¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
L'immigrazione straniera nella Tuscia negli anni duemila - Questioni bisogni e risposte di una società in trasformazione - cover

L'immigrazione straniera nella Tuscia negli anni duemila - Questioni bisogni e risposte di una società in trasformazione

Ada Alvaro

Editorial: Edizioni Sette Città

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Il passaggio ad una società multietnica è una delle principali sfide a cui l’Italia è stata chiamata a rispondere con l’avvio del nuovo millennio. A questa realtà in trasformazione partecipa a pieno titolo anche il territorio della Tuscia, che oggi conta circa 30 mila stranieri stabilmente presenti (il 10% circa della popolazione totale). Questo testo si propone di indagare e approfondire la risposta locale alla crescita della componente straniera verificatasi a partire dai primi anni duemila, ponendo l’attenzione soprattutto sulla dimensione socio-economica. Attraverso le voci e i racconti di quanti quotidianamente sono impegnati nella tutela e nell’integrazione dei migranti verranno isolate, contestualizzate ed esaminate alcune delle principali problematiche che interessano questa parte di società: come i problemi identitari e culturali, quelli inerenti alla formazione e quelli lavorativi, con particolare riguardo al fenomeno dello sfruttamento.
Disponible desde: 13/11/2024.

Otros libros que te pueden interesar

  • Mondo crudele? - Risorse per resistere nel presente e preparare un futuro migliore - cover

    Mondo crudele? - Risorse per...

    Giuseppe Civalli

    • 0
    • 0
    • 0
    Il futuro immaginato dai potenti della terra sta trasformando il nostro presente. Anche se non ce ne accorgiamo, quello che sta cambiando non è solamente lo scenario internazionale, ma anche il modo con cui viviamo le relazioni sociali e interpersonali. Ci stiamo abituando a vedere nelle persone che incrociamo sulla nostra strada solo strumenti da utilizzare per affermare noi stessi. In questo modo rendiamo il mondo in cui viviamo un mondo crudele. Cosa questo voglia dire e come sia possibile tutelare la dignità costituisce il filo rosso che collega le riflessioni contenute in queste pagine. Quelle che ci vengono consegnate dall'Autore costituiscono le tappe di una riflessione personale che prova a rispondere alla domanda insita nella considerazione di T.S. Eliot secondo cui «ogni persona coscienziosa in grado di riflettere dovrebbe preoccuparsi di comprendere la società in cui vive». (T.S. Eliot, L'idea di una società cristiana, Gribaudi, Milano, trad. M. Respinti, p. 26) reagendo alle esortazioni di importanti intellettuali ad uscire dalle nicchie confortevoli in cui ci siamo rifugiati e a credere nella possibilità che il mondo prenda un'altra direzione.
    Ver libro
  • L'Africa e il mondo - Riannodare le storie dall'antichità al futuro - cover

    L'Africa e il mondo - Riannodare...

    François-Xavier Fauvelle, Anne...

    • 0
    • 0
    • 0
    a cura di Francois-Xavier Favelle e Anne Lafont
    
    Una storia mondiale dell'Africa, una storia africana del mondo. Portando alla luce il dialogo che le società del continente hanno sempre intrattenuto con il resto del mondo, da Lucy a Black Lives Matter, questo libro lancia una doppia sfida. Non solo l'Africa ha una storia, ma – a volte suo malgrado – è stata al centro delle vicende del mondo, dall'Antico Egitto alle guerre mondiali, dal traffico di oro e avorio allo sfruttamento di coltan e cobalto.
    
    Per superare gli stereotipi culturali di "culla dell'umanità", di serbatoio di milioni di uomini incatenati nelle navi negriere, François-Xavier Fauvelle e Anne Lafont orchestrano i contributi di autori e autrici che raccontano un'Africa pienamente partecipe alla formazione della civiltà contemporanea. Sotto la lente dell'arte, della natura, delle religioni, delle resistenze e diaspore si compone un continente in movimento da cui non hanno mai smesso di irradiarsi culture, economie, estetiche. Riannodare queste storie, un capitolo dopo l'altro, costruisce la nuova storia tra l'Africa e il mondo, dall'antichità al futuro.
    
    AUTRICI E AUTORI:
    Ana Lucia Araujo, Pascale Barthélémy, Jean Godefroy Bidima, Guillaume Blanc, François Bon, Marie-Laure Derat, Souleymane Bachir Diagne, Sarah Fila-Bakabadio, Erika Nimis, Marian Nur Goni, Anne Ruderman.
    Ver libro
  • Buffoni nani e schiavi dei Gonzaga ai tempi d'Isabella d'Este - cover

    Buffoni nani e schiavi dei...

    Alessandro Luzio, Rodolfo Renier

    • 0
    • 0
    • 0
    Fu già notato, e assai bene, come lo sviluppo dell'individualismo recasse seco nel glorioso nostro rinascimento il fiorire dei motti, delle facezie, delle burle, di tutto insomma quello spirito della beffa, che un Pontano stimò utile codificare nel suo De Sermone ed un Castiglione giudico, entro certi limiti, elemento urbano e piacevole nelle corti.
    Le facezie si raccolsero, si riprodussero, si divulgarono, divennero tradizionali, e con esse certi nomi di uomini sollazzevoli o di buffoni. Un cronista celebre di Perugia, il Matarazzo, notava alla fine del secolo XV essere dicevole alla magnificenza d'un gran signore il possedere, oltreché cavalli, cani, sparvieri, bestie feroci, anche buffoni.
    [...]
    Scopo di quest'articolo e di porre in luce, con la scorta di documenti, i buffoni della corte mantovana al tempo d'Isabella d'Este Gonzaga, che vi giunse sposa sedicenne nel 1490 e vi mori nel 1539.
    Non sarà purtroppo una storia seguita quella che potremo tessere, ma piuttosto una serie di spigolature, che le memorie di quei bizzarri personaggi, tanto cari ai signori del tempo, ci giunsero frammentarie e con molte lacune. Né solo ci occuperemo di quelli che in Mantova dimorarono abitualmente, ma terremo conto eziandio di coloro che vi passarono o di cui giunsero notizie alla corte mantovana. Gli stessi vincoli di parentela che nell'ultimo decennio del secolo XV legarono le famiglie degli Este, degli Sforza e dei Gonzaga pei matrimoni di Isabella d'Este con Francesco Gonzaga, di Anna Sforza con Alfonso d'Este, di Beatrice d'Este col Moro, spiegano i continui passaggi dei buffoni in quel tempo dall'una all'altra di queste tre corti, onde noi, per adottare un criterio qualsiasi di divisione, ci atterremo alla cronologia, e prima discorreremo dei buffoni fioriti nel secolo XV e nei primi anni del XVI, poi di quelli, che formano un gruppo speciale, vissuti più addentro nel cinquecento.
    Ver libro
  • La nuova Via Della Seta - cover

    La nuova Via Della Seta

    Claudio Landi

    • 0
    • 0
    • 0
    La Via della Seta collegava attraverso molteplici arterie terrestri e marittime l'Impero cinese con l'Occidente. Oggi sta prendendo forma sotto i nostri occhi una nuova Via della Seta, simbolo della crescente integrazione economica tra Cina ed Europa.
    Non più la seta al centro degli scambi, ma i sempre più preziosi idrocarburi e i prodotti manifatturieri made in China. I corridoi strategici che costituiranno questa nuova Via saranno la Rotta del gas che passando per il Turkmenistan raggiungerà la Turchia e da lì il vecchio continente, la Rotta dell'alta velocità che congiungerà Pechino a Berlino e quella dei commerci che vedrà nei porti mediterranei del Pireo e di Taranto i principali scali per le merci cinesi.
    Senza preconcetti Claudio Landi affronta una realtà geopolitica, economica e umana di estrema attualità e traccia una mappa della "Grande strategia" che nei prossimi anni unirà sempre più saldamente Cina, Medio Oriente ed Europa.
    Ver libro
  • Il futuro della nostra democrazia - Come nazionalismo e autoritarismo minacciano l'Europa - cover

    Il futuro della nostra...

    Anónimo

    • 0
    • 0
    • 0
    L'attualità della politica internazionale (con la guerra in Ucraina e la contrapposizione tra Russia e Occidente) rivela le conseguenze di un conflitto molto profondo: la nostra democrazia ha un futuro? Le democrazie illiberali (e vere e pro-prie dittature) stanno per avere successo? E in nome di quale ideologia e di quale visione del mondo? Da almeno tre decenni il nazionalismo, in varie forme, è cresciuto di importanza nel dibattito e nella concreta pratica politica. Denominatore comune tra i diversi movimenti politici nazionalisti è la critica della democrazia liberale, con la proposta di una democrazia illiberale nei Paesi in cui sono giunti al potere (ad esempio, l'Ungheria). Il testo, dopo un'analisi delle differenti risposte che nel mondo sono state date alla crisi delle democrazie liberali (pseudodemocrazia, regime ibrido, democrazia digitale ecc.), individua le parole chiave con cui si è imposta, all'opinione pubblica prima di tutto, la democrazia illiberale. Parole contro (anti-immigrazione, anti-europeismo, ecc.) e parole che servono a costruire l'ideologia illiberale (identità, sovranismo, populismo).
    Ver libro
  • Se grandina a primavera - Amare e educare gli adolescenti (e noi stessi) in un tempo di crisi - cover

    Se grandina a primavera - Amare...

    Antonio Mazzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Se grandina a primavera, il saggio contadino non si scoraggia, ma fa due cose: lavora per salvare il frutto che c'è ancora e tiene lo sguardo puntato sull'estate che si avvicina, quando si raccoglierà.
    Don Antonio Mazzi è certamente uno dei più promettenti novantenni in circolazione. La sua lunga esperienza di educatore e accompagnatore di giovani alle prese con tutte le difficoltà dell'epoca presente ne fa uno degli osservatori più attenti e profondi del loro mondo.
    Attraverso interventi sulla stampa, convegni, tavole rotonde, conferenze e partecipazione a corsi di aggiornamento, offre agli adulti e ai giovani stessi insegnamenti preziosi e concrete regole di vita qui raccolte, ordinate e integrate per percorrere un viaggio completo attorno al mondo giovanile.
    I temi trattati: le statistiche, commentate, del disagio giovanile; i problemi di identità e di salute psichica; le difficoltà nell'orientamento e nelle scelte di vita; il bullismo social e non social; la scuola che fatica a riaffermare il suo ruolo e a svolgerlo al meglio; la faticosa condivisione tra coetanei di cose belle e promettenti… e la minaccia della droga e di tutte le dipendenze, che incombono più che mai su chi si affaccia alla vita.
    Ver libro