Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
Aristofane - Pensiero e Arte - cover
LER

Aristofane - Pensiero e Arte

Amodio Tortora

Editora: Sf-Publish

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

Aristofane, il più grande commediografo dell'antica Grecia, ha lasciato un'impronta indelebile sulla letteratura e sulla società attraverso la sua acuta satira e il suo spirito pungente. Nato ad Atene intorno al 446 a.C., Aristofane visse durante uno dei periodi più tumultuosi della storia greca, che comprendeva la Guerra del Peloponneso e significativi cambiamenti politici e sociali. Attraverso le sue commedie, non solo ha divertito il pubblico ateniese, ma ha anche fornito un commento critico sui leader politici, sulla società e sugli stessi dei.Le sue opere, tra cui "Le nuvole", "Le rane", e "Lisistrata", combinano intrighi fantastici con arguti dialoghi, dimostrando una profonda comprensione della natura umana e una capacità senza pari di influenzare l'opinione pubblica. Questo saggio esplorerà come Aristofane abbia usato la commedia come uno strumento per la critica sociale, esaminando la rilevanza delle sue opere nel contesto della società ateniese e la loro persistente risonanza nel tempo.
Disponível desde: 15/02/2025.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • Nella bufera della guerra - La Chiesa cattolica tra fascismo e democrazia 1939-1945 - cover

    Nella bufera della guerra - La...

    Valerio De Cesaris

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel 1939 ebbero inizio sia il pontificato di Pio XII sia la Seconda guerra mondiale. Si aprirono anni difficilissimi per la Chiesa, durante i quali il papa scelse la politica dei silenzi e dell'imparzialità, già sperimentata da Benedetto XV nella Grande Guerra. Le violenze efferate contro le popolazioni dei Paesi occupati dalla Germania nazista e lo sterminio degli ebrei misero a dura prova quella politica, che rispondeva a esigenze di salvaguardia dei cattolici e delle opere della Chiesa, oltre che degli spazi di asilo e di accoglienza ai rifugiati, ma che derivava anche dalla necessità di proteggere il carattere sovranazionale della Santa Sede, mentre i nazionalismi cercavano di tirare il papa ciascuno dalla propria parte. Gli Alleati chiedevano a Pio XII di schierarsi pubblicamente e di condannare i crimini nazisti, mentre, nel campo opposto, quando l'Asse invase l'Unione Sovietica, italiani e tedeschi gli chiesero di benedire la "crociata" anticomunista. Papa Pacelli mantenne una linea di rigorosa imparzialità e i suoi silenzi furono in seguito oggetto di aspri dibattiti. Eppure, nella bufera della guerra la Chiesa acquistò un prestigio enorme tra le popolazioni, particolarmente in Italia, per essere rimasta al proprio posto accanto alla gente dopo l'8 settembre 1943, quando le autorità italiane fuggirono. In quel frangente, il cattolicesimo italiano e la Santa Sede giunsero a un riconoscimento pieno della democrazia e contribuirono a preparare la transizione al post-fascismo. Il libro racconta quel tempo drammatico, tratteggiando personalità e momenti significativi, in un viaggio attraverso anni decisivi per la storia d'Italia.
    Ver livro
  • Gino e Fausto - Una storia italiana - cover

    Gino e Fausto - Una storia italiana

    Franco Quercioli

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia e le imprese di Gino Bartali e Fausto Coppi sono state raccontate in decine di libri e in migliaia di pagine. Il romanzo di Franco Quercioli ha l'originalità di intrecciare le due biografie, che si fanno leggenda popolare, affidandosi volta per volta a voci e a punti di vista di chi ha vissuto quell'epoca e quelle storie in "presa diretta": gli amici d'infanzia di Gino, il salumiere di Novi Ligure da cui Fausto va a fare il garzone, i rivali delle prime gare giovanili fino ai primi successi importanti e le consacrazioni sportive. Ne nasce un racconto che ha il ritmo cadenzato della cronaca romanzata e, al contempo, l'affresco di un'Italia colta nel cuore del Novecento, tra il 1920 e il 1960, con le storie minori e private che si innestano sulla Grande Storia: il fascismo, la Seconda guerra mondiale, la Resistenza, la faticosa ed eroica ricostruzione del Paese e le prime lotte politiche della nuova Repubblica.
    Ver livro
  • L'economia delle emergenze: dalle pandemie alle guerre - La fine della sovranità popolare - cover

    L'economia delle emergenze:...

    Davide Rossi

    • 0
    • 0
    • 0
    «Siamo di fronte a un cambio di paradigma. La gestione autoritaria di economia e società si impone come condizione necessaria alla sopravvivenza (distopica) del capitalismo stesso, che non è più in grado di riprodursi attraverso il lavoro salariato di massa e l’annessa utopia consumistica. L’agenda che ha partorito il fantasma della pandemia come religione sanitario-vaccinale nasce dalla percezione della sopravvenuta impraticabilità di un capitalismo a base liberal-democratica. Mi riferisco al crollo di redditività di un modello industriale reso obsoleto dall’automazione tecnologica, e per questo sempre più vincolato a debito pubblico, bassi salari, centralizzazione di ricchezza e potere, stato d’emergenza permanente, e alla creatività del settore finanziario, dove il denaro si moltiplica da sé, per partenogenesi». 
    «Lo scenario che ci si prospetta, se solleviamo il velo di Maya, è di carattere marcatamente neo-feudale. Masse di consumatori sempre meno produttive vengono regimentate, semplicemente perché i nuovi globalizzatori non sanno più che farsene. Insieme ai sottoccupati e agli esclusi, il ceto medio impoverito diventa un problema da gestire con il bastone del lockdown (a breve anche in versione climatica), del coprifuoco, della propaganda, e della militarizzazione della società, piuttosto che con la carota del lavoro, del consumo, della democrazia partecipativa, dei diritti sociali (sostituiti nell’immaginario collettivo dai diritti civili delle minoranze), e delle meritate vacanze». 
    Dall'Intervista esclusiva al prof. Fabio Vighi 
    «Molti sono convinti del fatto che, se non ci fossero gli Stati, i grandi poteri economici dilagherebbero. Chi scrive si è convinto del contrario: i grandi poteri multinazionali dilagano proprio grazie agli Stati. I quali, attraverso il potere coercitivo delle leggi, favoriscono l’affermarsi dei grandi oligopoli. Anzi, come già detto, gli stessi Stati fanno parte di un’unica costellazione di potere politico/finanziario ad altissimo tasso tecnologico intrecciato al sistema militare». 
    A chi e a cosa sono servite la pandemia e, ora, la guerra in Ucraina? 
    Il fermare l’economia ha veramente danneggiato tutti o c’è qualcuno che ne ha tratto vantaggio? 
    Cosa sarebbe successo al sistema bancario, al mondo della grande speculazione, alle borse valori e alla stessa economia reale se non ci fosse stato l’avvento del Covid-19 e poi del conflitto russo-ucraino? 
    La società delle emergenze, fra cui quella sanitaria, è funzionale al mantenimento del potere da parte del ristrettissimo gotha finanziario globale. Ecco perché sono sempre più i banchieri che assumono direttamente il comando dei governi e degli Stati, con tutto ciò che ne consegue nella visione del mondo e, soprattutto, nella tutela di certi interessi. 
    In questo libro l’autore descrive, con la sua puntuale capacità di ricerca e analisi, quali poteri omnipervasivi e distruttivi costituiscano ciò che noi chiamiamo Stato, mostrando l’inestricabile intreccio politico, sanitario, finanziario e militare di cui è composto. Questo libro ripercorre la storia dell’uomo, della sua creatura politica e delle sue avventure finanziarie. 
    «Dopo due anni di tragica farsa pandemica e di pericolosissima emergenza bellica, occorre una riflessione politica sul ruolo degli Stati nelle nostre vite. Una riflessione politica, che è anche una exit strategy dalla situazione in cui ci troviamo».
    Ver livro
  • Quando il ferro costava più dell'oro - Storie per capire l'economia mondiale - cover

    Quando il ferro costava più...

    Alessandro Giraudo

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia dell'umanità è un continuo intreccio di battaglie e rivoluzioni, nascite e tramonti, tutto e tutti costantemente in balia di poteri politici ed economici.
    Partendo da quando nei mercati assiri il ferro costava otto volte più dell'oro, Alessandro Giraudo ci guida nel tempo e nello spazio raccontandoci che la Casa di San Giorgio, una delle prime banche centrali, nacque per superare la sostanziale bancarotta delle finanze genovesi, che il tesoro inglese impose una tassa sulle finestre per finanziare le guerre contro Luigi XIV, e che Napoleone fu anche capo di un'impresa di falsari intenzionata a distruggere i nemici attraverso l'inflazione.
    
    Quando il ferro costava più dell'oro legge la storia come un cubo di Rubik in cui ogni tassello rappresenta una variabile: guerre, religioni, serendipità (la "scoperta" di Colombo) o coraggio cocciuto (Magellano), carestie e abbondanza non sono che gli elementi perennemente in movimento di un contrappunto senza fine.
    Ver livro
  • La Chiesa che vogliamo - Appunti sul Sinodo: la voce dei movimenti ecclesiali delle associazioni e di uomini e donne alla loro guida - cover

    La Chiesa che vogliamo - Appunti...

    Anônimo

    • 0
    • 0
    • 0
    È il Paese dei capelli bianchi e delle culle vuote. Che fatica ad accettare Dio, fa spallucce davanti al Vangelo e spesso s'arrabbia quando sente parole come solidarietà e accoglienza. Quali spazi, quale ruolo e quale futuro può avere la Chiesa in Italia? Di tutto questo deve (dovrebbe) occuparsi il Sinodo. Il tempo non manca: si andrà avanti fino al 2025. Ma le idee?
    Alberto Chiara ha dialogato con donne e uomini che, da credenti, abitano il mondo: Giuseppe Notarstefano (Azione Cattolica) Emiliano Manfredonia (Acli) Davide Prosperi (Comunione e Liberazione) Roberta Vincini e Francesco Scoppola (Agesci) Margaret Karram (Movimento dei focolari) Salvatore Martinez (Rinnovamento nello Spirito Santo) Giovanni Paolo Ramonda (Comunità Papa Giovanni XXIII) Ernesto Olivero (Sermig) Ivana Borsotto (Focsiv).
    A questi incontri, in cui ciascuno si esprime con grande franchezza e intensità, seguono quattro preziosi commenti dello storico Andrea Riccardi, del sociologo Franco Garelli, dell'economista Leonardo Becchetti e del magistrato Gian Carlo Caselli.
    Ver livro
  • Introduzione all'architesto - cover

    Introduzione all'architesto

    Gerard Genette

    • 0
    • 0
    • 0
    L'Introduzione all'architesto nasce come articolo su «Poétique» nel 1977 e, con l'aggiunta di due capitoli, diventa un libro per Seuil nel 1979. Il suo intento, spiegherà Genette una ventina d'anni dopo, non era elaborare «una teoria esaustiva dei generi letterari», ma offrire «un esame storico e critico dei problemi» che una teoria di questo tipo incontra inevitabilmente. Genette risale a Platone e ad Aristotele e ne illustra le teorie, per poi mostrare come, oltre le evoluzioni dell'aristotelismo nelle poetiche medievali, rinascimentali e moderne, si sfoci infine nella triade archigenerica di dramma, epica e lirica. Dai modi si passa così, tacitamente, ai generi, spiega Genette, e le teorie novecentesche continuano a oscillare in modo ambivalente fra gli uni e gli altri. Il saggio genettiano fornisce un chiarimento storico e concettuale essenziale e inaugura un filone di ricerche che avrà il suo seguito in Palinsesti (1982) e in Finzione e dizione (1991).
    Ver livro