¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Racconti storici e morali - cover

Racconti storici e morali

Cesare Cantù

Editorial: DigiCat

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Nel suo volume "Racconti storici e morali", Cesare Cantù intreccia narrazioni che fondono la precisione storica con una riflessione morale profonda. Attraverso un linguaggio incisivo e uno stile narrativo avvincente, l'autore esplora eventi significativi della storia italiana, presentando personaggi ed episodi che stimolano una riflessione etica sul passato. Il contesto letterario dell'Ottocento, un'epoca di fermento culturale e di ricerca identitaria, si riflette nella struttura dei racconti, che fungono da specchio per le ambizioni e i dilemmi della società contemporanea, ponendo interrogativi sulla moralità e la responsabilità individuale e collettiva. Cesare Cantù, scrittore e storico di spicco, è noto per il suo impegno nella riscoperta delle radici culturali italiane. Cresciuto in un periodo di transizione e rinnovamento politico, le sue opere sono spesso impregnate di un forte senso patriottico e di un desiderio di educare il lettore non solo sul passato, ma anche sui valori morali da abbracciare. La sua dedizione alla storiografia e alla narrativa lo ha spinto a creare opere che uniscono la passione per la storia al dovere di riflessione morale. Raccomando vivamente "Racconti storici e morali" a chiunque sia interessato non solo alla storia italiana, ma anche alla sua interazione con la moralità. Questa raccolta di racconti non è solo un viaggio nel tempo, ma anche un invito a considerare le implicazioni delle azioni umane nella costruzione della società. Attraverso la lettura di Cantù, il lettore potrà sviluppare una profonda comprensione della complessità delle scelte umane nei momenti cruciali della storia.
Disponible desde: 23/02/2023.
Longitud de impresión: 209 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • Il terzo inconscio - La psicosfera nell'era virale - cover

    Il terzo inconscio - La...

    Franco Bifo Berardi

    • 0
    • 0
    • 0
    L'inconscio non conosce il tempo e la storia, ma la sua forma e il suo ruolo nella vita delle persone e nella società dipendono dalla "psicosfera", che in ogni epoca ha una sua distinta specificità. All'inizio del Novecento, Freud individuò nell'inconscio "l'intima terra straniera", il lato oscuro della struttura ben ordinata di progresso e razionalità. Negli anni '70 Deleuze e Guattari allargarono l'orizzonte e descrissero l'inconscio come un laboratorio, una forza desiderante che produce incessantemente immaginazione. Oggi siamo entrati in una terza era, "la terra straniera non è più intima, ma orribilmente pubblica": l'inconscio, nota Bifo, è stato "esternalizzato e trascinato dal turbine rizomatico dell'esperienza della rete digitale, fino al punto dell'esplosione psicotica". Parallelamente, l'irruzione del virus nel panorama globale e l'esaurimento delle risorse psichiche e fisiche dovuto all'invecchiamento impongono all'inconscio individuale e collettivo di fare i conti con la prospettiva radicale dell'estinzione umana. In questa impetuosa e generosa esplorazione delle contraddizioni del presente Franco Bifo Berardi indaga la terza fase della psicosfera e individua le sfide che con urgenza estrema si pongono alle nostre possibilità di azione e alla nostra immaginazione.
    Ver libro
  • Dominare l'imprevedibile - Il senso della posizione e la magica struttura di un modello predittivo - cover

    Dominare l'imprevedibile - Il...

    Emilio Guida, Angelo Mirra

    • 0
    • 0
    • 0
    È possibile prevedere un evento? Quanto conta la sorte? Nella vita, niente accade per caso, ma tutto avviene per scelta. Quali sono i meccanismi che usano i prestigiatori per prevedere il futuro? Come gli analisti elaborano un modello predittivo efficace? Attraverso l'osservazione di concetti tecnici legati alla loro esperienza, gli autori forniscono al lettore un prezioso linguaggio in cui si svela come dentro ogni individuo si celino potenzialità inaspettate.
    Ver libro
  • Alimentare il sociale - Sguardi etnografici sulla produzione e il consumo di cibo nella contemporaneità - cover

    Alimentare il sociale - Sguardi...

    Manuela Tassan, Angela Molinari

    • 0
    • 0
    • 0
    Attraverso una pluralità di casi etnografici in Italia, Marocco e Perù, il libro esplora i modi in cui il cibo alimenta il sociale, articolando tra loro umani e non umani, ambienti e territori, tutti contraddistinti da specifiche materialità. Superando la dicotomia natura-cultura, i saggi mostrano come le persone, nella concretezza delle pratiche quotidiane, attuino forme implicite o esplicite di resistenza nei confronti di un riduzionismo alimentare che trasforma ciò che mangiamo in un mero nutrimento medicalizzato o in un prodotto di mercato pianificato e standardizzato attraverso il sapere scientifico. Su questi processi culturali, che rivestono un ruolo chiave nella contemporaneità, l'antropologia ha ancora molto da dire.
    Ver libro
  • Lo sport è ancora un gioco - Imparare da vittorie e sconfitte - cover

    Lo sport è ancora un gioco -...

    Paolo Crepaz

    • 0
    • 0
    • 0
    Nello sport, la meta è diventata più importante del cammino? Perché chi arriva secondo è considerato perdente? L'errore, le sconfitte, sono alla base del successo? A queste e a molte altre domande risponde Paolo Crepaz, con l'aiuto di storie e di sportivi che hanno saputo vincere e perdere.
    
    Lo sport, per nostra fortuna, quello vero, quello praticato, non quello infarcito di talk show, gossip e spot pubblicitari, continua ad alimentare i sogni di tante ragazze e tanti ragazzi, è fonte di gioia, aiuta a crescere e consente di guardare con speranza al futuro.
    
    Nessun bambino si presenta in palestra o in piscina con una richiesta del tipo: «Vorrei essere inserito in un efficace percorso educativo che mi permetta di sviluppare, in un contesto relazionale, le mie personali qualità fisiche, motorie e psicologiche».
    La sua domanda è molto più semplice e diretta: «Posso giocare?».
    Accanto a questa c'è un'altra domanda, per lo più implicita, carica di speranza, a volte di preoccupazione: quella dei genitori che avvicinano i figli al mondo dello sport per cercare di offrire loro un contesto formativo positivo. Due appelli diversi, che vanno accolti e presi molto sul serio. E che esigono la risposta ad alcune questioni cruciali: lo sport fa bene? Aiuta a crescere? Forma il carattere? Include o seleziona?
    
    Collana Ostacolo obliquo
    La collana Ostacolo obliquo, diretta da Paolo Crepaz, intende l'ostacolo obliquo come simbolo di un'attività sportiva dove ogni persona, in base alle personali abilità, può sperimentare l'adeguatezza e il successo della propria azione. La collana Ostacolo obliquo, rivolta ad atleti, genitori, insegnanti, tecnici e operatori sportivi, mira ad avvicinare allo sport secondo una prospettiva equa e inclusiva.
    Ver libro
  • Digital Nudge - L'architettura delle scelte nei contesti digitali - cover

    Digital Nudge - L'architettura...

    Francesco Pozzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Pillola blu o pillola rossa? Illusione o consapevolezza? Ricordate la scena di Matrix? Se c'è una cosa che l'essere umano fa più di ogni altra, oltre a respirare, è proprio quella di prendere decisioni. Ogni ora, ogni minuto, ogni secondo della nostra vita è costellato da decisioni grandi e piccole, alcune quasi ininfluenti, altre determinanti per il nostro futuro. Eppure, nessuno ci ha mai insegnato a prendere decisioni. Non esiste una materia a scuola, non un esame da pochi crediti all'università: nulla, per quella che è la competenza chiave per qualunque
    essere umano. Qualche tecnica ma nessuna cultura, nessuna conoscenza di cosa significhi davvero decidere, di come funzioni il processo decisionale umano.
    In questo panorama si è inserito negli ultimi anni un nuovo elemento che ha ribaltato le carte: il digitale. Un contesto estremamente plasmabile, sottilmente ubiquo, che crea un'infinita varietà e quantità di interazioni che accompagnano le nostre decisioni. Il rapporto con il digitale mette in crisi l'illusione di poter decidere liberi da influenze, come agenti pienamente razionali.
    In questo libro Francesco Pozzi ci porta a esplorare i meccanismi decisionali umani, sempre in bilico tra razionalità limitata, bias cognitivi ed euristiche e a trattare il digitale come ambiente che può essere progettato tanto per dare un aiuto (nudge) quanto per creare trappole (dark pattern, sludge) che portano facilmente ad errori. Capire queste dinamiche aiuta a riconoscere che possiamo essere considerati, sì delle interfacce, ma ancora umani.
    Ver libro
  • Centomila gavette di ghiaccio - cover

    Centomila gavette di ghiaccio

    Giulio Bedeschi

    • 0
    • 0
    • 0
    «In questa storia la guerra è vista, per così dire, dalla parte dei morti, che non hanno conti da rendere e posizioni da sostenere; perciò il libro, per quanto possibile, non rispecchia passioni o impegni contingenti: il suo significato prorompe direttamente dai fatti vissuti e narrati.» 
    Partendo dalla propria esperienza personale e raccontando la partecipazione della Divisione alpina «Julia» alla Seconda guerra mondiale – dalla campagna d’Albania alla ritirata di Russia – Giulio Bedeschi costruisce un’opera narrativa di straordinario valore, che esalta il senso della dignità dell’uomo nonostante la tragedia della guerra. 
    Protagonisti della vicenda non sono singoli individui ma l’azione corale dell’intera divisione, tanto che l’Autore stesso preferisce mimetizzarsi dietro il nome inventato di Italo Serri piuttosto che narrare in prima persona. 
    Pubblicato nel 1963, Centomila gavette di ghiaccio ebbe subito uno straordinario successo, ottenendo, l’anno successivo, il prestigioso Premio Bancarella. 
    Giulio Bedeschi (Arzignano 1915-Verona 1990) alpino, medico e scrittore, così amava definirsi. Ufficiale medico della «Julia» visse la tragedia dell’Armir che raccontò in Centomila gavette di ghiaccio, il suo libro più celebre. Nel 1966 pubblica Il peso dello zaino nel quale affronta le vicende dei reduci dopo l’8 settembre 1943. Tra il 1972 e il 1984 scrive due romanzi: La rivolta di Abele e La mia erba è sul Don. Per Mursia ha raccolto e curato la pubblicazione delle memorie dei soldati italiani sui fronti della Seconda guerra mondiale nella serie «C’ero anch’io» nella Collana «Testimonianze fra cronaca e storia». Tutte le opere di Bedeschi sono edite da Mursia.
    Ver libro