Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Giotto e la visione intuitiva - cover

Giotto e la visione intuitiva

AA. AA.VV.

Publisher: Pelago

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

L'unico punto di fuga della prospettiva centrale viene sostituito dall'intero asse di fuga della prospettiva assiale adottata o riscoperta da Giotto, chiamata anche a lisca di pesce.
Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
Available since: 04/01/2025.
Print length: 164 pages.

Other books that might interest you

  • Lezioni di meraviglia - Viaggi tra filosofia e immaginazione - cover

    Lezioni di meraviglia - Viaggi...

    Maura Gancitano, Andrea Colamedici

    • 0
    • 0
    • 0
    "La filosofia non si pone prima della concretezza del mondo, ma dopo. Non rappresenta un modo per sfuggire alla realtà ma la via per affrontarne l'ultimo lembo possibile. La filosofia, cioè, non è per codardi ma per individui estremamente coraggiosi, pronti ad affrontare ciò che sembra inaffrontabile: l'apparente mancanza di senso dell'esistenza. La filosofia nasce dal 'thauma', cioè dal terrore, dallo scoramento, dall'apertura nei confronti dell'ignoto. Questa meraviglia estrema è il punto di partenza, il cominciamento del filosofare". Questo manuale narrativo aiuterà il lettore ad applicare nella vita di tutti i giorni le grandi scoperte della filosofia e recuperare il grande segreto dell'esistenza: l'arte di meravigliarsi.
    Show book
  • Pagine di un diario veneziano - cover

    Pagine di un diario veneziano

    Valerio Zurlini

    • 0
    • 0
    • 0
    L'autobiografia di un grande regista, tra immagini del presente e continui flash-back a ripescare nei ricordi: ne emerge, insieme al rimpianto per le occasioni mancate e le inquadrature solo sognate, una galleria di ritratti indimenticabili, con Morandi, Guttuso, Visconti e tanti altri, raccontati a svelare prospettive inedite, primi piani di vita privata. Di capitolo in capitolo, ricostruite con una scrittura asciutta e pulita, si rincorrono le immagini di una vita, a fissare volti, luoghi, emozioni.
    Show book
  • Il corpo nero - cover

    Il corpo nero

    Anna Maria Gehnyei

    • 0
    • 0
    • 0
    Il corpo nero è la storia di Anna Maria Gehnyei, in arte Karima 2g. Anna nasce a Roma da genitori liberiani, suo padre è stato il primo uomo Kpelle a cui i capi del villaggio hanno permesso di allontanarsi dalla propria terra, il primo Kpelle ad arrivare in Europa. Nonostante la Liberia fosse "la terra dei Liberi", ovvero gli schiavi afroamericani rilasciati dagli europei in Africa, i suoi genitori le insegnano ad avere un amore incondizionato verso i bianchi, che per lei si incarnano nei bambini privilegiati di Roma Nord che non la trattano, nelle maestre della scuola che la lasciano sempre in banco con la gemella, nei datori di lavoro che si stupiscono del suo italiano, dei poliziotti che a ogni rinnovo del permesso di soggiorno fanno su chi è in attesa con lei battute razziste. Mentre tutto quello che sa della Liberia sono le storie che sua madre le ha raccontato da piccola. Non conoscendo le fiabe europee, infatti le racconta i giorni della sua infanzia, le descrive una terra magica e ricca di risorse, e i rituali nascosti del villaggio del padre. La Liberia e l'Africa sono tutti gli zii che frequentano la sua casa e i parenti che non ha mai conosciuto, la sua famiglia lontana. Ovunque lei vada, da sola o con le sue sorelle, qualunque età lei abbia, a Roma c'è sempre qualcosa o qualcuno che le ricorda di essere nera, così si trova a negoziare continuamente tra due culture: quella italiana che non l'accetta, e quella africana a cui non appartiene fino in fondo. È troppo nera per parlare bene l'italiano, troppo nera per indossare degli abiti eleganti, troppo nera per essere istruita. Il corpo nero è la storia di una generazione, la seconda, fatta da chi viene visto solo come un bambino immigrato. La storia tutta umana, fatta di ricordi, suoni, amore e vergogna, di chi nonostante il mancato riconoscimento dalle istituzioni e una cittadinanza negata, decide di non cadere nella trappola del vittimismo. Un libro politico per le nuove generazioni che non hanno voce.
    Show book
  • Donne nei loro letti - cover

    Donne nei loro letti

    Gina Berriault

    • 0
    • 0
    • 0
    Pubblicata per la prima volta nel 1996, quando l'autrice aveva settant'anni, Women in Their Beds è la raccolta finale di Gina Berriault. Il volume rappresentò una svolta per Berriault, portandole finalmente l'attenzione critica che meritava. Fu ampiamente elogiato dalla stampa e vinse numerosi prestigiosi premi letterari nazionali. Lynell George del Los Angeles Times Book Review scrisse: "Gina Berriault scrive dei letti che costruiamo e in cui poi siamo costretti a stenderci."
    La storia che dà il titolo alla raccolta è ambientata a San Francisco alla fine degli anni '60 e descrive le esperienze di una giovane attrice, Angela Anson, che ha un lavoro come assistente sociale all'ospedale della contea. Qui svolge il compito di assegnare le pazienti del reparto femminile ad altri istituti, ma si oppone al suo ruolo di ingranaggio della burocrazia, identificandosi fortemente con le donne oppresse. Angela collega così i destini che le donne condividono, formando una teoria secondo cui le donne sono "inseparabili dai loro letti."
    Donne nei loro letti ha una logica onirica che offusca i confini tra sé e gli altri, i fatti e i sentimenti, il dramma e la realtà. Ecco i punti di forza di Gina Berriault come scrittore: la precisa bellezza del suo linguaggio, i vividi confronti che disegna tra percezione e realtà, e l'enorme compassione con cui rappresenta i suoi personaggi.
    Show book
  • Nella vita degli altri - cover

    Nella vita degli altri

    Michele Bravi

    • 0
    • 0
    • 0
    Quanto c'è di noi nella vita di chi ci sta attorno? Quanto c'è degli altri nella nostra vita? Qual è la distanza che intercorre tra il modo in cui noi ci vediamo e quello con cui gli altri ci guardano?
    Domande che riguardano il gioco degli specchi e che prendono forma in questo romanzo, che racconta, con una consapevolezza e una poesia inedite, i temi dell'identità e dell'immedesimazione.
    Al piano terra di una palazzina di cemento squadrata e piena di finestroni e di inferriate, c'è la panetteria del signor Bisacco. L'odore del suo pane si infiltra tra le fessure strette dell'intonaco crettato e gli spiragli degli infissi da sostituire, profumando e amalgamando la vita delle persone che abitano il condominio. L'edificio ha cinque piani e accoglie e racconta molte storie. Quella di Angelo, un uomo spaventato che vive la sua passione per la fotografia con gravità e sofferenza. Quella della signora Vera, che viene da Padova ma sogna Parigi e lussi impossibili. Di Achille, un uomo complesso che cerca nel cibo la sua vendetta contro il mondo. Quella della signorina Eco, la cui bellezza nasconde una sottile punta di coraggio verso la Vita.
    Cinque storie memorabili che si intrecciano e si rispecchiano tra immagini slegate e suoni sfarinati, descrivendo il caos di un uomo smarrito nelle sue profondità.
    Questo di Michele Bravi è un esordio singolare il cui racconto somiglia più a una canzone da leggere a voce alta. Così come suona la sua lingua: ariosa, empatica, immaginifica, ritmica. Un romanzo che racconta il viaggio di un uomo dentro la vita degli altri e degli altri dentro la sua. Storie attorcigliate che si infrangono come uno specchio rotto e che si ricompongono in una progressione di azioni potenti come fucilate al petto.
    contributori LE Enrico Ballardini
    Show book
  • Un villaggio di piccole case - cover

    Un villaggio di piccole case

    Ian Ferguson

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel 1959, in fuga da certe spiacevoli complicazioni con la legge, i genitori di Ian Ferguson lasciano Edmonton, nella provincia canadese dell'Alberta, per dirigersi più a Nord. Dopo un viaggio di 526 miglia, finiscono per stabilirsi a Fort Vermilion, sperduta cittadina di frontiera, una delle più povere comunità del Paese.
    Tra ricordi veri e romanzati, in un alternarsi di personaggi memorabili,  Ferguson racconta con ironia la sua infanzia nel Grande Nord, dove il Circolo Polare Artico sembra più vicino del resto del mondo.
    Show book