¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Io in questa foresta urbana non mi ritrovo più - cover

Io in questa foresta urbana non mi ritrovo più

Andrea Cirilli

Editorial: Carmina

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Io, in questa foresta urbana, non mi ritrovo più è una raccolta di poesie ma anche un racconto di chi in continuazione si perde e cerca di ritrovarsi, di trovare il proprio posticino in questa vita. Non è un percorso facile, ma un viaggio tormentato tra scoramento e rabbia, tra ripiegamento interiore e brama di vita.
Con le sue poesie l’autore esprime il bisogno dell’uomo di riconnettersi con l’ambiente circostante, riscoprire la natura e, soprattutto, riconciliarsi con sé. In un mondo frenetico, ma al contempo alienante e pieno di ferite, l’io affronta questa sfida come può, ondeggiando tra la voglia di esserci, di essere parte di qualcosa, e l’amarezza di sentirsi a volte inerme, docile alla nostalgia del passato e alla dolce malinconia di ciò che non si è (ancora) vissuto.
Disponible desde: 10/12/2024.

Otros libros que te pueden interesar

  • La pioggia di Roseto - cover

    La pioggia di Roseto

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Parodia de "La pioggia nel pineto" di Gabriele D'Annunzio in occasione dell'alluvione del 2 marzo 2011.
    Ver libro
  • La luna sta aspettando i nostri sogni - cover

    La luna sta aspettando i nostri...

    Massimo Grilli

    • 0
    • 0
    • 0
    E'  il resoconto del cammino di un uomo che ha vissuto intensamente l'amore in tutte le sue sfumature, da momenti di estasi e passione a quelli di sofferenza e tormento. È la storia di un'anima che si è persa e ritrovata mille volte, proprio come la luna che illumina la notte e scompare all'alba. In queste pagine, troverete il coraggio di lasciare il familiare e confortevole respiro del mare per abbracciare l'intensità e la purezza delle montagne. Il viaggio del protagonista riflette le sfide e le trionfo della vita stessa, portandoci a comprendere l'essenza dell'esistenza.
    Ognuna delle poesie è un tributo alle persone che non sono più con noi, un ricordo vivo che ci accompagna nel nostro cammino. C'è il desiderio irrisolto di conoscere un fratello e una sorella, e il profondo senso di abbandono del padre che diventa la stella cometa nella realizzazione di sé stessi. Vi invito a lasciare che la luna guidi voi stessi verso i vostri sogni, percependo ogni parola come un passo
    Ver libro
  • L'ultima foglia verde del mondo - cover

    L'ultima foglia verde del mondo

    Simone Sagripanti

    • 0
    • 0
    • 0
    Poesie scritte quando l'amore è al primo vagito e poi diventa un gigante.
    Quando ci sono biglietti freschi per partire ed è sempre estate. Quando gli dei esistono eccome.
    E poesie scritte quando invece l'amore è un fiore grigio. Uno scherzo di registi dilettanti.
    Poesie nate con la carne esausta di felicità, o semplicemente sorridendo a un gatto e con un bicchiere in mano. Ma dove scorre comunque la crudeltà del tempo, la commozione, il bisogno disperato di grazia e bellezza. Dove la donna è l'ultima foglia verde del mondo. E dove si vorrebbe uscire dalla bara e dare un bacio, tutto come se nulla fosse.
    Poesie come un treno di pensieri, immagini e ricordi che corrono nella mente, con un ritmo naturale interiore, e che per questo non hanno punteggiatura. Proprio come non conoscono punteggiatura l'amore, la disperazione e le cose più vive e irrefrenabili da cui esse nascono.
    Ver libro
  • Nessuno sa il mio nome - cover

    Nessuno sa il mio nome

    James Baldwin

    • 0
    • 0
    • 0
    Nessuno sa il mio nome è la seconda raccolta di saggi di James Baldwin pubblicata per la prima volta nel 1961 e scritta durante la sua permanenza in Europa, quando la distanza dagli Stati Uniti, fortissimamente voluta, gli aveva permesso di riflettere in modo nuovo sulla condizione delle persone nere in una società dominata dai bianchi. Trascendere la sterile categoria di blackness, sia essa quella imposta dal mondo bianco o quella eretta a scopo difensivo dalla comunità nera, divenne il nucleo dell'opera di Baldwin come scrittore. Voleva impedire a se stesso di "diventare semplicemente un nero; o anche semplicemente uno scrittore nero". Sapeva che "il mondo tende a intrappolarti e a immobilizzarti nel ruolo che interpreti", e sapeva anche che per lo scrittore nero poco importa se questa trappola abbia confini di odio o di scomoda gentilezza. Non conosci il mio nome perché non puoi vedermi, dicono questi saggi. "Vedi solo la maschera che mi hai fatto indossare." Se la politica della razza e la segregazione dominano la prima parte del libro, nella seconda i saggi su Gide, Bergman, Wright e Mailer rappresentano per Baldwin il tentativo di scoprire il proprio "nome", esaminando i mondi interiori di altri artisti. Invita l'America a guardare se stessa, ad abbattere i propri miti e ritrovare la capacità di vedere al di là delle categorie. Ampiamente elogiato al momento della pubblicazione, Alfred Kazin lo salutò, su The Reporter, come "la biografia spirituale di qualcuno che spera, affrontando più di una bestia sulla sua strada, di vedere se la sua paura è del tutto necessaria". Nessuno sa il mio nome, riletto oggi in una edizione rivista e aggiornata, stupisce per l'attualità e la potenza, quella riconosciuta dei classici senza tempo.
    Ver libro
  • Storia di un falegname - cover

    Storia di un falegname

    Daniele Turrini

    • 0
    • 0
    • 0
    Storia di in falegname restituisce voce a Giuseppe, attraverso lo sguardo del figlio, Gesù.  Non un'icona distante ma un uomo che lavora, che dubita, che affronta con sobrietà le prove della vita.
    Ispirato ai Vangeli apocrifi, il libro attraversa le tappe decisive della sua esistenza : la scelta dello sposo, il sogno che placa l'inquietudine, il censimento, la fuga in Egitto  il ritorno in bottega  fino alla vecchiaia e all'addio della comunità. Il racconto unisce la concretezza dei gesti quotidiani e la forza di un ruolo che si definisce nella discrezione. Una paternità fatta di responsabilità silenziosa e di presenza costante.
    Ver libro
  • La ballata del carcere di Reading - Nella traduzione di Adelina Manzotti Bignone - cover

    La ballata del carcere di...

    Oscar Wilde

    • 0
    • 0
    • 0
    Il 25 maggio del 1895 Oscar Wilde, drammaturgo ammirato da tutta Londra e amante del giovane Lord Alfred Douglas, viene condannato a due anni di lavori forzati per il reato di sodomia. All'inizio del 1897, distrutto nel corpo e nell'anima, lo scrittore ottiene finalmente, da parte del direttore delle carceri di Reading, il permesso di scrivere. La sua prima opera concepita tra le mura del carcere è la lunga e appassionata lettera dedicata a Douglas, che sarà pubblicata solo in parte, cinque anni dopo la sua morte, con il titolo "De profundis". Un anno dopo, nel 1898, Wilde pubblica "La ballata del carcere di Reading", tra le cui righe, ispirandosi a una storia vera, ripercorre gli ultimi giorni di un ex soldato condannato all'impiccagione per aver ucciso sua moglie per gelosia. Struggente poema sull'orrore della carcerazione e insurrezione dello spirito contro l'ingiustizia, "La ballata del carcere Reading" è il canto del cigno di Wilde, che morirà due anni dopo la sua pubblicazione.
    La presente edizione contiene, in aggiunta, le lettere che Wilde scrisse dal carcere all'amico ed erede letterario Robert Ross e una raccolta di struggenti poesie composte durante la prigionia, che testimoniano non solo il tormento dell'artista ma anche il suo risveglio spirituale.
    Ver libro