Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
Conferenze di Bakunin - cover
LER

Conferenze di Bakunin

Aleksandrovič Mihail Bakunin

Editora: Sanzani

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

Da uno dei padri fondatori dell’anarchismo moderno una breve serie di conferenze per illustrare i fondamenti del suo pensiero. 
Nessuno dei grandi avvenimenti accaduti in Europa dopo la grande rivoluzione (1789-1793) ha l’importanza e la grandiosità di quelli che stanno svolgendosi oggi, dei quali è teatro Parigi. Due fatti storici, due rivoluzioni memorabili, avevano dato origine alla società che noi chiamiamo moderna, la società della civiltà borghese. Una, conosciuta col nome di Riforma, sul principio del secolo sedicesimo, aveva infranto l’onnipotenza della Chiesa, chiave di volta per l’edificio feudale; col distruggere questa potenza essa preparò la rovina dell’autorità indipendente e quasi assoluta della quale godevano i signorotti feudali, perchè questi, benedetti e protetti dalla Chiesa, proprio come i re e spesso contro i re, facevano derivare i loro diritti direttamente da un favore divino; si produsse così un impulso nuovo anche per l’emancipazione della classe borghese, lentamente preparata, durante i due secoli che avevano preceduta questa rivoluzione religiosa, dallo sviluppo sempre crescente delle libertà comunali, del commercio e dell’industria, sviluppo che l’aveva resa possibile e del quale era stata conseguenza necessaria. Ebbe origine da questa rivoluzione una autorità nuova, non ancora quella della borghesia, ma quella dello Stato, monarchico, costituzionale ed aristocratico in Inghilterra, monarchico, assolutista, nobile, militarista e burocratico in tutto il resto del continente Europeo, eccezione fatta di due piccole repubbliche: Svizzera e Paesi Bassi.
Disponível desde: 10/11/2022.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • Mussolini il capobanda - Perché dovremmo vergognarci del fascismo - cover

    Mussolini il capobanda - Perché...

    Aldo Cazzullo

    • 0
    • 0
    • 0
    «Cent'anni fa, in questi stessi giorni, la nostra patria cadeva nelle mani di una banda di delinquenti, guidata da un uomo spietato e cattivo. Un uomo capace di tutto; persino di far chiudere e morire in manicomio il proprio figlio, e la donna che l'aveva messo al mondo».
    Comincia così il racconto di Aldo Cazzullo su Mussolini. Una figura di cui la maggioranza degli italiani si è fatta un'idea sbagliata: uno statista che fino al '38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra.
    Cazzullo ricorda che prima del '38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori: Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, don Minzoni, Carlo e Nello Rosselli. Aveva conquistato il potere con la violenza - non solo manganelli e olio di ricino ma bombe e mitragliatrici -, facendo centinaia di vittime.
    Fin dal 1922 si era preso la rivincita sulle città che gli avevano resistito, con avversari gettati dalle finestre di San Lorenzo a Roma, o legati ai camion e trascinati nelle vie di Torino. Aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia - 40 mila morti tra i civili -, in Etiopia - dall'iprite al massacro dei monaci cristiani -, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali. Era stato crudele con tanti: a cominciare da Ida Dalser e dal loro figlio Benitino.
    La guerra non fu un impazzimento del Duce, ma lo sbocco logico del fascismo, che sostiene la sopraffazione di uno Stato sull'altro e di una razza sull'altra. Idee che purtroppo non sono morte con Mussolini. Anche se Cazzullo demolisce un altro luogo comune: non è vero che tutti gli italiani sono stati fascisti. E l'antifascismo dovrebbe essere un valore comune a tutti i partiti e a tutti gli italiani.
    contributori LE Paolo De Santis LE Aldo Cazzullo
    Ver livro
  • Silvio Berlusconi: per non dimenticare - cover

    Silvio Berlusconi: per non...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Citazioni, frasi, discorsi parlamentari, interventi, interviste, atti del Parlamento Europeo, resoconti stenografici, barzellette, boutades, motti di presunto spirito, reazioni carpite dalle telecamere della televisione o dai microfoni della radio, esternazioni, testimonianze processuali, atti di procedimenti penali archiviati o risoltisi con una sentenza di assoluzione, prescrizione, intervenuta amnistia o addirittura (in un caso) di condanna, si tratti del Milan, delle donne, della Milano da bere, dei comunisti, di Forza Italia, della P2, di questo o quel politico, dalla discesa in campo all'editto bulgaro contro Biagi, Santoro e Luttazzi, dalle canzoni napoletane cantate con Apicella al meneghino "l'è un laurà de la madòna!", tutto di Berlusconi è documentato e documentabile. Non ho altro da dire e mi auguro di non avere mai più altro da dire a questo proposito.
    Ver livro
  • Riconoscere lo Stato Palestinese non è controproducente - cover

    Riconoscere lo Stato Palestinese...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Le dichiarazioni pubbliche del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni sulla prematurità del riconoscimento dello Stato Palestinese sono un clamoroso autogol politico, storico, culturale e diplomatico.
    Ver livro
  • Miracoli - Vita e talenti di Edward Bernays leggendario maestro della propaganda - cover

    Miracoli - Vita e talenti di...

    Serena D'Angelo

    • 0
    • 0
    • 0
    Nonostante la rivista Life lo abbia inserito tra i 100 statunitensi più influenti del Novecento, Edward L. Bernays (1891-1995) non è noto al grande pubblico come ci si aspetterebbe. Annoverato tra gli inventori delle pubbliche relazioni, è stato il primo a usare le teorie di Sigmund Freud (suo zio) per manipolare le masse a beneficio delle imprese e dei governi, attraverso strategie attuali ancora oggi: l'utilizzo di voci "esperte" e autorevoli nel campo scientifico, un uso diffuso e consapevole dei media, la strumentalizzazione delle sensibilità emergenti e delle rivendicazioni civili. Dal bacon alle saponette, dal tabacco al colpo di Stato in Guatemala: raccontare la storia di Bernays equivale a raccontare anche un pezzo di storia del capitalismo, delle sue manifestazioni e delle sue evoluzioni, e inevitabilmente finisce per dirci molto delle nostre democrazie, della strada che hanno percorso e della forma che oggi hanno assunto.
    Ver livro
  • Proletari di tutta la terra - Lavoro ecologia e riproduzione nell'era della crisi planetaria - cover

    Proletari di tutta la terra -...

    Stefania Barca

    • 0
    • 0
    • 0
    "Proletari di tutta la terra" interviene su una questione centrale per le politiche della transizione ecologica: quella del ruolo del lavoro, delle classi lavoratrici e delle organizzazioni sindacali come soggetti attivi e direttamente interessati a fermare la crisi planetaria. Smontando l'idea che lavoro e ambiente rappresentino interessi intrinsecamente opposti, il libro mostra come la crisi ecologica e climatica sia il risultato di processi messi in moto dal capitale, non dal lavoro, e come le classi lavoratrici siano state colpite nei loro stessi corpi dal degrado ambientale a partire dagli ambienti di lavoro, che siano fabbriche, miniere, campi o case.
    Allo stesso tempo, il proletariato della terra (quello industriale così come quello del lavoro domestico e di sussistenza) viene descritto come un soggetto che si ribella e si organizza attraverso le lotte per la regolazione del rischio industriale, per il riconoscimento del danno, per la gestione collettiva della terra e per la conservazione della biodiversità. Queste lotte spingono a ripensare le politiche della transizione ecologica all'insegna non soltanto della sostenibilità, ma anche dell'uguaglianza.
    Un contributo radicale e un punto di vista inedito nel dibattito sulla transizione ecologica e sulla crisi planetaria.
    Ver livro
  • Operazione Diluvio Al-aqsa - La sconfitta del vincitore - cover

    Operazione Diluvio Al-aqsa - La...

    Jacques Baud

    • 0
    • 0
    • 0
    Perché si è svolta l’operazione Diluvio Al-Aqsa e quali erano gli obiettivi di Hamas? Cosa è successo realmente sul terreno il 7 ottobre? Quali lezioni possiamo trarre dalle operazioni condotte dalle due parti negli ultimi cinque mesi?
    Per rispondere a queste tre domande e a molte altre, Jacques Baud rivisita il conflitto israelo-palestinese dalle sue origini. Perché non ha ancora trovato una soluzione? Quali sono state le strategie israeliane e palestinesi negli ultimi 75 anni? Qual è l’impatto di questo conflitto sulla nostra sicurezza? Quali sono le opzioni per Israele e Palestina nei prossimi anni?
    In questo libro insolitamente chiaro, Jacques Baud deplora il fatto che le decisioni occidentali si scontrino con il diritto internazionale. La questione non è per chi siamo, ma come deve essere applicato l’ordine internazionale creato dopo il 1945. Il mancato rispetto di questa legge da parte di Israele sta portando alla sua rovina. Come in ogni conflitto, la soluzione non verrà dalle emozioni, ma da un’analisi obiettiva e spassionata e da una mediazione onesta.
    Ver livro