¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Void and Storms - cover

Void and Storms

Alessandro Ghezzi

Editorial: Youcanprint

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Una selezione, non cronologica, ma unicamente ordinata alfabeticamente, dei componimenti degli ultimi 30 anni. Sono tutti, o quasi, nati come testi musicali, pensati e scritti in inglese, con una struttura più o meno standard, composta da strofe e ritornelli. E' un viaggio nella mente dell'autore e nella sua evoluzione, dai 15 ai 45 anni.
Disponible desde: 11/03/2026.

Otros libros que te pueden interesar

  • Morte perché m'hai fatta sì gran guerra? - cover

    Morte perché m'hai fatta sì gran...

    Giacomino Pugliese

    • 0
    • 0
    • 0
    Morte, perchè m’ài fatta sì gran guerra, 
    che m’ài tolta madonna, ond’io mi doglio? 
    La fior de le belleze mort’ài in terra, 
    per che lo mondo non amo, nè voglio. 
    Villana morte, che non à[i] pietanza, 
    disparti amore e togli l’allegranza 
    e dài cordoglio.
    Ver libro
  • L'amore da vecchia - cover

    L'amore da vecchia

    Vivian Lamarque

    • 0
    • 0
    • 0
    In questi nuovi versi, vivaci e freschissimi, quasi con ironia a dispetto del titolo che li presenta, Vivian Lamarque torna ai lettori con un'opera ricca di impressioni e memoria, di vicende e presagi, che si susseguono come nelle scene di un ampio, libero film. Sono poesie in cui l'autrice si affaccia alle immagini del sempre più frequente insorgere del ricordo e all'apparire anche di volti familiari, riuscendo comunque a conservare intatta la propria vitale attitudine ad aprirsi all'incanto e agli spunti più vari dell'immaginazione. Lamarque ragiona poeticamente sul «fascino discreto degli amori non corrisposti», sull'idea dell'amore «inventato», propone narrazioni, in un'ampia, sorprendente mitologia personale che chiama a raccolta il grande cinema e grandi poeti (da Orazio e Virgilio, con riferimenti a Pascoli e Saba, Penna e Caproni). Si esprime coinvolgendo una realtà animale e vegetale, o la città con i suoi riti anche quotidiani, e poi luoghi di mare, viaggi, ricognizioni sensibilissime in uno spazio/tempo autobiografico. Introduce, con il garbo che le è consueto, pensieri sul senso stesso e sulla natura della poesia in un percorso di consapevolezza nel cuore dell'esperienza. Ma è ben presente, in L'amore da vecchia, un generale senso di provvisorietà del vivere, che porta in sé la coscienza pervasiva del futuro, inevitabile nulla, del non esserci più, fino al momento del nostro «ultimo pensiero». E a tutto questo si aggiunge, nell'età dell'inverno, di cui l'autrice sente il progredire, l'attenzione al presente, con le sue nuove, impreviste minacce. Lamarque muove i suoi passi con una felice varietà di soluzioni espressive, passando da componimenti fittamente prosastici ad altri più sottilmente e sempre incisivamente scanditi, conservando gli accenti di raffinato tono colloquiale in cui si manifesta un lirico senso di pacata e umanissima saggezza.
    contributori LE Vivian Lamarque
    Ver libro
  • La Fioritura dell'Ombra - cover

    La Fioritura dell'Ombra

    Margerita Leka

    • 0
    • 0
    • 0
    Opera 1^ classificata al Premio «Ebook in… versi 2024»
    
    Motivazione dell'attribuzione del Premio:
    «Nella silloge di Margerita Leka emerge la tensione verso una filosofica "nostalgia del non vissuto" che si miscela con le molteplici manifestazioni del vivere sovente "tinte di chiaroscuro", quasi a ricordare l'oscurità della notte che penetra in ogni anfratto esistenziale.
    In un continuo "smistamento degli stati d'animo" la poetessa non vuole guardare al tempo passato, ai "ricordi cristallizzati", ma è protesa a ricercare l'atto salvifico che oltrepassi tale smarrimento: ecco allora che le parole vengono estrapolate da "pietrose profondità" e da giacimenti emozionali come a voler scrutare la vita con un nuovo sguardo costantemente passato al vaglio critico della personale visione lirica.
    La poesia porta "alla vista l'invisibile" e diventa strumento per indagare il significato più profondo delle parole che sono investite della funzione di disvelamento dell'autentico.
    La Parola lirica di Margerita Leka nasce da un profluvio di emozioni fortemente sentite nell'animo che scardinano ogni eventuale ipotesi e prospettiva in un costante scandaglio interiore che penetra nelle regioni più celate.
    Nelle enigmatiche emozioni e nelle inevitabili metamorfosi ecco allora che le occasioni di montaliana memoria diventano evidenze liriche attentamente distillate dalla substantia poetica». 
     Massimo Barile
    Ver libro
  • Motel! - cover

    Motel!

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Un'altra poesia (molto) amara (e intile) di Valerio Di Stefano.
    Ver libro
  • Lettere a Gaustìn - e altre poesie - cover

    Lettere a Gaustìn - e altre poesie

    Georgi Gospodinov

    • 0
    • 0
    • 0
    Chi ha imparato ad amare Georgi Gospodinov potrà individuare nei versi e nelle prose poetiche di questo volume alcuni dei temi cari al grande scrittore bulgaro: il senso di umana partecipazione e di pietas verso il mondo e le sue creature, la consapevolezza della fragilità della vita, l'ironia… e poi Gaustìn, il mitico alter ego dell'autore, insieme fonte e destinatario di ogni riflessione. Un'accurata scelta con testo bulgaro a fronte, selezionata dall'autore stesso: dal volume d'esordio "Lapidarium" (1992), che lo ha fatto conoscere e gli è valso numerosi premi, al più recente "Tam, kădeto ne sme" (Là, dove non siamo, 2016).
    Ver libro
  • Attraverso una crepa - Poesie dalla soglia invisibile - cover

    Attraverso una crepa - Poesie...

    Gabriele Ambu

    • 0
    • 0
    • 0
    “Tra me e la vita vera / vi è ormai soltanto / una fessura / che, con nostalgia, / chiamiamo morte.” 
    Attraverso una crepa è un viaggio poetico nei luoghi in cui la realtà si incrina e lascia filtrare altro: ricordi d’infanzia, paesaggi perduti, silenzi di conventi, echi di città vissute con amore e disillusione. 
    Le poesie di Gabriele Ambu si muovono tra sacro e profano, tra Genova e Chiavari, tra la nebbia che avvolge i vicoli e la luce che resiste nei dettagli: un grillo su un filo d’erba, un sacchettino di lavanda in fondo a un cassetto, un presepe incompiuto alla vigilia di Natale. 
    Con uno sguardo incantato e lucido insieme, l’Autore tesse versi in cui la nostalgia si fa conoscenza, la morte non è una fine ma una soglia, e la poesia diventa il luogo in cui il “corpus assente” si manifesta nella crepa di un muro, nella fessura del tempo, nell’impercettibile vibrazione dell’istante. 
    Questa raccolta inaugura la collana Quaderni del Corpus Assente, dedicata a una poesia della soglia, dell’invisibile, della memoria incarnata.
    Ver libro