Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Il ringhio - per sonada e voce recitante - cover

Il ringhio - per sonada e voce recitante

Christian Lavernier, Ugo Dighero

Publisher: EMA Vinci edizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Extracomunitario, straniero, immigrato, clandestino, irregolare, migrante.
Sui giornali, in televisione, sul web li sentiamo continuamente nominare.
Sono decine di migliaia. Crescono ogni anno.
Abbiamo continue notizie statistiche, notizie sui flussi di provenienza, notizie su centri di accoglienza/detenzione stracolmi, notizie di politica estera, notizie su accordi e contrasti con gli stati africani.
Nessuna notizia su come l’occidente abbia impietosamente depredato il continente africano per più di un secolo.
Oggi hanno trasferito 500 clandestini da qui a lì, 278 fermati alla frontiera, la Francia ce ne restituisce 36 di cui 12 smaltiti in centri governativi, 20 in centri di accoglienza straordinari, e 4 in strutture di accoglienza provvisorie.
Per alcuni il problema è di facile soluzione: chiudere i porti, vietare il soccorso in mare o anche affondare i barconi con armamenti adeguati.
“Vengono qui a rubarci il lavoro”, “aiutiamoli a casa loro”, “ non sono razzista, ma...”, “negher fora di bal”.
Il 36% per cento sono così, il 22% sono cosà, 127.342 coperte, 364.237 paia di carpe, servono 5.347.834 litri di acqua potabile, 6.357.000 bastoncini di pesce per avere almeno 245.334.556 calorie...
Numeri. Percentuali. Proiezioni.
Quasi nessuno parla di persone.
Sono persone.
Persone.
Ognuna con una propria storia, una famiglia, un lavoro, un problema di sopravvivenza, un anziano da accudire.
Sono operai, disoccupati, artigiani, laureati, criminali, uomini di fede, contadini, artisti, politici, nullafacenti, astrofisici, ignoranti, professori, esattamente come da noi, come in tutto mondo. Provo a mettermi nei loro panni: ignaro del mio futuro faccio salire i miei figli e mia moglie incinta su un gommone che perde pezzi per arrivare non si sa dove, forse.
Lo faccio davvero. Valuto che è la cosa migliore per me e per loro.
Per decidere di fare un gesto simile, da cosa sto scappando? Palesemente l’orrore da cui sto fuggendo è tale che preferisco rischiare la mia vita e quella della mia famiglia per un futuro sconosciuto piuttosto che restare.
Dice Gesù: . (Mt 25,34-35) “Beati voi, perché ero straniero e mi avete accolto”. Il 74,4 degli italiani sono cattolici. Evidentemente per il problema dell’immigrazione c’è una deroga divina.
Ugo Dighero 25 settembre 2023
Available since: 10/17/2023.

Other books that might interest you

  • Bill Evans - Ritratto d'artista con pianoforte - cover

    Bill Evans - Ritratto d'artista...

    Enrico Pieranunzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro non è una biografia, è un incontro. In Bill Evans il pianista Enrico Pieranunzi racconta con piglio di studioso e passione d'artista la vita e la musica di un gigante: la storia di un'esistenza straordinaria, consumata fra i tasti di un pianoforte. 
    New York, 1959. Accanto a Miles Davis e a John Coltrane c'è un ragazzo bianco dai tratti efebici, gli occhiali dalla montatura spessa, la sigaretta sempre in bocca. Sono riuniti per dare vita a uno dei più celebrati album jazz di sempre, Kind of Blue, e di quell'incanto Bill Evans rappresenta il motore e la grazia: il regista discreto che accompagna gli altri nella costruzione del capolavoro. 
    Passano pochi anni e Evans siede al pianoforte del Village Vanguard, accanto a Scott La- Faro e Paul Motian. Un gruppo leggendario, che rivoluziona i tradizionali ruoli del piano trio: tre solisti che dialogano come un corpo musicale solo. La tragica morte di LaFaro pone una fine improvvisa a un esperimento musicale unico nel suo genere. Evans ammutolisce nel dolore, l'eroina arriva a lenire una depressione profonda. 
    Giunto a toccare il fondo, però, il pianista risorge come una fenice. Arrivano gli anni settanta, e la sua musica torna a brillare nel formato prediletto del trio, con partner quali Eddie Gomez, Marc Johnson, Marty Morell, e nelle collaborazioni con George Russell, Tony Bennett, Stan Getz. Lo si vede appesantito, sofferente, i capelli sempre più lunghi, il volto segnato, ma ancora capace di scorgere la luce in fondo alla notte. Di ricreare gioia, per tutti quanti; fino alla fine. 
    In queste pagine, Pieranunzi riesce a restituire Bill Evans e la sua aura come improvvisando su una solida traccia, mescolando le sue impressioni di ascoltatore esperto alle testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha suonato con lui. Il risultato è un ritratto appassionato e rigoroso, un vero dialogo tra grandi musicisti.
    Show book
  • Il mio libro di magia - cover

    Il mio libro di magia

    Mariano Tomatis

    • 0
    • 0
    • 0
    Hai mai pensato di poter creare qualcosa dal nulla? O di sfogliare un libro che si trasforma davanti ai tuoi occhi? E magari di riuscire a prevedere il futuro? Mariano Tomatis ci invita in un vero e proprio laboratorio di prodigi, dove ricreare gli antichi trucchi tramandati dall'illusionismo classico. Attraverso dieci lezioni e trenta giochi di prestigio scopriamo però che il trucco non serve solo a stupire, ma può costruire una "magia gentile" che sfida convenzioni e stereotipi, libera dall'asfissia machista delle norme di genere e promuove un illusionismo conviviale e antifascista. L'arte magica può essere più di una performance e diventare un gesto politico. Vuoi utilizzare la manipolazione per ingannare il pubblico o per renderlo felice? Il mio libro di magia ci guida a decostruire il rapporto tra illusionista e pubblico, trasformandoli in complici di un gioco che ispira mera
    Show book
  • Not in My Movie - Il cinema dell'orrore visto attraverso gli occhi delle sue protagoniste - cover

    Not in My Movie - Il cinema...

    Ilaria Franciotti, Marika...

    • 0
    • 0
    • 0
    In un articolo del 2023 è stato scritto che "non solo le donne nei film horror sono quasi sempre vittime, ma sono vittime anche nel processo di scrittura dei personaggi". È davvero ancora – e solo – così? Quello che è sicuro è che nella sua lunga storia il cinema dell'orrore ha usato le sue protagoniste in modi che oggi ci appaiono discutibili, superati e oltraggiosi. È altrettanto vero, però, che se nel cinema contemporaneo le cose stanno continuando a migliorare è perché dei rilevanti passi avanti si sono fatti per tutta la storia del genere, che di femminile si occupa a modo suo fin dalle sue origini. In questo percorso le autrici, attraverso l'analisi di ventiquattro pellicole, ne evidenziano le criticità ma anche i successi, in un viaggio storico che conduce dagli anni Sessanta ai giorni nostri e che mostra come il cinema dell'orrore sia quello più attento all'attualità e in grado di adeguarsi a una società in costante cambiamento.
    Show book
  • Alla stazione successiva - La giustizia ascoltando De André - cover

    Alla stazione successiva - La...

    Raffaele Caruso

    • 0
    • 0
    • 0
    Attraverso una serie di canzoni di Fabrizio De André, l'autore, avvocato penalista, riflette sulla "giustizia": uno degli elementi essenziali nel percorso creativo del grande poeta e musicista. Nella prima parte egli sceglie tredici canzoni sull'argomento, che analizza in profondità attingendo anche ad esperienze personali e professionali. Raccolti gli spunti che emergono da questa lettura, vengono poi passate in rassegna tutte le altre composizioni in cui De André tratta, con diverse sfumature, i temi della colpa, del diritto, del giudizio e dell'autorità.
    L'avvincente analisi conduce all'individuazione di un pensiero coerente: partendo dall'umano tipico dell'universo dei protagonisti da lui creati, De André, anche nel solco della critica ad ogni potere, delinea una giustizia che aspira ai tratti della misericordia. Una giustizia che nasce nel cuore dei servi disobbedienti alle leggi del branco e può diventare il parametro di un nuovo approccio anche per la pratica dei Tribunali, delle carceri, dei percorsi di nuova vita di chi riconosce la propria aspirazione a rinascere.
    Show book
  • Olanda 1945 - Anne Frank e i Neutral Milk Hotel - cover

    Olanda 1945 - Anne Frank e i...

    Massimo Palma

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel febbraio del 1998 un gruppo poco conosciuto, ma destinato a diventare una band di culto, pubblica il suo secondo disco: In the Aeroplane over the Sea, un concept album ispirato dalla lettura del diario di Anne Frank. I Neutral Milk Hotel non puntano al successo né a essere ricordati, non gli interessa vendere e non hanno alcuna intenzione di vendersi – non sanno come si fa, non lo impareranno mai, neppure quando arriverà il momento del loro grande "recupero" da parte di fan più giovani. Irruento, ispirato, genialmente rumoroso, il disco racconta la più celebre tra le vittime della Shoah abolendo ogni distanza tra sogno e memoria, visione e quotidiano. Spettro, freak, ragazzo a due teste: l'adolescente di Amsterdam naviga tra le ere e i continenti, penetrando dentro incongrue stanze americane. Ne esce una narrazione sconcertante, trasfigurata, di una tragedia che si ripete sempre diversa. Massimo Palma si immerge in questo "controcanto da cinquant'anni dopo" e nel disco intenso fino all'insostenibile sente risuonare potenti, e inconsapevoli, echi di Levi, Roth, Kafka e Sebald.
    Olanda, 1945 mostra come nel più improbabile tra i tempi e i luoghi – a fine anni Novanta, nella periferia americana – il mito, il fantasma di Anne abbia preso una nuova voce e un nuovo suono. "Perché fantasmi e suoni si somigliano", scrive Palma. "Non riconoscono le durezze dello spazio, le fratture del tempo. Rifiutano l'epoca, ripropongono incubi e umori – non hanno carne, eppure incidono i corpi".
    Show book
  • Onda su onda - Dentro lo straordinario mondo delle frequenze - cover

    Onda su onda - Dentro lo...

    Richard Mainwaring

    • 0
    • 0
    • 0
    Cos'hanno in comune la "macchina dei terremoti" inventata da Nikola Tesla, le attività paranormali in un laboratorio dell'Università di Coventry e il canto di una balena solitaria? Frequenze, onde e vibrazioni sono fenomeni intangibili, sui quali c'è ancora molto da scoprire, ma che hanno un grande impatto sulle nostre vite. Richard Mainwaring – musicista, produttore e presentatore – li spiega mescolando scienza, storie eccezionali e citazioni musicali, e usando come strumento narrativo il suo Pianoforte Infinito, che include tutte le frequenze possibili, quelle che possiamo sentire e quelle impercettibili al nostro orecchio. Onda su onda non è solo un libro di musica, perché la musica non è che una delle tante forme di frequenza con cui abbiamo a che fare; e non è neanche un saggio di fisica, perché nelle sue pagine si parla di buchi neri e origine dell'universo, ma anche di elefanti e arcobaleni, di armi soniche e apparecchi medici, di ragni danzanti, del diapason di Händel e di suoni fantasma. È un libro che intreccia tutti questi elementi e altri ancora, guidandoci alla scoperta di un mondo nascosto e affascinante.
    Show book