Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
L'Invincibile Armata - cover
LER

L'Invincibile Armata

Antonio Ferraiuolo

Editora: Passerino

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

L'Invincibile Armata (in spagnolo: Armada Invencible, reale denominazione: Grande y Felicisima Armada) fu la flotta composta da 130 unità (di cui 65 galeoni e 4 galere, benché quest'ultime rimasero a Lisbona, non prendendo parte alla spedizione) e 29664 uomini approntata dal re di Spagna Filippo II nel 1587 per contrastare la crescente potenza marittimo-commerciale dell'Inghilterra e per porre termine al conflitto (mai dichiarato) che ormai da due anni veniva combattuto con atti di pirateria da entrambe le parti.
La guerra anglo-spagnola, avvenuta tra il 1585 e il 1604 e che fu parte della guerra degli ottant'anni, era iniziata nel 1585 con l'invio di truppe inglesi in aiuto delle protestanti Province Unite, la cui indipendenza non era riconosciuta dalla Spagna cattolica.

I mini-ebook di Passerino Editore sono guide agili, essenziali e complete, per orientarsi nella storia del mondo.

A cura di Antonio Ferraiuolo.
Disponível desde: 16/11/2022.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • Attivare e facilitare i gruppi di auto mutuo aiuto - cover

    Attivare e facilitare i gruppi...

    Valentina Calcaterra

    • 0
    • 0
    • 0
    Incontrarsi, confrontarsi e sostenersi a vicenda sono esperienze spontanee dell'essere umano nei momenti di difficoltà. Quella di aiutarsi è quindi una competenza naturale, che va però ricordata e sollecitata. Come agevolare questo processo? Come renderlo ancora più efficace? Come integrarlo nella rete del welfare?
    Il testo, rivolto sia ai professionisti che ai volontari, presenta in maniera ragionata la realtà dei gruppi di auto/mutuo aiuto: si concentra sui passi imprescindibili da compiere per chiunque voglia attivare un gruppo e/o vi partecipi come facilitatore e fornisce indicazioni concrete per gestirlo e favorirne lo sviluppo.
    
    Incontrarsi, confrontarsi e sostenersi a vicenda sono esperienze spontanee dell'essere umano nei momenti di difficoltà. Quella di aiutarsi è quindi una competenza naturale, che va però ricordata e sollecitata. Come agevolare questo processo? Come renderlo ancora più efficace? Come integrarlo nella rete del welfare?
    Il testo, rivolto sia ai professionisti che ai volontari, presenta in maniera ragionata la realtà dei gruppi di auto/mutuo aiuto: si concentra sui passi imprescindibili da compiere per chiunque voglia attivare un gruppo e/o vi partecipi come facilitatore e fornisce indicazioni concrete per gestirlo e favorirne lo sviluppo.
    Ver livro
  • Quasi viventi - Il mondo digitale dalla A alla Z - cover

    Quasi viventi - Il mondo...

    Stefano Oliva, Francesco...

    • 0
    • 0
    • 0
    Non sono vivi, com'è vivo un gatto o un albero, ma non sono nemmeno semplici cose o strumenti. I media digitali sono un mondo di vibranti schermi, grandi e piccoli, di immagini e testi, di tracce che disseminiamo, oltre il tempo e lo spazio, di creature-oggetti sconosciute e quindi piene di potenzialità cognitive e affettive, ma che possono anche presentare dei pericoli. Come le entità viventi, i media vivono – o meglio, quasi vivono – in modo indipendente, secondo logiche digitali che a volte ci sfuggono, guidati da algoritmi nascosti, troppo complicati perché possiamo capirli. Ma la loro è una vita programmata, dipendente da connessioni ed elettricità; quando mancano, ci rendiamo conto di quanto siamo ormai diventati indissociabili da queste entità quasi viventi. A partire da 21 alcune parole chiave (21 come le lettere dell'alfabeto), "Quasi viventi", volume corale curato da Angela Maiello e Felice Cimatti, vuole offrire gli strumenti per orientarsi nello strano mondo ibrido in cui viviamo, facendo dialogare prospettive disciplinari diverse, dalla filosofia alla teoria del cinema, dalle neuroscienze alla sociologia. Contributi di Olimpia Affuso, Daniela Angelucci, Anna M. Borghi, Mauro Carbone, Francesco Casetti, Dario Cecchi, Felice Cimatti, Vittorio Gallese, Fabrizia Giuliani, Barbara Grespi, Richard Grusin, Anna Maria Lorusso, Angela Maiello, Gabriele Marino, Pietro Montani, Teresa Numerico, Stefano Oliva, Susanna Paasonen, John Durham Peters, Francesco Raniolo e David Weinberger.
    Ver livro
  • Elogio della vita ordinaria - Contro un'idea di falsa grandezza - cover

    Elogio della vita ordinaria -...

    Filippo La Porta

    • 0
    • 0
    • 0
    E se, in un'epoca in cui ci si aspetta che ogni esistenza sia eccezionale e degna di essere raccontata, la vera ribellione fosse restarsene sul proprio sofà, senza voler dimostrare nulla? Con profondità e ironia, Elogio della vita ordinaria ci invita a sottrarci al culto della visibilità, alla retorica dell'autorealizzazione, alla corsa verso il successo. 
    
    Attraverso una galleria di figure minori della letteratura e della filosofia – dalla Lady Bertram tratteggiata da Jane Austen all'Oblomov di Gončarov –, Filippo La Porta costruisce in queste pagine una controstoria dell'eroismo umano, mettendo in luce una forma alternativa di grandezza. La sua è una presa di distanza dall'onnipresente esaltazione dell'unicità, del vitalismo e del superamento dei limiti che vuole celebrare la possibilità di un'esistenza lontana dai riflettori, vissuta senza voler raggiungere nessun primato, testimoniando anzi come la routine, l'inazione e la marginalità possano essere luoghi di pienezza e autenticità. Alternando i ricordi personali alle idee di pensatori quali Arendt e Camus, Orwell e Brancati, La Porta restituisce dignità alla fragilità e alla semplicità, in un mondo che tende a giudicare le persone soltanto in base al consenso sociale ottenuto e alla capacità di raccontare i propri risultati. 
    
    Elogio della vita ordinaria ci mostra invece come il vero eroismo oggi non risieda nel farsi notare, ma nel restare fedeli a se stessi; non nel superarsi, ma nel saper semplicemente «essere». Perché – come scriveva Pirandello – «è molto più facile essere eroi che galantuomini. Eroe si può essere una volta tanto, galantuomo bisogna esserlo sempre».
    Ver livro
  • Dialogo impossibile con un rabbino - Israele e la tragedia dell'arroganza - cover

    Dialogo impossibile con un...

    Diego Siragusa

    • 0
    • 0
    • 0
    Ma come è potuto avvenire che uno Stato teorizzato da un laico, perseguito da un movimento laico, realizzato da laici, si sia subito trasformato in uno Stato religioso?Intanto per la presenza duratura nella cultura ebraica del mito del popolo eletto, che ha un patto con Dio, che riconoscerà lo Stato del suo popolose questo rispetterà i suoi comandamenti.In secondo luogo perché questa cultura ha sempre ottenuto una rappresentanza parlamentare nei partiti degli ortodossi, e questi partiti sono stati quasi sempre determinanti per tutte le coalizioni governative.Dalla prefazione di Romolo GOBBIContrastare l’arroganza e la condizione di autoimposta superiorità dei suprematisti accecati dalla folle ideologia sionista, non riguarda solo la libertà della Palestina ma quella di tutti noi a cui è vietato avere dubbi, esigere verità, giustizia e desiderare un mondo libero dall’imperialismo, dal colonialism oe dal neo liberismo.Dalla prefazione di Gabriele RUBIO★ ★★★ ★★★Ma dove dovrebbero mai andare a vivere i palestinesi?Domanda provocatoria per la falsa coscienza umanitaria e internazionale?La punizione collettiva di persone innocenti è una politica spregiudicata e criminale usualmente impiegata dai regimi coloniali storicamente dati.La storia coloniale degli Stati Uniti, il genocidio dei nativi e l’espropriazione delle loro terre mediante il Removal Act, sono il modello di ogni processo di colonizzazione integrale, ovvero la sostituzione della popolazione indigena con la popolazione colonizzatrice. Negli Stati Uniti, il cristianesimo prima e il protestantesimo dopo, svolsero un ruolo primario per la fondazione di un Nuovo Diritto all’insegna della supremazia storica della civiltà occidentale a cui educare i nativi nell’interesse generale. I tedeschi si erano comportati allo stesso modo in Namibia con gli Herero e i Namaqua. Gli inglesi in Kenya e Malesia, la Germania nelle aree occupate nell’Europa centrale, orientale e in Russia.Israele, pur nata sulla scia di un genocidio, segue di fatto lo stesso schema. Morte per morte. Atrocità per atrocità. Da oltre un secolo la colonizzazione sionista della Palestina procede dentro questo modello: pulizia etnica dei nativi, culturicidio, razzismo teorico e pratico, suprematismo di un popolo eletto e disumanizzazione dei palestinesi. Ogni vittima in realtà ci interroga e ci costringe allo sforzo che l’unilateralità non ci consente di fare: riconoscere l’Altro da sé.Forse che solo la giustizia e il riconoscimento della dignità altrui sia il vero antidoto alla violenza?
    Ver livro
  • Un'altra didattica è possibile - Esempi e pratiche di ordinaria didattica inclusiva - cover

    Un'altra didattica è possibile -...

    Andrea Canevaro, Dario Ianes

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo pratico manuale presenta i migliori esempi e le migliori pratiche di didattica inclusiva, pubblicato in occasione del 13° convegno «La Qualità dell'Inclusione scolastica e sociale» si rivolge agli insegnanti e a tutte le figure coinvolte nel processo educativo.
    
    Il volume raccoglie le voci, le storie e le esperienze di chi ha realizzato i 15 punti che costituiscono l'implementazione delle varie forme di didattica inclusiva.
    Una premessa, che inquadra a livello teorico l'argomento trattato, precede il racconto di ciascuna delle buone prassi, co-progettate e realizzate grazie a una proficua collaborazione tra insegnanti e una condivisione costruttiva con tutte le figure educative che quotidianamente lavorano per rendere la nostra scuola sempre più inclusiva.
    Le azioni concrete e significative presentate forniscono spunti e indicazioni per gestire i vari aspetti della complessità in ambito educativo-didattico, promuovendo così apprendimenti ed esperienze formative, nell'ottica della valorizzazione delle differenze di ciascun alunno.
    Ver livro
  • Terre piatte - Dove non serve nascondersi - cover

    Terre piatte - Dove non serve...

    Noreen Masud

    • 0
    • 0
    • 0
    Muoversi nelle terre pianeggianti, nei luoghi piatti, con orizzonti lontani dove lo sguardo può vagare; camminare dove ogni cosa sembra esposta alla vista per accorgersi che invece, celato lì sotto, si conserva il fluire della Storia e delle storie personali. Noreen Masud, che a sedici anni ha lasciato il Pakistan per l'Inghilterra perché ripudiata dal padre, è mossa dalla necessità di capire e di ritrovarsi, e lo fa attraversando paesaggi che non sono l'idilliaca campagna inglese, ma spazi spogli e silenziosi in cui possono riemergere i frammenti di un'esistenza.
    Le terre piatte che prendono forma in queste pagine vanno dalle Orford Ness alle paludi del Cambridgeshire, da Morecambe Bay alle isole Orcadi in un dialogo serrato e costante con l'immenso «posto piatto» che Masud si porta dentro da quando, a Lahore, i campi intravisti dalla macchina erano l'unica via di fuga da una vita che non sentiva sua e che ha lasciato in lei tracce indelebili.
    Attraverso il filtro della natura, Terre piatte riflette su colonialismo e postcolonialismo, passato e identità, famiglia e memoria per scoprire come si è raccontati dagli altri e come gli altri si raccontano per sentirsi migliori.
    
    
    Nel 2024 Terre piatte è stato finalista al Women Prize non fiction, al Premio Ondaatje, al Sunday Times Young Writer Award e al Jhalak Prize.
    Ver livro