Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Democrazia diritto psicanalisi - La libertà come principio - cover

Democrazia diritto psicanalisi - La libertà come principio

AA. AA.VV.

Casa editrice: Polimnia Digital Editions

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

In che relazione è la psicanalisi con la democrazia, e di conseguenza con il principio anche giuridico della libertà dei singoli, dinanzi alle pretese universalizzanti da una parte della legalità, dall’altra di quell’assimilazione a un unico modello dei comportamenti, della quale si fanno strumento privilegiato i meccanismi informatici di massa?Questa domanda, per la psicanalisi, è tradizionale, perché era stato lo stesso Freud a sottolineare il valore patogenetico della società di massa, ed a rivendicare l’indipendenza della formazione degli analisti da ogni tipo di criterio universitario; ma è anche attualissima, visto che non possiamo non chiederci se la democrazia occidentale, oggi, è ancora effettiva, o si sta sempre più chiaramente avviando a diventare una “democratura”, nella quale gl’interessi del capitale prevalgono sempre più chiaramente sulle esigenze vitali dei cittadini, e soprattutto dei giovani.La psicanalisi è un metodo non di terapia – quindi non è una psicoterapia, checché ne dicano le leggi italiane –, ma di formazione individuale. Ed è proprio questo che costituisce l’elemento di scomoda attualità della pratica inaugurata più d’un secolo fa da Sigmund Freud.Diviso in tre sezioni – «La democrazia ieri e oggi», «La psicanalisi e la legge», «L’individuale e il sociale» –, questo volume raccoglie nel merito le testimonianze di politici, giuristi, filosofi, psicanalisti.
Disponibile da: 23/04/2025.
Lunghezza di stampa: 306 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Centomila gavette di ghiaccio - cover

    Centomila gavette di ghiaccio

    Giulio Bedeschi

    • 0
    • 0
    • 0
    «In questa storia la guerra è vista, per così dire, dalla parte dei morti, che non hanno conti da rendere e posizioni da sostenere; perciò il libro, per quanto possibile, non rispecchia passioni o impegni contingenti: il suo significato prorompe direttamente dai fatti vissuti e narrati.» 
    Partendo dalla propria esperienza personale e raccontando la partecipazione della Divisione alpina «Julia» alla Seconda guerra mondiale – dalla campagna d’Albania alla ritirata di Russia – Giulio Bedeschi costruisce un’opera narrativa di straordinario valore, che esalta il senso della dignità dell’uomo nonostante la tragedia della guerra. 
    Protagonisti della vicenda non sono singoli individui ma l’azione corale dell’intera divisione, tanto che l’Autore stesso preferisce mimetizzarsi dietro il nome inventato di Italo Serri piuttosto che narrare in prima persona. 
    Pubblicato nel 1963, Centomila gavette di ghiaccio ebbe subito uno straordinario successo, ottenendo, l’anno successivo, il prestigioso Premio Bancarella. 
    Giulio Bedeschi (Arzignano 1915-Verona 1990) alpino, medico e scrittore, così amava definirsi. Ufficiale medico della «Julia» visse la tragedia dell’Armir che raccontò in Centomila gavette di ghiaccio, il suo libro più celebre. Nel 1966 pubblica Il peso dello zaino nel quale affronta le vicende dei reduci dopo l’8 settembre 1943. Tra il 1972 e il 1984 scrive due romanzi: La rivolta di Abele e La mia erba è sul Don. Per Mursia ha raccolto e curato la pubblicazione delle memorie dei soldati italiani sui fronti della Seconda guerra mondiale nella serie «C’ero anch’io» nella Collana «Testimonianze fra cronaca e storia». Tutte le opere di Bedeschi sono edite da Mursia.
    Mostra libro
  • Sotto l'Antartide - Enigmi di una terra proibita - cover

    Sotto l'Antartide - Enigmi di...

    Gianluca Lamberti, Umberto Visani

    • 0
    • 0
    • 0
    "Sotto l'Antartide" vuole essere un viaggio intrigante nel continente più remoto della Terra. Gli autori ci conducono attraverso secoli di esplorazioni, miti antichi e misteri, sollevando interrogativi sulla storia nascosta sotto le distese di ghiaccio. Il testo esamina le leggende di civiltà perdute, le missioni ufficiali e segrete naziste, le ipotesi di basi UFO nascoste, prendendo spunto dalla storia convenzionale e mostrando come essa stessa ponga solidi presupposti per uno sguardo alternativo sull'Antartide, da Atlantide fino alle controversie odierne di cui a certi informatori. In un mix di storia, mistero e speculazione, "Sotto l'Antartide" è un'avventura affascinante che induce il lettore a riflettere su ciò che potrebbe essere celato in uno dei luoghi più inesplorati del pianeta
    Mostra libro
  • Scienza e anarchia - cover

    Scienza e anarchia

    Peter Kropotkin

    • 0
    • 0
    • 0
    Kropotkin, russo di nascita ma internazionale per vita e vocazione, è considerato uno dei padri fondatori dell'anarchismo. Ma è stato anche un noto scienziato e le sue ricerche sono ancor oggi considerate fondamentali per discipline come la geografia sociale, l'urbanistica e l'ecologia. Celebre in particolare la sua riflessione sull'evoluzione delle specie in chiave simbiotica e mutualistica – la cooperazione come motore evolutivo più efficace della darwiniana competizione – oggi largamente ripresa nelle scienze biologiche e ambientali. Berti presenta in questa antologia i brani più significativi di Kropotkin, tratti dalle sue opere principali. Ne esce un ritratto complessivo di questo scienziato anarchico e delle sue originali proposte sull'integrazione fra città e campagna e fra lavoro manuale e lavoro intellettuale.
    Mostra libro
  • Dialoghi sull'anarchia - cover

    Dialoghi sull'anarchia

    David Graeber

    • 0
    • 0
    • 0
    In queste conversazioni, avvenute poco prima della sua prematura scomparsa, Graeber ci lascia un ultimo geniale mosaico del mondo contemporaneo, in cui miscela sapientemente riflessioni politiche, sapere antropologico ed esperienze militanti. In un fitto dialogo attento a ridisegnare una genealogia anarchica che non si esaurisce nella «cultura atlantica», i tre interlocutori interrogano Graeber non tanto sulla storia o i fondamenti del pensiero libertario quanto sull'importanza di uno sguardo anarchico per interpretare il mondo. Ne esce, come sottolinea Stefano Boni, una visione originale – elaborata sul campo da un pensiero-azione in continua trasformazione – che impedisce il formarsi di una teoria «forte» dell'anarchia intesa come destino o identità. Ed è precisamente la forma dialogica, rivendicata da tutti gli interlocutori, la modalità che consente di costruire questa visione non autoriale ma collettiva, l'unica in grado di far emergere pensieri che nessun individuo da solo potrebbe mai avere. E in definitiva, ci dice Graeber, l'anarchia è proprio questo.
    Mostra libro
  • Le radici profonde - cover

    Le radici profonde

    Valerio Renzi

    • 0
    • 0
    • 0
    La destra postfascista si porta dietro da sempre un'ossessione, figlia di un complesso d'inferiorità nei confronti della sinistra: la cultura. Da un lato invidia per sé una nobile tradizione intellettuale, dall'altro denuncia un'esclusione a priori dalla produzione culturale.
    
    Ma che cosa ha prodotto negli ultimi cinquant'anni la cultura della destra italiana?
    
    Quali libri si trovano sugli scaffali di ministri, vicesegratari e parlamentari?
    
    Su cosa fonda la propria formazione politica e il proprio apprendistato sentimentale la Generazione Atreju oggi al governo dell'Italia?
    
    E cosa leggono e ascoltano i giovani militanti che sognano un posto in parlamento?
    
    Ricostruire la dieta culturale di chi ha in mano il paese è essenziale per capire come vede il mondo. Ed è questo l'obiettivo del giornalista e scrittore Valerio Renzi, che indaga in questo libro il rapporto tra la destra postfascista di Giorgia Meloni e la questione culturale, dal dopoguerra all'epopea delle tv private berlusconiane, fino alle culture wars dei nostri anni.
    
    Dalla passione per Il Signore degli Anelli di Tolkien e l'ombra di Julius Evola, passando per la musica identitaria e la stagione dei Campi Hobbit, Renzi analizza le radici profonde che legano la destra italiana alle pagine più oscure del Novecento, radici impossibili da recidere: pena la perdita della propria identità.
    
    Le radici profonde è dunque uno strumento agile per capire l'atteggiamento della destra italiana verso la cultura e gli intellettuali, tra riferimenti pop e storie da un passato che sembra non passare mai.
    Mostra libro
  • Cambiare - Come far succedere grandi cose - cover

    Cambiare - Come far succedere...

    Damon Centola

    • 0
    • 0
    • 0
    Basandosi su ricerche rigorose e su esempi coinvolgenti il volume offre al lettore un approccio scientifico nuovo in grado di cambiare il paradigma della nostra comprensione di come i cambiamenti sorgono e si affermano.
    
    Chiunque tenti di cambiare il modo in cui pensa e in cui vive si accorge presto che, anche in caso ci riesca, credenze e comportamenti poi non si trasmettono facilmente da persona a persona. La vera storia del cambiamento sociale è più complessa. Quando siamo esposti a una nuova idea, le nostre reti sociali di appartenenza influenzano e indirizzano le nostre risposte in maniera impressionante e sorprendente.
    Come facciamo a prevedere la diffusione di nuovi comportamenti? Come possiamo identificare le politiche in grado di incrementare l'adozione di comportamenti positivi? Come facciamo a riconoscere quelle che senza volerlo manderanno in fumo tali comportamenti? Perché le regole dell'influenza sociale paiono variare in base alla cultura e all'identità, e come possiamo sperare di comprendere meccanismi tanto complessi?
    
    Il volume cerca di dare una risposta a queste domande illustrando ciò che la nuova scienza delle reti ci dice sui modi, le ragioni e i tempi con cui cambia il comportamento umano e i fattori che determinano la diffusione del cambiamento sociale, spiega, inoltre, perché li abbiamo fraintesi per tanto tempo rilevando come funzionano davvero.
    Il cambiamento comportamentale non funziona come un virus che si diffonde tramite contatti casuali. Segue regole precise, ma la conoscenza di tali regole ci porta ben al di là del meccanismo di diffusione delle malattie, rivelando un processo più profondo e misterioso… e molto più interessante.
    Mostra libro