cogliere l'essenza intima della sua visione lirica ed il desiderio di disvelamento delle percezioni dell'animo. La sua poesia nasce "in fondo al cuore" e s'illumina, in un primo tempo lirico, delle suggestioni del mondo naturale per avvicinarsi, in un secondo tempo, alla ricerca d'una "armonia" esistenziale che accarezzi l'anima e, infine, s'innalza verso una concezione profonda dell'Amore. Marilena Parro Marconi offre una poetica profondamente sentita con una costante propensione che la spinge a "guardare oltre le apparenze" per riscoprire la sostanza autentica del vivere in un afflato universale che superi l'inesorabile scorrere del tempo. La sua "sete di luce" diventa ricerca d'una luminosità dell'animo, sorgente di vita che dissolve la "muta solitudine" e il peso della memoria, proiettando la poetessa verso una "nuova meraviglia"». Massimo Barile
    Ver livro
  • Così nel mio parlar voglio esser aspro - cover

    Così nel mio parlar voglio esser...

    Dante Alighieri

    • 0
    • 0
    • 0
    Così nel mio parlar voglio esser aspro 
    com’è ne li atti questa bella petra, 
    la quale ognora impetra 
    maggior durezza e più natura cruda, 
    e veste sua persona d’un diaspro 
    tal, che per lui, o perch’ella s’arretra, 
    non esce di faretra 
    saetta che già mai la colga ignuda: 
    ed ella ancide, e non val ch’om si chiuda 
    né si dilunghi da’ colpi mortali, 
    che, com’avesser ali, 
    giuncono altrui e spezzan ciascun’arme; 
    sì ch’io non so da lei né posso atarme.
    Ver livro