Barbara La Vita
Aldo Tanchis
Editorial: Youcanprint
Sinopsis
Racconto il cui tema comune è quello di prodigi - accaduti, immaginati, evocati, traslati - nel loro continuo, anche se spesso inavvertito, commerciare con la quotidianità.
Editorial: Youcanprint
Racconto il cui tema comune è quello di prodigi - accaduti, immaginati, evocati, traslati - nel loro continuo, anche se spesso inavvertito, commerciare con la quotidianità.
L’abbazia di Einsiedeln è uno dei più importanti complessi monastici barocchi. Nell’alto medioevo fu costruito un primo monastero benedettino sul sito della cella dell’eremita Meinrado. Nel corso del tempo divenne meta di pellegrinaggio, dapprima verso la cappella costruita sul luogo della cella di San Meinrado e consacrata dal Signore (la cosiddetta «Consacrazione angelica»), poi alla prima immagine della Madonna contenuta in questa cappella. Ancora oggi, la cappella con l’immagine miracolosa della Madonna nera è una meta diffusa di pellegrinaggio. Nel periodo barocco fu costruito l’attuale complesso monastico secondo i piani del confratello Caspar Moosbrugger, con la chiesa al centro che si affaccia sulla grande piazza del monastero. L’abbazia è sopravvissuta a tutte le tempeste del tempo, come la Riforma e la sua soppressione durante le invasioni francesi, ed è ancora oggi sede di un vivace monastero benedettino.Ver libro
Nella storia della musica jazz, come Sonny Rollins non c'è mai stato nessuno. Leggenda vivente, già presente sulla scena sul finire de gli anni quaranta, quando il jazz si stava rin novando nel bebop, e all'apice della carriera a neanche trent'anni con l'album Saxophone Colossus del 1957, Rollins con ferrea disciplina ha continuato per oltre cinquant'anni a rinno varsi, sperimentare e «inventare» suoni mai sentiti prima, alternandoli a riflessioni teori che ed esistenziali. Di tutta questa esistenza, di tutta questa musica, i Taccuini, finora inediti, trattengono il lavoro mentale che c'è stato dietro: le riflessioni, i dubbi, le impressioni, le poesie, le improvvisazioni. Compilati in modo discontinuo e apparentemente disordinato dal 1957 al 2010, i diari qui raccolti restituiscono invece un ritratto d'insieme di assoluta coerenza, in cui la pratica strumentale di Rollins viene più volte sviscerata e analizzata, con esempi che si affiancano a ragionamenti più ampi sulla teoria musicale. Lo stile di Rollins è immediato e sincero, talvolta oscuro, frutto di una mente vulcanica che si muove dalla cultura indù all'esoterismo, alla politica americana, dall'ecologismo all'anatomia umana. Il cuore pulsante però è sempre la musica, quella antica e quella dei suoi contemporanei, come Thelonious Monk o il «maestro» Miles Davis. I Taccuini di Sonny Rollins non sono solo un prezioso vademecum per musicisti, ma la chiave per chiunque voglia entrare nel laboratorio di un pioniere dell'arte del Novecento, una figura per certi versi ancora misteriosa e sfuggente dopo oltre 60 album pubblicati, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del jazz e della musica tutta. Il testamento artistico, politico e umano di uno dei più grandi sassofonisti di sempre.Ver libro
Nel 1996 Keiichirō Toyama è un giovane designer giapponese con pochissima esperienza e una missione impossibile: replicare il trionfo di uno dei videogiochi horror di maggior successo della storia, Resident Evil. Il suo è un team di gente alle prime armi, con un budget risicato, poco tempo e zero idee. In pratica, gli servirebbe un miracolo. Con queste premesse viene naturale chiedersi: come ha fatto un gruppo così improbabile di creativi a dare vita a uno dei franchise più amati dai fan dell'orrore? Per capirlo bisogna passare attraverso trent'anni tumultuosi abitati da alieni, terroristi, fantasmi e apocalissi. Bisogna tornare bambini con loro, indossare i calzoncini e correre nelle afose estati giapponesi in cerca di UFO, curiosare tra le pagine degli autori orientali più controversi e restare alzati fino a tardi guardando i film horror americani che passano alla TV. Questa è la vicenda di un gruppo di ragazzi che si prendono una rivincita, che sfidano i loro superiori e le convenzioni di un medium, il videogioco, che fino a quel momento è solo un costoso hobby per bambini. È la storia di quello che verrà chiamato Team Silent e della strada percorsa per finire in una cittadina avvolta dalla nebbia, Silent Hill.Ver libro
Nel febbraio del 1998 un gruppo poco conosciuto, ma destinato a diventare una band di culto, pubblica il suo secondo disco: In the Aeroplane over the Sea, un concept album ispirato dalla lettura del diario di Anne Frank. I Neutral Milk Hotel non puntano al successo né a essere ricordati, non gli interessa vendere e non hanno alcuna intenzione di vendersi – non sanno come si fa, non lo impareranno mai, neppure quando arriverà il momento del loro grande "recupero" da parte di fan più giovani. Irruento, ispirato, genialmente rumoroso, il disco racconta la più celebre tra le vittime della Shoah abolendo ogni distanza tra sogno e memoria, visione e quotidiano. Spettro, freak, ragazzo a due teste: l'adolescente di Amsterdam naviga tra le ere e i continenti, penetrando dentro incongrue stanze americane. Ne esce una narrazione sconcertante, trasfigurata, di una tragedia che si ripete sempre diversa. Massimo Palma si immerge in questo "controcanto da cinquant'anni dopo" e nel disco intenso fino all'insostenibile sente risuonare potenti, e inconsapevoli, echi di Levi, Roth, Kafka e Sebald. Olanda, 1945 mostra come nel più improbabile tra i tempi e i luoghi – a fine anni Novanta, nella periferia americana – il mito, il fantasma di Anne abbia preso una nuova voce e un nuovo suono. "Perché fantasmi e suoni si somigliano", scrive Palma. "Non riconoscono le durezze dello spazio, le fratture del tempo. Rifiutano l'epoca, ripropongono incubi e umori – non hanno carne, eppure incidono i corpi".Ver libro
I quadri, i pensieri e le frequentazioni testimoniano una completa adesione di Kandinskij al credo congiunto di Platone e Galileo. Collana diretta da Piergiorgio OdifreddiVer libro
Viaggio nella Napoli di ieri e di oggi attraverso i brani di Pino Daniele che continuano a parlarci del presente. Le "carte sporche" della città amata e criticata, senza mai perdere la speranza nel cambiamento. Il racconto dei luoghi, sospesi tra colera e terremoto, in cui lo straordinario artista trova ispirazione per le prime, intramontabili canzoni di sferzante denuncia. Poi, momento per momento, lo storico concerto del 1981 con duecentomila giovani arrabbiati e sognanti, ma anche le molte delusioni patite in una metropoli rivelatasi troppo spesso matrigna, motivo per cui Pino Daniele sceglie di allontanarsi e ora le sue ceneri sono custodite a Magliano in Toscana.Ver libro