Berceuse sur le nom de Gabriel Fauré
Antonio Guido Vella Adamo, Bianca Politi
Editora: EMA Vinci edizioni
Sinopse
Berceuse sur le nom de Gabriel Fauré di Antonio Guido Vella Adamo, Bianca Politi
Editora: EMA Vinci edizioni
Berceuse sur le nom de Gabriel Fauré di Antonio Guido Vella Adamo, Bianca Politi
Viaggio nella Napoli di ieri e di oggi attraverso i brani di Pino Daniele che continuano a parlarci del presente. Le "carte sporche" della città amata e criticata, senza mai perdere la speranza nel cambiamento. Il racconto dei luoghi, sospesi tra colera e terremoto, in cui lo straordinario artista trova ispirazione per le prime, intramontabili canzoni di sferzante denuncia. Poi, momento per momento, lo storico concerto del 1981 con duecentomila giovani arrabbiati e sognanti, ma anche le molte delusioni patite in una metropoli rivelatasi troppo spesso matrigna, motivo per cui Pino Daniele sceglie di allontanarsi e ora le sue ceneri sono custodite a Magliano in Toscana.Ver livro
Se c'è un materiale in grado di rappresentare la perfetta concretizzazione della logica capitalista, questo è il cemento. Realizzato con tecniche industriali e in quantità smisurate – con disastrose conseguenze non solo ecologiche ma anche sanitarie – ha ormai conquistato l'intero pianeta «uccidendo» l'architettura vernacolare, contribuendo all'oblio delle tecniche tradizionali e dunque al declino dell'artigianato, e annullando ogni differenza. Ma al di là della monotonia intrinseca di questo materiale, già denunciata dai situazionisti, a preoccupare è la sua adesione a quell'obsolescenza programmata che ha definitivamente trasformato le costruzioni in merce. Con conseguenze spesso tragiche come attesta il crollo del ponte Morandi a Genova. È dunque cruciale ricostruire la storia di questo materiale, analizzando tanto la narrativa proposta dai suoi numerosi sostenitori – di ogni tendenza ideologica – quanto le riserve dei suoi rari detrattori. E così Jappe ne ripercorre la storia, dall'epoca romana ai giorni nostri, evidenziando attraverso innumerevoli esempi i catastrofici danni che il suo massiccio utilizzo ha prodotto e continua a produrre.Ver livro
Forte di una ricca collezione permanente esposta a rotazione, la Pinacoteca Züst rappresenta oggi nel Cantone Ticino il principale polo di studio per l’arte antica, dal Rinascimento al XIX secolo. Negli spazi suggestivi della ex casa parrocchiale, rinnovata e ampliata dall’architetto Tita Carloni (1967) e ristrutturata dall’architetto Claudio Cavadini (1990), si possono ammirare dipinti dei principali artisti di area ticinese e lombarda dal XVI al XIX secolo: Giovanni Serodine, Giuseppe Antonio Petrini, Antonio Rinaldi, Luigi Rossi, Adolfo Feragutti Visconti, Gioachimo Galbusera e molti altri. La guida ripercorre la storia della Pinacoteca, tracciando un profilo biografico del suo fondatore e presentando la collezione originaria. Un affondo particolare è dedicato all’attività del museo e al suo ruolo nella valorizzazione dell’arte e della cultura del territorio: dalle opere ricevute in donazione o acquistate negli ultimi anni alla ricca serie di mostre temporanee. Il testo è corredato da alcuni approfondimenti di studiosi, architetti e scrittori vicini all’istituzione.Ver livro
È possibile instaurare un rapporto fra umano e macchina al di là dello schema servo-padrone? Valentina Tanni ci guida alla scoperta di esperienze artistiche che sperimentano come coabitare con le macchine in modi creativi, critici e imprevedibili: non più strumenti passivi né temibili sostituti, ma partner, specchi, alter ego. Conversazioni con la macchina sfida la retorica dominante che considera le ia come rivali, dischiudendo pratiche alternative di relazione creativa, in cui umani e macchine si alleano e danno vita a un dialogo inedito. Il vero pericolo non è la macchina in sé ma il paradigma di dominio che la governa, e l'arte si rivela una lente preziosa per ripensare il nostro futuro insieme alla vita artificiale.Ver livro
Filippo Tommaso Marinetti, insieme al poeta Fillìa, propone una rivoluzione ai fornelli, per rompere con la tradizione culinaria italiana e promuovere una cucina adatta alla «vita moderna», che non ci «abbassi al piano dei ruminanti». Con 172 ricette eccentriche e a tratti utopiche, La cucina futurista invita a sperimentare il cibo in modo multisensoriale e creativo. Bandendo la pasta, «assurda religione gastronomica italiana», simbolo di decadenza e immobilismo, i futuristi celebrano una cucina fatta di colori, forme e sapori esplosivi che riflettono la velocità e l'energia del movimento. Libro di ricette e al contempo manifesto filosofico, quest'opera mostra, tra una «polibibita» e uno «sveglia-stomaco», il lato avanguardista e visionario della cucina.Ver livro
Mentre cerca la materia oscura in un laboratorio di Cosmologia della NASA, Raffi si innamora di Britt. Forse si conoscono da sempre o forse no. È possibile che si siano già incontrate, che diverse versioni di loro stesse vivano in altri universi? Così ha inizio la loro danza cosmica: ora Raffi ha tredici anni e vive sola con il papà; ora è una sopravvissuta a un'invasione di alieni zoomorfi e si rifugia in un giardino della tassidermia; ora passa le notti a costruire castelli di sabbia che l'oceano butterà giù di giorno. E in ogni nuovo universo cercherà di salvare Britt.Ver livro